Play-Lost

  Cosa passa nella testa di un adolescente? La domanda, vecchia come il dilemma sull’uovo e la gallina, è ugualmente priva di una risposta razionale. Cosa passa per le orecchie di questi futuri adulti invece è territorio più facile per una ricognizione.   Vi abbiamo chiesto di compilare delle playlist, ragazzi, e ci siamo messi […]

 

Cosa passa nella testa di un adolescente? La domanda, vecchia come il dilemma sull’uovo e la gallina, è ugualmente priva di una risposta razionale. Cosa passa per le orecchie di questi futuri adulti invece è territorio più facile per una ricognizione.
 
Vi abbiamo chiesto di compilare delle playlist, ragazzi, e ci siamo messi ad ascoltarle. Quelle che seguono sono alcune riflessioni dopo questo viaggio sulle vostre montagne russe sonore, che ci hanno visto esaltarci e sorprendere come cadere in stati di apparente depressione. Ma andiamo avanti.
 
Per primissima cosa, c’è da notare come Ultimo, secondo posto all’ult… a Sanremo 2019, sia come il prezzemolo. Lo avete infilato ovunque! Fuori dal coro solo i ragazzi del Liceo Rodolico, che evidentemente durante la settimana del Festivàl avevano votato altro.
 
Che l’universo urban fosse pane quotidiano per i giovanissimi era già chiaro, ma sicuramente ci avete mandato un segnale forte e chiaro anche con questi mixtape. Tra i vostri rapper preferiti Tedua, Salmo, Gemitaiz, Sfera, solo per citare alcuni dei nomi italiani più gettonati. Addirittura abbiamo trovato qualcuno che non si è accontentato di grattare la superficie, tirando fuori dal cappello gli Articolo 31, Kaos One e gli In The Panchine, progetto di contaminazione linguistica anglo-romanaccia che è un must per chiunque affronti la questione hip hop italiano. Anche diverso bel rap in inglese, passando da Kendrick Lamar (ma lo sapete che il ragazzo di Compton ha vinto l’anno scorso il Premio Pulitzer? Andatelo a dire ai vostri genitori quando vi rimprovereranno che “il rap è per debosciati”), a Travis Scott, sua Santità Eminem, 2Pac e XXXTentacion.
 
Per quanto riguarda il pop, niente di nuovo sotto il cielo di Firenze; al vostro appello non manca nessuno dei nomi da palazzetto (il sopracitato Ultimo, Irama, Mengoni, Tiziano Ferro, Papa Jovanotti) riservando qualche spazio per le vecchie glorie come Vasco, Celentano (ma è colpa del cartone-meme Adrian? Diteci di più) e anche cantautori, come Dalla, Battisti e De Andrè. Categoria a parte i beniamini ‘indie’, che ovviamente non potevano mancare da questa cernita musicale.
 
Continuando a parlare di vecchie glorie, spostandoci indietro nel tempo vengono alla luce i vostri gusti nel rock. Aiutati dal delirante successo di “Bohemian Rhapsody” (il film), i Queen sono stra-citati. Qualche timida apparizione anche da parte di altri giganti come Oasis, Pink Floyd, Nirvana, ma abbiamo capito che le chitarre non fanno per voi alla perfezione.
 
Tante presenze al femminile: tanti di voi sembrano impazzire per le ultime cose di Ariana Grande, come per la new sensation alternative pop Billie Eilish, Rosalìa, e tante altre.
 
Una finestra su un momento musicale, sicuramente divertente e anche impegnativo. Solo due cose continuiamo a chiederci. Ma perchè questa passione per il pop coreano?
 
E soprattutto: ma chi ha inserito la sigla giapponese di Dragon Ball Z?!
 
Testo: Bube Mannocci