42 pensieri su “Gli squali

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    Azzurra Falciani dice:

    La lettura si apre con una chiamata improvvisa che fa letteralmente schizzare via dal sellino da una bici il suo conducente cioè Max, 19 anni. È una telefonata importante e improvvisa grazie alla quale si ritrova a dover fare una scelta: passare l’estate della maturità con i suoi amici di sempre, tra la natia provincia veneta e un viaggio già programmato a Barcellona; oppure saltare questo momento di passaggio fra liceo, emblema dell’adolescenza, e l’universo adulto e tuffarsi nel mondo dei grandi trascorrendo l’estate a Roma. Nella narrazione c’è un intreccio di prime e ultime volte, amori mai nati, università (elemento fondamentale dall’inizio alla fine), genitori non più così idealizzati, tecnologia e start up, nuovi amici, partenze in cerca di un futuro più appetibile per i giovani d’oggi, che vengono paragonati agli squali per la loro fame e voglia di entrare nel mondo adulto, spesso sgomitando. Il libro è incentrato su una piccola ma intensissima parte della vita del protagonista Max, che si destreggia in quell’insieme confuso e ingarbugliato di emozioni, passioni e progetti tipico dei giovani adulti, degli “squali” ventenni, senza però perdere di vista le sue radici e senza farsi risucchiare dalle novità in cui è stato catapultato. Una lettura piacevole, adeguatamente contemporanea.

  2. manuel falcone
    manuel falcone dice:

    Il libro parla della crescita e dell’imprevedibilità della vita, di come le cose possono cambiare da un momento all’altro. Come nel libro, un giorno prima ti ritrovi a ridere e scherzare con gli amici, quello dopo a lavorare e a realizzare i tuoi sogni. Mi sono ritrovato molto nel protagonista perché quando gli vengono messe davanti due scelte, lavorare o studiare, lui sceglie gli studi, cosa che avrei fatto pure io. Un libro bellissimo che riesce a spiegare il tema dei cambiamenti e della crescita.

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    Matteo Bandinelli dice:

    Scorrevole, incalzante, a tratti un pò acerba, la narrazione ripercorre le tappe dell’estate della maturità di Max e dei suoi amici i quali si trovano costretti a prendere delle scelte ed affrontate delle decisioni temendo di perdersi e di sentirsi inadeguati a soddisfare le richieste della società sempre al top che richiede idee chiare e prestazioni sempre più alte, spesso fuori dalla portata di un ragazzo che ancora deve definire se stesso.
    E’ vero, è un romanzo ancora un po’ acerbo dal punto di vista dello stile ma è scorrevole e forse è proprio questa sua semplicità a renderlo chiaro e interessante. Comunque nel complesso mi è abbastanza piaciuto.

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    Leonardo Cavallaro dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto, sia perchè ha una storia interessante dietro e sia perchè immette nella storia delle situazioni a cui i ragazzi della mia età cominciano a pensare. Un esempio sono le opportunità di lavoro infatti un ragazzo di questa età non è abituato a quelle circostanze e ha paura di sbagliare e fare la scelta sbagliata, un’altro esempio è la questione d’amore: in po’ come tutti noi il protagonista non riesce a scegliere la ragazza giusta per se. Consiglio a tutti questo libro che mi ha regalato molte emozioni.

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    Matteo Santini dice:

    Scelta, Creatività , Azione, sono queste le tre parole che sintetizzano la mia recensione del libro Giacomo Mazzariol “Gli squali”.
    Scelta perché il protagonista Max si trova in un momento importante della sua vita, l’estate degli esami di maturità, in cui deve necessariamente decidere cosa fare del suo futuro. Sa benissimo di essere di fronte ad un bivio privo di indicazioni e per questo ha paura. Ma la paura non sempre è un aspetto negativo, infatti lo spinge a “creare” qualcosa che ancora non esiste.
    Creatività: inventa l’App Compax per aiutare ragazzi come lui nella scelta del percorso di studi. Semplice, immediata e allo stesso tempo capace di dare informazioni utili con un linguaggio e uno strumento familiare per i giovani.
    Azione indispensabile per i giovani per sopravvivere alle difficoltà del mondo d’oggi. Disoccupazione, inquinamento, terrorismo, epidemie così come gli altri problemi della vita si fronteggiano con il fare, perché aspettare senza fare niente è più grave di qualsiasi errore.
    Per questo i giovani vengono paragonati agli squali che devono rimanere sempre in movimento: se smettono di muoversi muoiono.

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    TOMMASO VINCI dice:

    Questo libro fa capire che bisogna prendere le occasioni al volo e non farcele scappare, la vita è fatta di scelte e non importa se la fai giusta o sbagliata ma è importante che tu faccia quella per te migliore.
    Il titolo “Gli squali” è geniale perchè rispecchia i giovani in generale che hanno la fame di emergere, di spaccare tutto e impazienti di brillare.
    Certamente fa anche capire anche che la vita non è tutta rosa e fiori ma sono presenti molte insidie e ostacoli…l’importante è non arrendersi mai!

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    Lorenzo Bordoni dice:

    “Gli squali”, un Romanzo della Casa Editrice Einaudi, sintetico, quasi tascabile, se non fosse per il suo formato normale, con un autore giovane, dal talento evidente. Giacomo Mazzariol, riesce a parlare al suo lettore con un linguaggio semplice, senza enfasi, trasmettendo la fine di un Era, di un sogno, come quello svanito e sicuro della adolescenza, l’età nella quale ci copriamo e illudiamo che nel dopo possa avvenire di tutto. “Tanto ho tempo… lo farò domani, forse”. Invece il domani arriva, il tempo del se stesso e del ma, diventa per caso il si fa. Gli amici di infanzia, con i quali hai un ‘cordone’ speciale, ti vedono crescere di un colpo. Desideri restare un eterno Peter Pan e invece la vita ti frega, ti dota di un super cervello, inventi un algoritmo, diventi famoso e
    ti innamori. Il libro diventa così un viaggio alla velocità della luce, fra la casualità e il passo compiuto. Il protagonista si ritrova a Roma, invece che fra i concerti. Come sul fungo di Alice delle Meraviglie, si trova gigante tutto ad un tratto e vorrebbe nascondersi per fermare il tempo e non sentirsi uno squalo che divora la vita. “Gli squali”, un Romanzo unico, avente per difetto, l’apparire troppo corto, fugace, come se lo mangiassi.

