Il Che mio fratello

A cinquant’anni dalla morte del “Che”, Juan Martín Guevara ha trovato il coraggio di togliere dal piedistallo il fratello maggiore per restituirci il volto umano del mito dilagato nel mondo dopo il suo tragico assassinio in Bolivia il 9 ottobre 1967. Per riconciliarsi con un fratello adorato ma ingombrante, Juan Martín riannoda il filo dei ricordi e ci presenta il “Che” più intimo, assolutamente inedito, colui che Ernesto Guevara de la Serna è stato prima di diventare una leggenda: il bambino-adolescente che divora libri e gioca a rugby, il ragazzo tenero e cocciuto, lo studente di medicina che si laurea a tempo di record, il giovane timido e audace con la vocazione al comando, il viaggiatore curioso e instancabile ma sofferente d’asma, il figlio prediletto che scrive malinconiche lettere a casa mentre scopre povertà e ingiustizie dell’America latina.

Autore

Juan Martín Guevara, classe 1943, è il minore dei cinque fratelli Guevara, e alla fine degli anni ’50, quando Ernesto “Che” Guevara entrava trionfante a La Habana, lui aveva 15 anni. Fu il prigioniero politico n°449, per otto anni e tre mesi durante la dittatura argentina, poiché militava nel PRT (Partido Revolucionario de los Trabajadores). Da allora il suo progetto più importante è lo studio del pensiero, l’approfondimento e l’attualizzazione della figura del “Che”, assassinato a La Higuera in Bolivia, il 9 ottobre 1967. Ha scritto il libro Il Che, mio fratello (ed. Giunti) con la giornalista francese Armelle Vincent, editato in diversi Paesi.

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24 pensieri su “Il Che mio fratello

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    Andrea Marchi dice:

    Ho scelto questo libro poichè ero parecchio incuriosito dal personaggio e dal periodo storico nel quale è vissuto il Che. Trovo che il libro sia originale visto che il Che è diventato un personaggio di fama mondiale, ma qui la sua figura è stata trattata da un punto di vista familiare, rendendola umana. Penso che la scelta dell'autore di focalizzarsi maggiormente su aneddoti familiari inediti e sconosciuti al pubblico sia azzeccatissima. Infatti questi aneddoti aiutano a comprendere meglio la personalità di una figura complessa ed enigmatica come uella del Che. Ritengo molto interessante la decisione di raccontare i fatti avvenuti da vari punti di vista(da quello del padre, della madre, di Fidel Castro, degli amici ecc,). Inoltre lo stile è fluente e la lettura scorre velocemente ed è facilmente comprensibile. In conclusione consiglio questo libro a chi volesse conoscere una versione più umana, e quindi più vera, di Ernesto Guevara.

    Rating: 4
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    ALBERTO MARIA RIGOLI dice:

    Juan Martin Guevara a distanza di cinquanta anni dalla morte di suo fratello, Ernesto Che Guevara, scrive con passione, sofferenza ma a tratti anche con  ironia, la storia della sua straordinaria famiglia. Ripercorre gli anni dall' infanzia alla maturità per raccontarci la storia della crescita umana,della formazione culturale  e della partecipazione attiva alla vita politica di suo fratello Ernesto, ma anche di tutti gli altri membri della famiglia che dalle scelte del Che, sono stati segnati e condizionati in maniera indelebile. Ho letto il libro con curiosità perchè della vita  e del pensiero politico di Ernesto Guevara avevo solo una conoscenza basata su stereotipi e sulle molte immagini che del Che si vedono ovunque si voglia rimarcare o rappresentare la lotta per i propri ideali o un desiderio forte di protesta. Il Che  come icona.Il suo volto intenso che attrae chi lo guarda.Persona integerrima prima con sè stesso che con gli altri, il Che desiderava costruire una società giusta ed equa,basata sulla solidarietà e la fratellanza. La mia percezione leggendo il libro, è che Juan Martin Guevara abbia voluto  tasmettere ai lettori l' amore struggente e la nostalgia per un fratello che ha tanto amato raccontando episodi di vita intima e familiare come nessun altro avrebbe potuto narrare.

