Libernauta XIX

Non c’è mai verso star tranquilli, con libernauta, non c’è un momento in cui ci si senta intontiti come quando si è davanti al lucore di uno schermo ultrapiatto.[…] si alzarono, si abbracciarono e si separarono, e in quel momento non sapevano se quella sera sarebbe mai avvenuta. Finiva proprio così Exit West, uno dei […]

Non c’è mai verso star tranquilli, con libernauta, non c’è un momento in cui ci si senta intontiti come quando si è davanti al lucore di uno schermo ultrapiatto.
[…] si alzarono, si abbracciarono e si separarono, e in quel momento non sapevano se quella sera sarebbe mai avvenuta.

Finiva proprio così Exit West, uno dei libri della scorsa edizione di Libernauta. Quello nel quale i due protagonisti, Nadia e Saeed riuscivano a sfuggire dalle brutture della guerra valicando delle porte che avevano il potere di condurli altrove sulla terra. Un romanzo al limite fra il reale e il fantastico, che nel breve arco di 152 pagine ci ha tenuti con il fiato sospeso e i nervi a fior di pelle.
Libernauta ha in dote questa particolarità, rimette in circolo le emozioni attraverso le storie che i libri sanno così generosamente condividere. Non c’è mai verso star tranquilli, con libernauta, non c’è un momento in cui ci si senta intontiti come quando si è davanti al lucore di uno schermo ultrapiatto. La lettura è l’atto meno esibizionista che esista. Quando si legge si è fondamentalmente da soli, non c’è mostra di sé, non servono doti atletiche o canore, non è necessario saper ballare, suonare o essere particolarmente pratici di matematica, se non quel minimo che basta per riconoscere la sequenza del numero di pagine. Ma è solo durante l’atto di leggere che il pensiero si amplifica permettendoci di avere intuizioni e visioni che vanno ben oltre la percezione del reale. Parlando in stampatello… l’altro giorno eravamo in una classe di una scuola media e stavamo parlando dell’esperienza della lettura con degli studenti di 11,12 anni. “Vi capita mai che quando leggete, la testa vi si affolli di pensieri e dovete chiudere il libro per andare a verificare da qualche parte se quello che vi è venuto in mente esiste o no?” Risposta in coro “Siiiiiii”. Ancora. Durante un’intervista con Yaser, un cantante fiorentino che abbiamo intervistato per libernauta XIX, chiedendogli della sua esperienza con i libri e la lettura, ci ha risposto che i libri che più gli piacciono sono quelli che dopo un po’ deve chiudere per far depositare la storia, farla decantare. Ogni lettore è un universo a se stante che tutto immagina, luoghi, edifici, odori, sapori, forme, suoni, volti, caratteristiche, ogni ben di dio insomma, e anche Dio, nell’atto di creare, a un certo punto si è fermato a riposare. Si lo so, per la proprietà transitiva staremmo affermando che ogni lettore è Dio. Beh parliamone. Anzi vi giriamo la domanda a voi adulti: avete presente quel torpore che vi attanaglia le gote quando siete chini col viso appuntito su un libro e per un attimo dovete staccarvi dalla lettura e ritornare alla realtà? Non vi pare di rinascere?
Ma parlavamo di porte e di fuga. Vedrete che continueremo a parlarne per diverso tempo, perché la porta è uno degli elementi protagonisti della grafica di quest’anno, mentre la fuga, o meglio La fuga, beh la fuga è sempre lì pronta dietro l’angolo che ci aspetta.
Una prima porta la potete aprire adesso adesso, scoprendo i quindici libri che quest’anno potrebbero portarvi fino alle mura di Lucca nelle cinque giornate di Lucca Comics and Games. Si perché ci sono in palio un po’ di pass vip per l’intera durata del festival. Altre letture potrebbero farvi scoprire nuove serie su Netflix . Volete nuotare, correre, fare il kung-fu? Ce l’abbiamo. Volete imparare a cantare o almeno a usare la voce per aprire un banco di pesce al mercato centrale e poter strillare senza problemi “merluzzo frescoooooo”, c’abbiamo anche il corso di canto.
Eccoci quindi, inizia una nuova stagione di libernauta, il concorso di lettura più longevo che esista e che non è niente senza voi lettori, acuti recensori dei libri che ogni anno selezioniamo seguendo la rigida regola del tre: libri non più vecchi di tre anni. Il 14 dicembre si aprono le danze sul sito www.libernauta.org e si chiuderanno il 15 maggio 2019, con un evento conclusivo che ha in serbo molte sorprese. Farete bene quindi a stare attenti alle pagine di questo blog, perché di tanto in tanto vi chiameremo a partecipare ad incontri di scrittura con Marco Magnone, a invenzioni di poesie con Fumofonico, a dire la vostra su libri e autori che non sono tra i magnifici quindici, ma che potrebbero esserci nell’edizione numero venti. C’è poi il Channel XIX un canale pensato per raccogliere interventi foto e video, oltre a una playlist che andrà arricchendosi anche grazie ai vostri suggerimenti.
Preparatevi, dunque, che da qui si parte.