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    Andrea Rizzon dice:

    Parto col dire che questo libro contiene troppi riferimenti ad artisti o a cultura che non tutti conoscono ad esempio diversi cantanti o suonatori.
    La trama é piuttosto semplice, quindi facilmente capibile anche da persone non esattamente colte, però anche pieno di suspense e momenti eccitanti.
    Il protagonista é caratterizzato bene si capisce quasi fin da Subito ciò che gli piace e ciò che non gli piace, dal modo in cui parla con noi si capisce molto della sua personalità e quasi tutti i ragazzi suppongo ci si rispecchino abbastanza, poi…. cambia completamente, diventa un altra persona, il cambiamento non capita da un momento all’altro ma bensì in quasi tutto il libro( riuscire a farlo notare e non notare è davvero arduo e mi congratulo con l’autore, solo un occhio ben attento riesce a vedere ogni singolo cambiamento)
    Ad esempio smette di usare riferimenti alla cultura giovanile e comincia invece a parlare con un gergo quasi più formale, proprio come se il metodo di narrazione maturasse con il protagonista, perché è proprio questo che in realtà viene descritto in questo libro: il passo dalla giovinezza all’eta adulta.
    A mio parere credo che ciò che l’autore ha voluto esprimere attraverso questo libro arrivi all’animo delle persone cioè che la giovinezza e l’eta adulta sono completamente diverse e bisogna adattarsi.
    Trovo questo libro molto interessante e istruttivo in parole povere é un bel libro e mi é piaciuto.

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    Samuele Bartalesi dice:

    “Gli squali” é un libro scritto da Giacomo Mazzariol. La storia parla di un ragazzo che sviluppa un’ app e da un paesello di campagna trova lavoro a Roma
    Mi è piaciuto molto. La storia di questo ragazzo può essere simile a molte altre di giovani in cerca di lavoro, che da una cittadella sperduta, poco modernizzata, fanno fortuna nelle grandi città. Mi piace come il libro non racconti soltanto del nuovo lavoro, ma anche dei cambiamenti nella quotidianità nel nostro protagonista, che comunque è sempre molto legato al suo paese d’ origine.
    Lo consiglio a chi ha voglia di leggere un libro moderno, “fresco”, giovane e una storia apparentemente noiosa ma sotto sotto interessante.
    Samuele Bartalesi

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    Ginevra Paggetti dice:

    Sicuramente un bel libro, trama carina, lineare e molto realistica, forse anche troppo; il libro è scritto bene; è scorrevole e si arriva alla fine senza fatica; però non ha quel “che”, quella ciliegina sulla torta, quella scintilla che mi spinge ad andare avanti per ore, che mi fa andare in salotto a raccontare una scena a mia sorella e che mi fa spalancare gli occhi.. diciamo che quasi tutto quello che succedeva me lo aspettavo: le trasmissioni in TV, le storie d’amore, le discussioni tra Max e Filippo, la scelta dell’ università..e anche il finale. Essendo un’ amante del cinema, quando leggo un libro, mi piace sempre ipotizzate un film che potrebbe essere fatto usandone la trama, e questa volta ne immagino, uno che andrei sicuramente a vedere ,ma da cui non rimarrei colpita più di tanto. Nonostante tutto, però, mi sono divertita a leggerlo, soprattutto perchè è scritto dal punto di vista di un ragazzo non molto più grande di me e questo mi ha permesso di immedesimarmi bene nel personaggio e nelle storia. Il libro mi è piaciuto anche se non è il mio genere; a me piacciono più i gialli o i libri d’avventura….. comunque non si sa mai … ci sta benissimo che un giorno leggerò un libro del genere e diventerà il mio preferito!!

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    Tommaso Cionini dice:

    I ragazzi sono come gli squali, se si fermano muoiono o si mettono davanti ad a un dispositivo e non si staccano più. Ogni giorno noi viviamo ciò che vive Max, prendiamo delle scelte che non sappiamo dove ci porteranno. La vita è come una roulette non si sa come andrà ma ci proviamo e ci giochiamo il tutto per tutto, a volte va bene e a volte no.
    Come Max abbiamo mille cose a cui pensare: gli amici, la scuola; questo però non ci deve cambiare e far diventare una persona diversa. Tutti ci stanno adosso e ci chiedono che cosa vorremo fare del nostro futuro io rispondo sempre: . Ciò che fa Max alla fine del libro è rinunciare al lavoro per andare all’università come tanti ragazzi della sua età fanno, decide che in quel momento non vuole essere adulto ma godersi gli anni più belli della sua vita. E’ una scelta molto difficile da prendere ma che se fatta con convinzione e con passione può portarti a fare ciò che ami di più.

    P.s: Andrà tutto bene

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    Elisa Garofalo dice:

    La continua instabilità dell’emozioni del protagonista è coinvolgente, dopotutto la precarietà delle idee, la gelosia, la velocità dei dubbi e la fluidità di ogni pensiero caratterizzano il periodo dell’adolescenza. Il testo funziona perché l’autore si è posto molte domande sul futuro, sulla trasformazione dei rapporti con la famiglia e con l’eterno gruppo di amici, così da rendere tutto molto realistico. Inoltre nel libro si analizzano vari tipi di atteggiamento davanti alla fine delle scuole superiori, presentati attraverso i vari personaggi, questa varietà di descrizioni è efficace, perché ogni lettore ci si può ritrovare. Inoltre il libro può essere esteso anche ad altre fasce di età poiché la maggior parte delle persone affronterà o ha già affrontato la maturità e di conseguenza quel momento di blackout, in cui non si sa bene dove ci ritroveremo appena si riaccenderà la luce, se all’università, o a lavoro, oppure in un’indefinita aspettativa del futuro.

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    Mattia Cacciari dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto, in particolare il finale, anche se mi sarebbe piaciuto scoprire, leggendo l’epilogo, che Max ha nuovamente stretto un forte legame con Filippo. Nonostante ciò gradisco lo spazio che l’autore lascia alla fantasia del lettore scivendo:”Ma non escludo che il tempo faccia la sua parte e che un giorno ritroveremo l’armonia perduta. O forse no.”
    È un libro scritto molto bene, proprio come l’altra opera che ho letto di Giacomo Mazzariol “Mio fratello rincorre i dinosauri” anche questa volta non mi ha deluso; leggendo questo libro ho trovato tutto quello che mi sarebbe piaciuto trovare e forse anche qualcosa in più in questa opera letteraria che tratta dell’importante bivio che ognuno di noi prima o poi deve affrontare durante i periodi di crescita e di grandi cambiamenti.
    Uno dei temi fondamentali del racconto è la crescita, il passaggio tra la giovinezza e l’età adulta, passaggio che, in base al testo, necessita l’abbandono dei genuini e ingenui sogni dell’adolescenza, che nel libro cominciano a sbiadire dopo l’estate durante la quale dovevano andare tutti insieme in Spagna. Io spero che, siccome ognuno vive questi momenti di crescita spirituale a modo suo, di non dovermi lasciare alle spalle i miei tre migliori amici, come loro nin vogliono farlo con me; dato che per me sono importanti tanto quanto immagino siano i suoi amici per Max e non riesco proprio a capire come possa aver lasciato andare via, anche se forse momentaneamente Filippo.
    La decisione che Max prende alla fine sul suo lavoro secondo me è la scelta giusta, se ancora non voleva far parte di quella realtà lavorativa ha fatto la cosa migliore, seguendo il suo cuore e frel’università per poi scegliere un altro lavoro oppure anche riprendere quello vecchio chi può dirlo?
    Mi piace molto l’idea del padre di Max di trasformare una cava in un laghetto per la pesca. Ho anche apprezzato molto il rapporto tra padre è figlio, è veramente un bel rapporto e devo ammettere di aver invidiato la serenità della famiglia di Ma. Il figlio, come la madre voglio cosi bene al padre che lo assecondano anche nelle idee piu stane, come può essere trasformare una cava in un lago per la pesca, e grazie all’aiuto dei suoi familiari lui riesce a non scoraggiarsi e a seguire le sue idee e ad ascoltare le sue intuizioni, proprio come ha fatto Max sviluppando un primo concetto della sua app da solo. Alla fine infatti il padre di Max riesce a realizzare la sua idea e secondo me è veramente bello che l’autore mandi un messaggio come questo nel suo libro:”Se credi davvero nel tuo progetto e lavori duro per realizzarlo alla fine riuscirai nel tuo intento.”alla fine anche Max con la pubblicazione della sua app ha raggiunti il suo intento, dare una mano ai ragazzi per scegliere il loro futuro.