    Rating: 3
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    Cosmo Bonaiuti dice:

    Il tema principale del libro è la famiglia Guevara, più precisamente del famoso personaggio Ernesto "Che" Guevara e di suo fratello Juan Martin. Quest'ultimo infatti racconta pagina dopo pagina delle vicende del fratello, dal periodo in cui era noto solo come Ernesto fino a quando era conosciuto in tutto il mondo come il "il Che". Narra questi fatti secondo un ordine da lui immaginato, al fine di  comprendere meglio questa icona della rivoluzione a Cuba. Egli parte dal luogo in cui è diventato celeberrimo per poi ripartire dalla sua gioventù fino ad arrivare alla sua morte in Bolivia avvenuta nel 1967. Articola inoltre la narrazione utilizzando flashback ed estratti dagli scritti del "Che", rendendo l'intreccio sempre più ricco e coinvolgente, talvolta aiutandosi anche utilizzando immagini e didascalie. Il libro inoltre, oltre a svolgere funzione biografica e letteraria, è un valido testo per capire anche la situazione politica dell'Argentina in quegli anni: emerge infatti tutta la confusione che provava il popolo argentino nel susseguirsi di dittature alternate ad ambigui sistemi democratici negli anni '60 e '70, che colpirono le organizzazioni che avevano ideali contrari al regime.

    Personalmente trovo questo libro un'opera completa: non contiene infatti temi esageratamente teorici o difficili pur rendendo più o meno l'idea degli ideali marxisti del "Che", senza però cadere in delle prolungate e avvilenti spiegazioni che annoiano i lettori meno determinati. Al contempo riesce a raccontare una storia amena in cui immergersi completamente. Da un punto di vista tecnico serve complimentarsi con le traduttrici Monica Miniati e Amalia Patriocolo per la loro capacità di presentare, anche dopo la traduzione, un testo in cui non si riscontrano incongruenze linguistiche, rendendo la prosa molto scorrevole. Se dovessi identificare il passo che più mi ha colpito sarebbe sicuramente quello in cui la famiglia Guevara si reca ad Avana per ritrovare il figlio uscito vittorioso dalla rivoluzione. A mio parere è molto interessante perché emergono le differenze tra il "Che" ed Ernesto, i familiari ritrovano infatti una persona diversa, più matura e colta. Se dovessi immedesimarmi in un evento simile con la mia famiglia mi apparrebbe davvero strano…

    Insomma, alla fine non posso che consigliare questo libro. Lo suggerisco in primis ai miei coetanei, sia perché scoprano un personaggio che ai giorni nostri tende a rimanere nell'ombra, sia perché è a mio parere un bel libro, che si può leggere nei grigi pomeriggi in cui si rimane reclusi in casa e non si ha niente da fare in particolare. In secondo piano, estendo il mio suggerimento: è adatto a coloro che s'interessano all'argomento, dato che spiega gli avvenimenti relativi alla vita del "Che", mantenendo tuttavia un linguaggio ed una contenutistica semplice ed adatta a tutti.

    Se ripenso al momento in cui sono arrivato in biblioteca e ho timidamente chiesto un'altro libro, che poi ho scoperto non esserci, sono stato costretto a scegliere questo. Non ci sarebbe potuta essere una più piacevole sorpresa. Per concludere vorrei dire che questo libro mi ha insegnato molto: ora credo di saper comprendere meglio alcune dinamiche interpersonali e penso di conoscere meglio la storia di un continente che era a me quasi sconosciuto.

    Rating: 4
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    Paolo Cesaro dice:

    "Il Che mio fratello" viene pubblicato nel 2016 da Juan Martìn Guevara. Lo scrittore ci racconta del Che in modo molto intimo ed inedito. Juan martin, inoltr ci racconta tutta la vita di suo fratello, a cominciare da quando non era ancora una leggenda, fino al suo tragico assassinio, avvenuto nel 1967. Lo scrittore lo racconta, inoltre, intervallando periodi di tristezza a periodi simpatici e, a volte, anche divertenti.

    Ho trovato il libro abbastanza interessante e stimolante. MI ha stupito, in particolare il modo in cui Juan Martìn descriveva il Che, elencandne tutte le caratteristiche e parlandone come un eroe ancora prima che lo diventasse.

    Mi ha colpito anche e sopratutto il Che stesso, con le sue imprese coraggiose ed audaci. Mi ha fatto riflettre sul fatto che il vero valore delle persone si trova nel proporio animo e che la bellezza esteriore ha il minor peso nel nostro corpo.