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    Sanie Hoxha dice:

    Chi l’avrebbe mai detto che questo libro, letto perché era l’unico dei libri di libernauta che c’erano in biblioteca, mi sarebbe piaciuto così tanto. Infatti, a prima vista non mi parve granché, forse per la foto molto approssimativa o per la mini-descrizione la quale non rende proprio l’idea del contenuto. Con questo animo un po’ scoraggiato, annoiato ma anche curioso, poiché non avevo la benché minima idea di cosa avrei trovato al suo interno, ho cominciato questo fantastico viaggio. È pressoché inutile narrarvi la trama, poiché la potete tranquillamente leggere voi, però posso dirvi come è iniziato questo lento processo di apprezzamento, pagina dopo pagina, parola dopo parola. Inizialmente non mi sono rispecchiata molto nel protagonista principale; solo dopo poche pagine ho capito che l’ho fatto nel modo sbagliato: infatti, egli incarna le paure, i timori, le aspettative, i momenti in compagnia, le litigate, le cavolate… tutto ciò che può capitare a un adolescente. Chi siamo ora? Chi vogliamo diventare? Quale università dobbiamo scegliere? È questa, allora, la strada giusta o stiamo sbagliando completamente tutto? Tante domande a cui molti adolescenti non hanno risposta. Alla fine, il protagonista ci riuscirà, non dico a trovare la sua strada e soprattutto a rispondere a tutti questi quesiti molto filosofici, ma capirà quali sono le cose importanti nella vita. Il finale è inaspettato e ribalta tutte le incertezze che fino a quel momento il ragazzo aveva.
    Sono veloci, affamati, scivolano nel mondo con candore sfacciato. E devono rimanere sempre in movimento: se smettono di muoversi, muoiono. Sono i ragazzi di inizio millennio, sono gli squali. Questa frase presente nel libro è molto incoraggiante, ci fa sentire invincibili, nel senso che noi ragazzi d’oggi possiamo fare tutto, non ci accontentiamo di niente e preferiamo vivere nell’incertezza dell’avvenire, ma stare sempre in movimento (proprio come degli squali) che vivere nella noiosa certezza del futuro, immobili e stazionari.
    Ora qualche considerazione formale: lo stile è molto semplice adatto a qualsiasi età, forse per essere compreso meglio e a fondo lo consiglio più ai ragazzi delle superiori che a quelli delle medie; il lessico è molto variegato, spazza da alcune espressioni colloquiali utilizzate molto dai giovani, anche parolacce, a un lessico più specifico dell’informatica, molto chiaro e comprensibile. Infatti, può essere rilegato anche come un libro a scopo “didattico”, ovvero fornisce molte informazioni sui social, sul marketing e sul mondo nuovo, quello inerente a internet.
    Con questo spero di essere stata il più concisa e chiara possibile, nonostante sappia già di aver espresso male la metà delle cose che avrei voluto dire. Consiglio a tutti la lettura di questo libro e a tutti i ragazzi voglio soltanto dire: “Siate come degli squali, sempre”.

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    Andrea Cai dice:

    Questo libro mi è piaciuto perchè consiglia ai ragazzi come me di fare sempre qualcosa nella vita, di studiare e di non rimanere con le mani in mano di essere sempre aggiornati per riuscire a realizzare i propri sogni. Purtroppo alla mia età non sempre abbiamo voglia di impegnarci, nemmeno in quello che ci piace. Spesso gli adulti ci dicono che noi giovani pensiamo che il lavoro, i soldi, la fortuna ci capitino per caso e non che ci dobbiamo veramente impegnare.

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    Alice Azzolini dice:

    Max Carati, il protagonista della storia, frequenta l’ultimo anno di liceo in una cittadina della provincia veneta; è un ragazzo come tanti, bravo con i computer e con l’informatica. Ma con una semplice applicazione, la vita gli si stravolge completamente, ritrovandosi non più nella sua amata città, ma Roma, a lavorare in un azienda informatica. In poche settimane il vecchio Max non c’è più. Cambiano le aspirazioni, le compagnie, il rapporto con i genitori. Tutto troppo rapido, tutto troppo presto. Forse è meglio rallentare. A patto di non fermarsi, proprio come gli squali. Questo libro però, non parla solo della frenetica vita di un ragazzo di 19 anni, ma coinvolge tutti i giovani di oggi, ossia della nuova generazione, quei ragazzi del nuovo millennio che sono cresciuti nel mondo di Internet, un mondo che li ha condizionati e cambiati in maniera ormai irreversibile.

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    Elisa Orlando dice:

    Leggendo questo breve romanzo di formazione, purtroppo mi sono resa conto che contiene tantissimi messaggi positivi e interessanti ma tutti mal sviluppati e resi noiosi dalla narrazione poco scorrevole. Nonostante “gli squali” sia una lettura breve e leggera, per me è stato molto facile perdere “il filo del discorso” o addirittura annoiarmi. Mi aspettavo un romanzo che invogliasse i giovani a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo e invece ho trovato tutto il contrario. Max, il protagonista, non vuole realizzare al più presto i suoi sogni e preferisce la tranquillità al rischio. Probabilmente questo non è il romanzo adatto a me!

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    Ginevra Felici dice:

    Ho trovato molto molto piacevole la lettura del libro “Gli squali” di Giacomo Mazzariol. La storia narrata al suo interno è molto avvincente e stimola il lettore a proseguire nella lettura. Una particolarità che mi è mi è piaciuta molto è che i fatti all’interno del libro sono narrati in prima persona dal protagonista e sono avvenimenti che si svolgono negli anni Duemila, per questo ho trovato il libro assai attuale. La cosa bella di un libro, secondo me, è ritrovarsi nella storia del protagonista, che appunto in questo caso è un adolescente, proprio come me. Posso quasi dire di aver ritrovato completamente me stessa nella storia di un ragazzo che piano piano si avvicina al mondo degli adulti, ma che forse non è ancora pronto e desidera godersi ancora un po’ la sua gioventù. Credo sia una lettura che comunque lascia un consiglio , ovvero quello di godersi un po’ la vita fin quando si è giovani, godersi gli amici, le risate, le serate fuori, perché questi sono momenti che ad un certo punto non potranno essere più rivissuti come una volta. Una frase che mi ha colpita particolarmente è “i musicisti sono i dottori dell’anima”, una frase inserita all’interno del racconto in un contesto in cui un ragazzo deve decidere se proseguire verso la strada della musica o verso quella della medicina. Il protagonista, in merito a questo, dice che, quando questo suo amico suona e canta è incantevole e fa bene al cuore, per questo poi dice quella bella frase sui musicisti. Mi sono ritrovata molto in questa espressione proprio perché, da musicista, riconosco che veramente la musica è una medicina per l’anima e soprattutto è una compagna di vita, specialmente da adolescenti, perché è un po’ un modo per scappare dal mondo per rifugiarsi in un paradiso davvero “terrestre”, e non per questo meno reale. Se devo fare una piccola critica negativa, allora secondo me in certi punti il libro diventa poco interessante, forse perché si sofferma troppo su particolari poco rilevanti. Tutto sommato però è un libro del quale consiglio la lettura, anche perché è comunque stato scritto utilizzando un registro linguistico medio, quindi facilmente comprensibile.

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    Costanza Quintavalla dice:

    I ragazzi, dopo la maturità, sono un po’ tutti squali, affamati di successo e impazienti di sapere ciò che viene dopo. Questi cinque ragazzi erano squali sul serio, con tutte le loro ambizioni e i loro sogni, anche se erano solo un po’ insicuri. Anche Max, uno dei cinque, nonostante avesse trovato un lavoro bellissimo lontano dal suo paesello di nascita, non era sicuro di voler abbandonare la sua vita da ragazzo per una nuova vita da uomo, che avrebbe comportato abbandonare i suoi studi, i suoi genitori e i suoi amici di sempre. Questa storia è la storia di un bivio che prima o poi credo tutti noi dobbiamo affrontare. Max ha chiuso una porta per aprire un portone, ma poi quando si è trovato dall’altra parte, il portone gli è caduto addosso schiacciandolo e levandogli l’aria. Quando arrivi in questi momenti ti dicono che hai due scelte e sta a te scegliere ma non ti dicono di tenere sempre pronto un piano di riserva o di aspettare il momento giusto, perché è facile parlare ma, quando viviamo le cose in prima persona, è sempre tutto più complicato. Si tratta dei nostri sogni e delle nostre occasioni, perché questo libro parla anche di occasioni mancate, amore amicizia speranza, tutto in queste pagine, tutto nelle menti di questi ragazzi e dei loro genitori. Questo argomento mi affascina da una parte, perché nessuno solitamente racconta quello che c’è dentro la testa dei ragazzi dopo la maturità, che anche loro hanno paura di provare e di rischiare. Dall’altra parte mi spaventa, mi spaventano le decisioni, mi piace la sicurezza che ti danno i muri della scuola e della tua casa, proprio come a loro; ma non vorrei sempre rincorrere ciò che non ho, oppure avere la paura di buttarmi perché poi magari non c’è niente sotto di me. Credo anche che se non si prova non si può sapere, per questo ringrazio questo libro e il suo protagonista che si è buttato e ha fatto vedere a noi che c’è sempre un’altra scelta, basta provare.

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    Spartaco Randelli dice:

    La miglior lettura tra quelle che ho fatto; è stato un libro coinvolgente e molto interessante come trama che vede protagonista un comune maturando alle prese con la scelta di proseguire gli studi o accontentarsi di una proposta di lavoro ricevuta da una start up. Il libro inizialmente può apparire scialbo ma dopo qualche capitolo entra subito nel vivo della storia con colpi di scena e sorprese che ti spingono sempre a continuare la lettura senza mai fermarti. La cosa che mi ha fatto piacere molto i libro e appassionarmi al protagonista è stato proprio il fatto che mi sia immedesimato in esso, su certi aspetti, cosa che non mi era mai capita prima e che mi ha coinvolto ancora di più nella lettura. Mi è piaciuto molto il ruolo dei personaggi secondari nel corso del libro ma soprattutto anche del paese natale del protagonista che assume un valore simbolico dove quando torna è sempre accolto e ben trattato. Il libro tratta argomenti comuni nella vita di un adolescente, cosa che ti fa appassionare ancora di più alla lettura se sei di quella fascia di età. Infine posso dire che il libro scorre molto bene e si legge molto facilmente data la presenza di termini facili da comprendere e di periodi non troppo lunghi e ben studiati.

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    Adelin Dan Alixei dice:

    Come gli squali, feroci, veloci, costantemente affamati e mai sazi, costretti a muoversi continuamente per sopravvivere. Fontane da cui sgorgano idee e progetti, che finiscono insieme agli altri in un buco nero d’incertezza. I Millenial sono questo, nati tra 2 ere ed immersi in un mondo che cambia in continuo, pieno di mode, di persone, di idee.
    Ma il futuro è incerto quanto vicino e le scelte che si devono compiere delineano una vita stabile che si deve focalizzare su una sola di quelle idee, perché la vita ci porta su strade tanto semplici quanto adatte al nostro carattere ma che spesso sono lontane dai propri desideri e dall’espressione della propria individualità.
    La fine delle superiori e l’inizio di una facoltà universitaria oppure di una carriera pone fine al flusso continuo di idee, perché è il momento di decidere quella porta nella quale si entra e dalla quale sarà sempre più difficile uscire.
    Così il protagonista, come l’inventore della sua storia, hanno una vita sfrenata e in continuo aggiornamento, che si tuffa in un grande successo dopo la messa in pratica di una delle loro infinite idee, che diventa un apparente carriera per loro. Ma questa idea che ha avuto un tale successo da scatenare l’interesse di tutti risucchia completamente le loro indoli, come se stesse sfruttando le loro capacità e conoscenze, tralasciando tutto il resto. Le scelte che sono state imposte a loro rappresentano dei pilastri nella loro vita ancora naturale e vacillante, che li porta al bisogno di dover decidere quale meta scegliere.
    Un romanzo che rappresenta al meglio la famosa frase di Thomas Stearns Elliot, che recita: “Quello che conta è il percorso del viaggio e non l’arrivo” , perché è durante il percorso che si capisce quale la vera e definitiva meta sia.