    Tuttavia, alcune piccole parti del libro le ho trovate noiose ed eccessivamente prolisse, e la presenza di rilessioni lunghe mi ha distratto, in alcuni casi dalla lettura.

    in generale, però è stato un libro che, come specificato prima, ho trovato abbastamza intrigante e merita di essere letto da tuti coloro che hanno un animi ribelle, ma benevolo.

    Rating: 3
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    Simona Picone dice:

    In questo libro, scritto dal fratello del Che, vengono spesso nominate delle biografie del personaggio scritte da altri autori, o riportati alcuni loro passi. Io avevo sentito poco parlare del Che prima d'ora, e non ho mai letto nulla su di lui, oltre a “Il Che, mio fratello”. Forse in futuro lo farò, ma non penso che mi colpiranno più di quanto a fatto questa biografia, scritta da un membro della famiglia del Che, che conosceva davvero tutti i suoi pregi e difetti.

    Sono felice di aver potuto capire con con questa lettura, che il Che era un uomo normale, grazie ai numerosi aneddoti raccontati. Credo anche, per certi aspetti, di dover prendere ispirazione dal Che: viene detto più volte che lui, grazie al modo e all'ambiente in cui era cresciuto, aveva un carattere e degli ideali precisi, e che era determinato a seguirli senza pensare alle opinioni altrui. Sono rimasta colpita dalla sua perseveranza e leggere questo libro mi ha spinto a credere di più nelle mie idee e a non farmi condizionare dagli altri.

    Rating: 3
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    emma lepri dice:

    Speravo che la storia si concentrasse di più sulla parte della vita del Che che molti trascurano: la famiglia e tutte le curiosità ad essa collegate. Mi sono posta molte volte la domanda com’era il Che, uno dei più noti rivoluzionari, il protagonista di moltissimi libri e articoli di giornale, quando era un bambino? Che infanzia può aver avuto un ragazzo come lui che per liberare un Paese che non era neanche il suo, ha perso la vita? Quali valori gli hanno strasmesso i suoi genitori? Nonostante i libri che ho letto sul Che e quello che ho trovato nei libri di scuola e su internet, niente è riuscito a rispondere appieno alle mie domande, ma questo libro è quello che più ha soddisfatto le mie curiosità.

    In questo libro vengono messe in risalto tantissime emozioni. Mi è piaciuto molto il linguaggio dello scrittore: chiaro, diretto e a volte distaccato, forse per descrivere al meglio la situazione e cercare di non farsi coinvolgere troppo dalle emozioni. 

    Ho trovato anche molto coraggioso che lo scrittore non abbia tralasciato nessun dettaglio né nella piccola parte che parlava della famiglia (scrivendo anche gli aspetti negativi), sia sulla parte che parlava della politica e delle dittature di quel tempo, citando movimenti e molte persone che hanno seguito in modo ravvicinato le vicende di quel periodo.

    Rating: 3
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    Matteo Masiero dice:

    Il libro “Il Che Mio Fratello” è la storia di un rivoluzionario argentino: Ernesto Guevara, soprannominato Che, raccontata dal punto di vista del fratello Juan Martin Guevara. Il libro parla della vita di Ernesto Guevara prima che diventasse il rivoluzionario che noi tutti conosciamo, infatti parla della vita quotidiana della famiglia prima e dopo la partenza di Ernesto senza mettere in mezzo ideologie, ma descrivendo le varie situazioni in modo molto oggettivo. Il libro, anche se potrebbe non sembrare poiché è quasi una biografia, ti appassiona, ti emoziona e per questo scorre velocemente. Mi è piaciuto molto questo libro perché, oltre a quello che ho scritto in precedenza, mi ha permesso di approfondire la vita privata di un personaggio storico che reputo molto importante; lo consiglio a chiunque voglia conoscere la sua vita non prendendo in considerazione la propria idea politica.

    Rating: 4
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    Lorenzo Arte dice:

    Ho trovato il libro sin da subito non troppo coinvolgente, credo che la storia del Che potrebbe essere interessante, ma ho trivato in questo libro una scrittura a mio parere abbastanza noiosa e piatta.

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    beatricegigli1@gmail.com dice:

    Mi viene da dire "Grazie" all'Autore, per aver regalato a tutti la descrizione di un grande personaggio della Storia di un Popolo e di un tempo.