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    Mauro Mancone dice:

    Gli squali: sono veloci, affamati e devono rimanere sempre in movimento: se smettono di muoversi, muoiono. Così si definiscono Max e il suo gruppo di amici, che nell’estate della maturità riceveranno una notizia eclatante: Max è stato convocato ad un e-park di Roma, per un offerta di lavoro in seguito alla pubblicazione della sua app. All’inizio sembra un’offerta imperdibile, poi, ripensandoci non potrebbe rivedere i suoi amici, dovendosi trasferire a Roma.
    Il libro personalmente mi è piaciuto molto sia per come è scritto: scorrevole e invogliante, sia per la trama. L’unica pecca che ho riscontrato è che a metà del libro, ci sono molti punti “morti” che avrei volentieri fatto a meno di leggere. Lo consiglio a tutti gli amanti della tecnologia perché oltre a parlare di attualità, racconta la storia di un ragazzo appassionato, per l’appunto, di elettronica.

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    sofia bresolin dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto perchè mi ha illustrato come potrà essere la mia vita dopo l’esame di maturità, il che è un grande mistero per tutti, poichè il futuro può sempre cambiare. Come quello di Max, il quale, dopo l’esame si aspettava di trascorrere l’estate con i suoi amici al mare tra divertimento e spensieratezza e invece si è ritrovato in un’altra città a lavorare per una start-up. Dopo aver letto questo libro ho capito che al termine degli studi, il sacrificio più grande e più difficile da fare e quello di dover affrontare decisioni importanti che condizioneranno il tuo futuro.

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    marco paparini dice:

    In questo periodo ho letto diversi libri; sicuramente questo è quello che mi è piaciuto di più. Tanti sono i temi affrontati dallo scrittore, ho provato interesse dalla prima all’ultima pagina. L’autore del libro è un ragazzo molto giovane; il modo di esprimersi infatti è quello della nostra generazione, è riuscito benissimo a farsi capire; nei modi poco “eleganti” con cui descrive i dialoghi fra ragazzi. Prima di commentare il contenuto del libro vorrei fare una riflessione riguardo appunto il linguaggio, Giacomo ha usato “termini” che noi ragazzi di oggi abitualmente adoperiamo; però leggerli in un libro mi ha disturbato e imbarazzato; mi ha fatto pensare a come noi correntemente parliamo; usando turpiloqui gratuiti. Max, il protagonista, rappresenta i giovani d’oggi, il giovane diciannovenne vive a Magnano un piccolo paese in provincia di Udine. Il pensiero di ogni giovane finita la maturità è quello di lasciare il “paesino” per cercare occasioni nelle grandi città; a volte invece si dovrebbe credere che la felicità sta nelle cose semplici, negli affetti e nei divertimenti con gli amici con i quali siamo cresciuti. Come dicevo prima il libro tratta diversi temi e di conseguenza ci presenta situazioni che Max e i suoi coetanei vivono finito il periodo della scuola superiore. Mi ha “catturato” la parte in cui Max pur essendo lontano aiuta il padre a portare avanti il progetto della cava al quale teneva molto. Questo “cambio di ruoli” è stato molto bello; secondo me è quel passaggio che noi ragazzi facciamo una volta che riusciamo ad “abbandonare” il modo risoluto a volte arrogante e egoista sintomo ti paura, ansia e insicurezza che ci distingue nel periodo post adolescenziale; e ci fa diventare Adulti e capire i sogni e i bisogni degli altri. Il titolo stesso del libro “ Gli squali” ci preannuncia quello che poi lo scrittore ci racconta; ossia come sono i giovani del nuovo millenium; affamati e desiderosi di affermarsi in una società dove il pesce più grande mangia quello più piccolo. Per cui vogliono imporsi come il dominatore degli oceani appunto lo squalo; come il leone riconosciuto “re della foresta”. Il finale però è incerto Max ancora non riesce a decidere quale strada scegliere: far felice sua mamma continuando gli studi, o accettare le numerose offerte di lavoro che ha avuto?!
    Marco Paparini

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    sofia corti dice:

    GLI SQUALI.
    AUTORE= Giacomo Mazzariol
    CASA EDITRICE= Einaudi
    TRAMA:
    Il titolo di questo libro è “gli squali” che vengono paragonati ai ragazzi di inizio millennio, sono veloci, affamati e vivaci tanto che se smettono di muoversi muoiono. Il protagonista di questo racconto è Max, un ragazzo di 19 anni che frequenta l’ultimo anno di liceo a Magnano, una piccola cittadina veneta, è un ragazzo semplice ed è bravissimo ad utilizzare i computer. Max, insieme ai suoi amici che conosce dall’asilo Filippo, Anna, Beatrice e Andrea sta per affrontare l’estate della maturità, quella dove puoi fare quello che vuoi senza pensare a niente, quella che aspetti da sempre, quella che organizzi già da anni prima del suo arrivo, quella dove ormai sei cresciuto e la vita sta per diventare tua e basta, quella dove per la prima volta ti trovi faccia a faccia con il tuo futuro, ma la vita di uno squalo è in continuo movimento ed è proprio quando sta per arrivare l’estate della maturità che Max riceve una mail da Lorenzo Mutti, proprietario dell’ePark, un’azienda informatica che ha deciso di utilizzare un’ app che Max ha creato nel tempo, quest’app serviva per chi come lui ancora era dubbioso su che facoltà scegliere per iniziare a scrivere il suo futuro. Mutti chiede a Max di trasferirsi da loro per lavorare nell’ePark ed espandere la sua app. Max è al settimo cielo potrebbe finalmente realizzare uno dei suoi più grandi sogni, ma c’è un problema, è terrorizzato perché ha una grande paura di perdere i suoi amici con cui ha condiviso l’infanzia ed ha anche un’altra paura, ovvero quella di spiccare il volo in un mondo che non conosce e che teme possa travolgerlo. Come andrà a finire la storia di questo giovane squalo? Riuscirà a spiccare il volo che scriverà il suo futuro?
    COMMENTO:
    Gli squali, paurosi come l’ultimo anno del liceo, dove tutto sta per finire e finalmente ti affaccerai su quello che sarà il tuo futuro.
    Leggere questo libro mi ha intrigato fin da subito, dalla prima pagina all’ultima. E’ il genere di racconto che piace a me, una storia bellissima che sotto certi aspetti rispecchia proprio gli adolescenti che vivono gli ultimi 5 anni della loro giovane età. Tutti gli adolescenti aspettano l’arrivo dell’estate, ma quella sarà un’estate diversa che porterai con te per tutta la vita, l’ultima estate che passerai da ragazzo, da lì in poi dovrai pensare a te e a come sarà il tuo futuro. E’ stato veramente un bel libro, semplice da leggere e soprattutto molto scorrevole, una pagina tira l’altra, lo consiglio a chiunque piaccia un genere narrativo dove sei sempre con il fiato sospeso fino al finale.

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    Jonita Hoti dice:

    Ci troviamo in una città del Veneto, in questa città vive Max un ragazzo come tanti; al quale però viene proposto qualcosa che potrebbe cambiare drasticamente il suo futuro. Non sa cosa fare, non sa se prendere di petto questa proposta oppure continuare con la sua vita. Mentre cerca di capire tutto ciò, passa dei momenti con alcuni amici di tutta una vita con i quali però ci sono dei contrasti, per poi finire con l’innamorarsi di qualcuno di inaspettato.

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    Erika Remolino dice:

    Questo libro parla di Mark, un ragazzo tranquillo di diciannove anni che abita a Magnano, una piccola città in Veneto.
    Qui ha un gruppo di amici: Filippo, Andrea, Beatrice e Anna che conosce da quando è piccolo e con cui tra 10 giorni compirà un grande passo: finire il liceo ed entrare all’università.
    Ad un certo punto però, gli si presenta davanti un’occasione da non perdere: Lorenzo Mutti, un fondatore di un incubatore di start-up, lo invita dei giorni a Roma per commercializzare la sua nuova app per l’orientamento.
    L’applicazione l’ha creata in un momento di noia e infatti rimane incredulo di tutto ciò che succede in un secondo; come uno schiocco di dita.
    La sua vita inizia a cambiare quando viene intervistato dalla Rai e prosegue con duro lavoro; commettendo errori e causando anche dolore, a tal punto che non si reca più a Barcellona con i suoi amici e si innamora di una ragazza che non è adatta a lui.
    Questa storia è molto coinvolgente perché parla di un momento cruciale della nostra vita in cui devi decidere cosa farai nel tuo futuro, mescolato anche però alle forti amicizie; ma di quelle sincere e durature, insieme agli amori pazzi e dolorosi.
    Da molti errori commessi da alcuni personaggi verso Mark, capiamo che dobbiamo essere felici per i nostri cari quando la vita offre loro una possibilità che non possono rifiutare.
    Voi, per esempio, accettereste una proposta come quella che è stata data a Mark sapendo che cambierà totalmente la vostra vita?
    Rifletteteci.
    È per questo motivo che mi ha colpito molto questo libro rispetto agli altri: ci fa capire quanto la vita possa essere bella e colma di sorprese, ma allo stesso tempo piena di complicazioni e ostacoli che vanno superati.
    Lo consiglio alle persone a cui piacciono argomenti più adolescenziali come l’amicizia e le storie d’amore, ma anche perché è scorrevole e il titolo che intriga molto ha un significato preciso: scopritelo.

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    Teresa Pacciotti dice:

    La trama di questo romanzo è incentrata su alcuni ragazzi della
    provincia padana, in un momento molto particolare della loro vita: il
    passaggio dall’esame di maturità alla scelta dell’Università, ovvero
    dall’adolescenza all’età adulta. Tutto è programmato tra gli amici per
    festeggiare la fine degli studi con un viaggio in Spagna. A Max, il
    personaggio principale, verrà però offerto un lavoro a Roma. Max viene
    chiamato da una ipertecnologica start-up romana per sviluppare un app
    che aveva creato per passatempo. Max si trova immediatamente
    sbalzato nella vita “reale” del mondo del lavoro. Si sentirà attratto,
    gratificato, affascinato ma anche spaesato e inadeguato. Nei pochi mesi
    in cui lavorerà all’interno dell’azienda prenderà coscienza di non voler
    bruciare le tappe, di voler frequentare l’Università e di voler partecipare
    come gli altri ragazzi alla vita goliardica universitaria. Chi sono gli squali?
    Gli squali sono le aziende che divorano tutto in brevi tempi per il profitto.
    Gli squali sono i giovani ventenni, abituati alla velocità e al mondo di
    internet, che vogliono tutto e subito. Ad un’importante riunione per il
    finanziamento del suo progetto, Max rifiuterà di proseguire decidendo di
    lasciare l’azienda. Il più anziano potenziale investitore si alzerà e gli darà
    un biglietto da visita. “Mi piace chi non ha fretta di ingozzarsi, chiamami
    un giorno”. L’aspetto che più mi ha toccato da vicino è stata la relazione
    tra i ragazzi, amici che hanno condiviso tante esperienze insieme.
    Questi stessi sono consapevoli che le loro strade si separeranno. Io
    stessa ho vissuto da poco tempo una situazione simile: il passaggio
    dalle scuole medie a quelle superiori. Alla fine dell’anno scolastico mi
    ero resa conto che non avrei più frequentato i miei compagni di classe.
    Tutto sarebbe cambiato e ognuno avrebbe preso la propria strada. Così
    è stato.

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    Raffaele Galdi dice:

    GLI SQUALI
    Giacomo Mazzariol è nato il 9 gennaio 1997 a Castelfranco Veneto, dove vive tuttora con la sua famiglia.
    Un’estate, un ragazzo, la maturità ma anche un’occasione per crescere per diventare grandi, per affacciarsi al mondo del lavoro.
    Un’estate che segna il cambiamento, forse un passo per andare verso l’età adulta.
    A volte correre troppo è sbagliato e alcune volte no.
    Max questo lo sa, sa che nella sua estate della maturità tutto può accadere.
    La storia di questo ragazzo rappresenta in maniera molto veritiera quello che succede oggi ai giovani, che vogliono tutto e subito e non conoscono la gavetta o il sacrificio per arrivare.
    Max ha una dote incredibile, ci sa fare con il computer e il suo talento viene riconosciuto e gli darà la possibilità di trasferirsi a Roma e iniziare a lavorare per una start up. Una notizia che gli sconvolgerà la vita.
    Le cose cambiano, il mondo del lavoro trasforma le persone e ti fa maturare, non sei più “protetto” dalla scuola ma te la devi cavare da solo.
    Questo libro mi ha interessato molto ed è un libro che consiglierei a tutti.

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    Loris Lupi dice:

    RECENSIONE GLI SQUALI
    Il libro “Gli Squali”, è un racconto dove il personaggio principale è un ragazzo di nome Max che frequenta l’ultimo anno di liceo. Pochi giorni prima dell’esame di maturità riceve una chiamata, dove gli viene chiesto di lavorare all’ e-Park, perché interessati alla sua applicazione per l’orientamento. Dopo poco iniziarono i primi problemi sia in famiglia che con gli amici che dovette abbandonare l’estate per andare a lavorare a Roma.
    Libro scorrevole, lo consiglierei dai 15 anni in su, soprattutto ai ragazzi più giovani perché parla delle responsabilità che una persona riesce a prendersi.