    Quando un personaggio fa la storia di un Paese diventando un mito, difficilmente si pensa che quel mito è stato un figlio, fratello, amico.

    Questo libro restituisce una visione intima di un grande personaggio della Storia. Ne consiglio la lettura

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    Matteo Vigiani dice:

    Il libro parla della storia di Che Guevara, un eroe, che, negli anni 60 del '900, abbandona gli studi di medicina per condurre la rivoluzione e dare libertà e dignità ai più deboli, combattendo sino alla fine per l'America latina contro il capitalismo degli USA.

    Il testo scorre con molta facilità, è interessante e fa venire voglia di approfondire gli aspetti della rivoluzione: mentre leggevo mi sono soffermato a consultare le pagine di Wikipedia riguardanti il momento dello sbarco a Cuba e la storia del Che e di Fidel, i due leader della rivoluzione.

    Si tratta della biografia del Che,scritta dal fratello minore, ma in realtà, secondo me, è piuttosto incompleta perché vengono trascurate alcune tappe importanti della vita del Che (quando il fratello non ha notizie) e sostituite con parti della vita dello scrittore (come quando si trova in prigione). Nonostante ciò il libro spiega bene il rapporto tra il  Che e la sua famiglia, attraverso aneddoti, fotografie, situazioni familiari molto interessanti ed inediti che ci aiutano a comprendere ancor di più la personalità complessa del comandante e come si sia formato l'uomo Che.

    Lo scrittore divide il racconto in un prima e un dopo Che: finché il Che è in vita c'è la continua preoccupazione della famiglia per la sorte di questo ragazzo avventuriero e rivoluzionario (anche a causa dei ripetuti avvisi di falsa morte); dopo la morte, la famiglia e gli amici che vengono ospitati da Fidel Castro a Cuba per motivi di sicurezza, mantengono viva la memoria del Che con una serie di iniziative (archivio, musei, pubblicazioni, associazioni).

    Dal racconto emerge la figura di un uomo coraggioso, coerente, fermamente convinto che i propri ideali vadano difesi fino alla morte (come scrive nella lettera di addio ai figli). Il Che è morto in piedi, non si è fatto umiliare, guardava con i suoi occhi profondi, senza battere ciglio, l'uomo che lo avrebbe ucciso. 

    E come avrebbe detto il Che ai propri compagni:"Hasta la victoria siempre!"

                                                                                                                                                                               Matteo Vigiani, IC, Liceo Scientifico Guido Castelnuovo, Firenze

     

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    Alessandro Sola dice:

    L'autore Juan Martin Guevara è fratello minore del celebre guerrigliero rivoluzionario Ernesto Guevara, detto il Che per il suo intercalare tipico argentino che suonava inusuale agli abitanti di Cuba. Anche l'autore, come suo fratello, è stato profondamene influenzato dall'aria politicamente impegnata che respiravano in casa e, perciò, riesce a descrivere in modo minuzioso e consapevole il pensiero del Che e l'instabile situazione politica dell'Argentina degli anni Sessanta e Settanta.

    Il romanzo è scritto con un linguaggio piuttosto scorrevole e colloquiale, arricchito da parole, commenti e modi di dire dei protagonisti nella lingua originaria. Il racconto è diviso in tre parti: la prima, caratterizzata per lo più da sequenze narrative intervallate da lunghe descrizioni, in cui sono raccontati gli avvenimenti della vita di Ernesto, una seconda parte ricca di riflessioni in cui si spiegano le vicende politiche argentine degli anni Sessanta e Settanta attraverso le esperienze che l'autore ha vissuto in prima persona e infine una terza in cui lo scrittore esprime le sue  opinioni, anche sulla politica attuale.

    Il Che, mio fratello è un romanzo biografico e autobiografico in cui l'autore narra non solo la storia della vita di un personaggio leggendario come il Che, ma anche le sue avventure e esperienze vissute dopo la morte del fratello.

    Il racconto profila la realtà argentina del tempo in un contesto storico fedele, ma soprattutto  trasmette le vicissitudini del Che attraverso gli occhi di uno stretto parente, che descrive anche le reazioni e i pensieri del popolo.

    Ho apprezzato questo romanzo principalmente perché permette di comprendere in maniera molto lucida la filosofia di vita del Che e di immedesimarsi nel personaggio. Il protagonista non solo viene rappresentato nei suoi ideali di marxista, leninista e comunista perfetto e nelle sue imprese di guerrigliero (da Cuba, al Congo, alla Bolivia), ma anche nella sua identità personale e nel suo eccentrico e determinato ego da rivoluzionario.
    L'unica parte del romanzo che non ho trovato coerente è stata la fine perché l'autore, nel descrivere l'eredità politica del fratello, rischia di far dimenticare l'essenza del suo spirito libero da barriere e pregiudizi.

    A parer mio l'autore ha voluto scrivere il romanzo, riferendo un capitolo sicuramente doloroso della sua vita, per rendere nota al mondo l'autentica figura del Che, che sovente è stata deformata, utilizzata come un'icona o idealizzata, mentre lui era un uomo d'azione libero da limitanti ideali che combatteva per la libertà nel mondo.

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    Aurora romeo dice:

    Sappiamo tutti chi è il “che”, anche se non conosciamo tutto quello che ha fatto, quando lo nominano abbiamo un’ immagine precisa nel cervello. Qualcuno si è mai chiesto della famiglia? Di che persona parliamo oltre al personaggio storico?”il che è mio fratello “ non è il solito libro di storia che racconta in linea di massima ciò che ha fatto, ed è proprio questo il bello. Questo libro mi ha in qualche modo coinvolta e affascinata, mi ha trasportata tanto che mi ha fatto quasi sentire come se fossi lì a combattere per gli stessi ideali affianco al Che. Il racconto da parte di un familiare lo trovo più istruttivo e funzionale.

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    Emma Franchini dice:

    Idolo: “  s. m. [dal gr. εἴδωλον «simulacro» poi «idolo», der. di εἶδος«aspetto, figura»; lat. idōlum]. – 1. a. Ogni oggetto, o immagine di oggetto, che sia adorato e venerato in quanto ritenuto una divinità o simbolo di una divinità “ Questa è al definizione che viene data dal dizionario Treccani riguardante l’argomento principale di questo libro.

     Juan Martin Guevara, racconta la nascita e la storia di un uomo, che nella vita è stato, un dottore, un filosofo, un guerriero, un idolo, ma più importante un fratello, il suo,Ernesto “Che” Guevara. Il Che, in questo libro, smette di essere un rivoluzionario, un politico, o come alcuni lo definiscono, un criminale e un assassino, ma assume una forma a noi astratta: quella di un figlio, un fratello e un amante, di un ragazzo alla ricerca di un futuro migliore e di un adulto pronto a lottare per ciò che ha sempre desiderato. Il libro è una commemorazione all’amore che il Che provava per la sua famiglia, per il suo paese e per la rivoluzione, e per quella sua vita breve ma significativa, è una lettera d’addio a quel famoso fratello che tutti sembranno conoscere ma che pochi sanno chi era veramente.

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    Niccolo marchesi dice:

    Questo libro racconta la vita più intima e familiare di Che Guevara attraverso il racconto del fratello maggiore.Ho scelto di leggere questo libro perché mio nonno è sempre stato un ammiratore di Che Guevara e ha letto tanti libri su di lui,quindi ho deciso anche io di leggere qualcosa su di lui.Il libro tratta la vita del Che dai punti di vista della madre,del padre e degli amici,quindi è molto diverso dagli altrii libri che parlano più di quello che ha fatto dopo.Il fratello ci fa capire come si è formato l’uomo Che Guevara,un uomo che da medico abbandona tutto per dedicarsi alla rivoluzione e alla libertà degli oppressi.A me è piaciuto molto sopratutto quando racconta la sua adolescenza,la scuola e le sue idee per cercare di fare qualche soldo,come fabbricare un insetticida in garage.Consigkio anche ai miei compagni di leggere questo libro perché l’ho trovato molto interessante e istruttivo.