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    Lali Pieri dice:

    Max, il protagonista, è un giovane che sta per affrontare l’esame di maturità. Grazie al suo talento nell’informatica, riceve un’importante offerta di lavoro nella capitale. D’accordo con i genitori, Max decide di trasferirsi a Roma durante l’estate e lascia gli amici di sempre, Andrea, Filippo, Beatrice e Anna. A Roma entra a far parte di una società informatica e conosce il mondo degli ‘squali’. Gli ‘Squali’ sono persone senza scrupoli, affamate di successo nel mondo del lavoro e nella vita. Anche Max diventa uno di loro ma… è giusto bruciare tutte le tappe subito? E, allo stesso tempo, è giusto non cogliere le opportunità che la vita ci offre per migliorare il nostro futuro?
    Max sceglie di rallentare e, anche grazie all’incontro con Marta, che diventerà la sua fidanzata, decide di abbandonare il lavoro per dedicarsi allo studio.
    Questo è un romanzo attuale che descrive i giovani di oggi, in mezzo alle loro problematiche e dubbi della vita.
    L’autore descrive molto bene le sensazioni del protagonista e ce lo rende molto vicino.
    Alla fine Max sceglie di studiare a Roma, ma mi ha colpito la sua osservazione nell’Epilogo:
    “Più conoscevo gente nuova, più conoscevo me stesso e nonostante la distanza, o forse a causa di questa, mi ero accorto di quale amore intenso mi legasse a Magnano”.
    Per quanto tu faccia parte del mondo degli squali, resta il desiderio di tornare a casa!

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    Veronica Zingales dice:

    Max frequenta l’ultimo anno di liceo in una cittadina della provincia veneta; è uno come tanti, bravo con i computer. Filippo,Anna, Beatrice e Andrea sono i suoi amici di sempre, con loro ha condiviso ogni istante fin dall’asilo e con loro ha progettato di trascorrere i mesi che precedono l’inizio dell’università. Ma un semplice algoritmo, creato nella sua cameretta da figlio unico, gli stravolge in un attimo l’esistenza: invece che in giro per l’Europa a sentire concerti si ritrova a Roma a lavorare in un incubatore di start-up. In poche settimane il vecchio Max scompare. Il mondo in cui è cresciuto si sgretola mentre lui cerca di conservare i frammenti. Cambiano le compagnie, le aspirazioni, i rapporti con i genitori; l’amore si presenta in maniera inaspettata. Tutto molto rapidamente.

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    Tommaso Landimi dice:

    Io non ho tanto chiaro cosa vorrei fare da grande: me la cavo abbastanza in tutte le discipline ma non ho sviluppato una vera passione per nessuna di esse. Quindi in terza media la scelta è stata il liceo scientifico…perchè, come dicono i miei genitori, mi aprirà più porte, all’università. Poi dovrò scegliere l’università e probabilmente la app di Max mi sarebbe molto utile. Mi ha colpito molto il fatto che l’autore, un ragazzo poco più grande di me, abbia ideato una storia che parla di ragazzi che non riescono a orientarsi e a decidere la loro vita lavorativa. Io mi sento proprio così per ora e ho tanta paura che la scuola non mi lasci il tempo di dedicarmi a qualche passione che potrebbe emergere, tra infiniti compiti, interrogazioni, ansie e obblighi vari. Non dovrebbe essere proprio la scuola ad accompagnarci per mano nel futuro? Questo è ciò su cui il libro mi ha fatto riflettere principalmente. Mi è piaciuto perchè la storia è scorrevole, semplice e parla di ragazzi più o meno come me. E mi è piaciuto moltissimo il fatto che alla fine Max abbia il coraggio di rinunciare a quello che sembra un punto di arrivo già raggiunto, ma che non lo rende felice, per andare oltre e cercare meglio la sua strada. E’ un bell’insegnamento perchè credo che il lavoro abbia uno spazio enorme nella vita delle persone e quindi bisogna assolutamente cercare di fare qualcosa che ci soddisfi davvero e che ci renda felici.

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    Vanessa Terzani dice:

    Il romanzo di Giacomo Mazzariol, “Gli squali”, è icentrato sulla storia di un giovane adulto che si ritrova a crescere troppo velocemente. Max, il protagonista del libro, ha 19 anni e abita con i genitori in un paesino in provincia di Padova. Frequenta l’ultimo anno di liceo, è un ragazzo tranquillo ed è appassionato all’informatica. Proprio per questa sua dedizione crea un app per aiutare i ragzzi come lui a orientarsi e a scegliere la facoltà universitaria migiore, tenendo conto dei gusti e del carattere. Grazie all’app e al successo che ha avuto, Max viene contattato da un’agenzia di Roma che si occupa proprio di applicazioni e che lo vuole assumere. Max quindi si troverà catapultato nel mondo del lavoro, trovandosi costretto anche a saltare l’estate che segue la maturità, che aveva intenzione di passare con i suoi amici in giro per l’Europa.
    L’intero romanzo si basa quindi sull’incertezza di Max che da una parte vorrebbe godersi gli ultimi mesi da vero adolescente in spensieratezza, ma allo stesso tempo non vuole perdersi l’occasione di poter sfondare nel lavoro dei suoi sogni. Dopo diversi viaggi tra Roma e casa, Max decide di abbondonare quello che fino ad adesso era per lui ancora un sogno, per dedicarsi agli amici, alla ragzza e all’università, che nel frattempo aveva scelto sotto consiglio della madre.

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    Giulia Casucci dice:

    Ho scelto questo libro, perché è il genere che preferisco, con una bellissima trama e molto scorrevole. Tutti gli adolescenti proprio come me aspettano l’arrivo dell’estate, ma quella sarà diversa, sarà l’estate dove dalla quale dovrai pensare a te e a come sarà il tuo futuro.

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    Margherita Congiu dice:

    Parto innanzitutto col dirvi che non è un libro che consiglierei ad amici… cioè ve lo consiglierei per farvi perdere tempo. A parer mio, le uniche cose salvabili in tutto il libro sono la metafora degli squali e le battute di Beatrice. L’idea di raccontare il percorso di un ragazzo che entra subito nel mondo del lavoro dopo il liceo è carina e interessante, ma non ho veramente capito niente quando iniziava a parlare del suo lavoro con termini tecnici… cioè Giacomo, va bene, puoi anche farlo però poi spiegami che hai detto in italiano, non in termini particolari. Grazie.
    Non ho molto da dire, la storia secondo me non era per niente banale ma per come viene raccontata e sviluppata non merita il vostro tempo.
    Margherita Congiu

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    Annapia Fiore dice:

    Esistono alcune specie marittime che, per continuare a vivere, devono necessariamente continuare a muoversi; in caso contrario, affogano.
    Ed è essenzialmente questo quello che fa Max Carati e tutte le persone che lo circondano: vanno avanti, continuano a muoversi per non affogare completamente.

    Ma partiamo dall’inizio: Max è uno studente di diciotto anni, ormai prossimo alla maturità che vive nel piccolo paesino di Magnano, in cui tutti si conoscono con tutti. I suoi migliori amici sono Andrea, Filippo, Beatrice e Anna. Max è appassionato di tecnologia, pertanto crea un app per tutti gli studenti che sono ancora incerti riguardo gli studi da prendere: cosa accade una volta che Max viene notato da un giovane imprenditore che vuole investire sulla sua app?

    Il viaggio estivo a Roma diventa imprevedibile e così la vita di Max che diviene affamato, come uno squalo, ma di nuove esperienze da compiere e di amicizie da fare.

    “Gli squali” di Giacamo Mazzariol (Einaudi Editore) è un libro imprevedibile, come il suo protagonista: si impara a conoscere e ad amare Max nel corso del romanzo con un finale che lascia soddisfatti. Malgrado all’inizio la presentazione dei personaggi possa sembrare “frettolosa”, alla fine si comprende quanto essa sia stata utile al fine della trama.

    Voto: quattro su cinque.

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    Britney Paucar dice:

    Si attende con ansia l’estate di maturità, l’estate dove puoi fare quello che vuoi, senza pensare a nulla, solo a divertirti, organizzi viaggi, uscite con gli amici ma può essere che da un momento all’altro vada tutto all’aria.
    Max è il protagonista, frequenta l’ultimo anno di un liceo, bravo con i computer, ma qualcosa capovolge la sua vita in pochi secondi.
    Pensava di viaggiare il mondo e visitare vari paesi, ma si ritrova a lavorare a Roma in un incubatore di start-up.
    Succede tutto troppo in fretta, l’amore, i rapporti con amici e parenti, forse è meglio aspettare.

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    sara rizzuto dice:

    Max è un ragazzo di 19 anni e nel tempo libero crea un app che possa aiutare i suoi simili ad affrontare il cambiamento dalle superiori all’università scegliendo il percorso di studi adatto a lui.
    Ben presto verrà contattato e si troverà a lavorare saltando così l’ultima sua estate libera.
    Si nota molto il conflitto che questo ragazzo ha con se stesso perché vorrebbe come molti altri trascorrere l’ultima estate con spensieratezza passandola con gli amici d’infanzia divertendosi, ma allo stesso tempo non vorrebbe perdere l’occasione che gli potrebbe aprire molte porte per il lavoro che ha sempre desiderato.
    Libro a parer mio molto carino e coinvolgente

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    Gaia Murgia dice:

    Gli squali è un romanzo scritto da Giacomo Mazzariol, un giovane scrittore che ha riscontrato un grande successo grazie alla pubblicazione di un’altro suo bellissimo libro: “Mio fratello rincorre i dinosauri”.
    Questo romanzo racconta l’estate dopo il diploma di Max, un ragazzo che vive in un paesino veneto, e come quasi tutti i suoi coetanei è indeciso se continuare con gli studi o trovarsi al più presto un lavoro. Ma grazie ad un’algoritmo, creato da lui stesso, Max si ritrova a passare la sua estate a Roma, in un’azienda interessata al suo nuovo progetto. Per questo tutti i viaggi, le feste e i concerti, che aveva programmato di fare fare con i suoi quattro amici d’infanzia, vengono annullati, questo creerà tatnte situazioni complicate e altrettante discussioni che lo metteranno in difficoltà, ma allo stesso tempo lo aiuteranno a maturare e a prendere decisioni importanti per il suo futuro.
    La lettura di questo libro è stata molto scorrevole grazie all’utilizzo e alla scelta di un lessico molto semplice e chiaro. Consiglio questo romanzo a tutti quei ragazzi che si immedesimano nel protagonista e, soprattutto, a chi necessita di un po’ di coraggio per afrfronatre nuove esperienze e buttarsi in progetti futuri.

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    Federica Fanti dice:

    Una storia giovanile e attuale,il protagonista è Max,un ragazzo che ci racconta le proprie ansie,le proprie speranze e quello che potrà succedere nel suo futuro.
    Max è cresciuto con i suoi migliori amici,Filippo,Andrea,Beatrice e Anna.Nel libro si paragonano agli squali, perché sono veloci,in movimento e non possono mai fermarsi.
    Adesso dovranno affrontare la maturità e insieme passeranno l’estate più attesa e sognata della loro vita.L’estate dove puoi fare di tutto;quella che segna il passo verso l’età adulta,e dove ci si può affacciare anche al mondo del lavoro.
    Ma tutto può andare storto.
    La vita di Max viene completamente stravolta;lui è un appassionato di informatica e per merito di un’app invece di spassarsela con i suoi amici,si ritrova a Roma a lavorare per una start-up.
    Il mondo di Max viene visibilmente cambiato,viene spedito in un’altra realtà,molto più veloce di quello che si aspettava.
    Riuscirà a restare al passo o non andrà tutto come sperava?
    Il linguaggio è lineare e scorrevole,lo stile è pulito e semplice,nel complesso la lettura è molto piacevole.
    Lo consiglio maggiormente ai ragazzi,perché tratta di argomenti che ci riguardano di più, ma penso sia una lettura interessante anche per gli adulti.

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    Giorgia Campolmi dice:

    “Se vai da una parte non puoi andare anche dall’altra”, ma tutti infondo vorremmo che fosse così. Anche Max lo vorrebbe, ma sfortunatamente si trova di fronte alla decisione più difficile della sua vita.
    La verità è che quel bivio, quello che ci troviamo ogni giorno davanti, è la vita. La vita che ci mette alla prova, che è fatta di continue svolte a destra e a sinistra, dossi e curve. Arriva quel momento in cui devi decidere dove andare, “senza pensarci due volte”, dicono. Ma è proprio in quel momento che tu ci ripensi ancora, e ancora, ti chiedi cosa potrebbe succedere e cosa no. Ma alla fine devi scegliere. E cosi è la vita, un insieme di decisioni e di indecisioni (più le ultime delle prime). Non tutte sono difficili, in realtà poche sono veramente difficili. Pensiamo ad esempio a cosa mangiare o cosa indossare; ci vuole relativamente poco ingegno per decidere cosa fare. Ma quando invece bisogna pensare a che indirizzo scolastico frequentare? Qui arriva il bello, il bello della vita.
    Sono proprio le scelte più importanti ad essere quelle più inaspettate, che ci segnano però in un modo indelebile. Come quel giorno: “sbam, fu come se il tempo si fosse risvegliato dal suo sonno cosmico e uno smottamento rimescolò tutto”. Ecco che Max trova il suo bivio. Impiega mesi per decretare finalmente la sua decisione. Segue dapprima la sua passione, l’informatica, entra ben presto nel mondo degli adulti, che lo spinge però ad abbandonare la famiglia e gli amici. Sembra tutto così surreale, un mondo totalmente nuovo ma anche molto distante da quello dei normali 19enni.
    Max è uno squalo, una specie che deve nuotare senza sosta pur di sopravvivere, che adesso deve però rimanere intere giornate rinchiuso e immobile in un ePark.
    Sarà questa la strada definitiva di Max, oppure il giovane squalo deciderà di aspettare ad entrare nel mondo degli adulti e fare inversione a “U”?

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