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    Pietro Piazzesi dice:

    Questo libro è stato scritto dal fratello del famoso rivolzionario argentino. Il libro è adatto, secondo me, a dei lettori su una ascia d'età più alta rispetto agli altri libri che ho letto. Nel libro viene raccontata la storia del Che e di cosa ha fatto, ma da un altro punto di vista, quello di suo fratello, che è totalmente diverso da quello del rivoluzionario ma mantiene gli stessi  ideali. Viene raccontata la storia della famiglia, delle preoccupazioni della madre, dei problemi con il padre e della sua storia in carcere. Non mi ha preso tantissimo perchè ci sono dei concetti un po' difficili che non posso ancora capire. Ho capito comunque che il fratello ha sempre sostenuto il Che, per i suoi ideali, e che gli ha sempre voluto bene.

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    Francesca Marcucci dice:

    Il libro "Il Che mio fratello" è una biografia scitta da Juan Martin Guevara per presentarci più intimamente la storia di suo fratello Ernesto Guevara, soprannominato il Che. Grazie alla sua caparbietà e alla sua onestà da uomo vero verso il popolo, il Che è diventato un'icona per gli oppressi. Abbracciando la guerriglia, diventando il braccio destro di Fidel Castro è riuscito a far valere il suo coraggio fino alla fine dei suoi giorni, lottando contro le dittature Sudamericane. Hai giorni d'oggi è difficile trovare persone, disposte come lui a sacrficare i propri affetti per salvare vite bisognose. Nella forza della sua ideologia non ha ceduto neanche alla morte, mostrando l'immenso valore della sua forza interiore. Juan Martin ha celato per tanti anni l'ammirazione verso suo fratello, sviluppata negli anni di carcere per il cognome che portava. In seguito grazie a riflessioni durate molti anni è riuscito a esternare il proprio affetto e stima nei confronti del fratello, scrivendo questo libro. Purtroppo con gli anni a venire l'immagine del Che è diventata una macchina di soldi, cancellando i suoi veri valori. Finalmente dopo cinquanta anni riposa in pace nella terra in cui era riuscito a formare un ideale di vita per i popoli. L'America è riuscita a strapparlo alla vita ma l'anima del Che aleggia ancora.

    Il cuoco fiorentino abbracciando la causa Curda può essere il nostro Che? 

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    Andrea Garota dice:

    È stato un libro un po’ difficile da comprendere per me soprattutto per gli aspetti politici, lontani dalla mia generazione ma Juan Martin Guevara, “fratello minore del Che”, in questo libro ha mostrato un aspetto intimo dell’uomo Ernesto Guevara raccontando il bambino asmatico, il ragazzo divoratore di libri, il laureato in medicina e poi l’eroe rivoluzionario con una grande unionità e propensione verso gli altri. È particolare leggere i racconti delle vicende familiari dello strettissimo legame con la madre e l’adorazione che tutti i fratelli avevano per lui. La cosa che mi ha colpito molto è stata scoprire come quest’uomo abbia combattuto fino alla morte per provare a donare libertà, ugualianza e parità di diritti di un intero popolo.

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    Luca Tartaglia dice:

    Il libro mi è piaciuto, l’unica pecca è che è un po’ pesante e quindi non adatto a tutti i lettori. Consiglio il libro a chi è interessato a sapere tutta la storia del Che, nel libro la sua storia viene ben articolata con molti dettagli che rendono le lettura più interessante. La parte più bella che mi è piaciuta leggere è dove il fratello arriva nel paese dove è morto il Che e racconta le sue imprese e anche le sue ultime ore di vita.

    Rating: 4
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    Maxim Kotov dice:

    Tutti conosco il "CHE", Ernesto Guevara, non importa nemmeno fare delle presentazioni, mentre di Juan Martìn Guevara si sa poco o almeno prima che realizzasse questa intensa e a tratti dolorosa incursione nella propria storia privata, raccontando aneddoti di vita quotidiana e inediti di una vita familiare argentina tra gli anni trenta e sessanta.

    Juan Martin parla di chi era il Che prima che li venisse affibbiato tale soprannome, un "divoratore" di libri, un rugbysta e uno studente molto diligente, laureatosi in medicina in tempi record tra l'altro, e ovviamente la ben nota dote di leadership. una vocazione al comando che lo renderà simbolo di un paese. 

    Juan Martin in questo libro umanizza il personaggio che era suo fratello, non ne parla come un valoroso comandante, ma come una persona, un fratello, con i pregi, i difetti e tutte le esperienze che hanno condiviso.

    Rating: 5
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    thomas bizzio dice:

    Recensione “il Che, mio fratello”

    2016, Calmann-Levy; 2017, Giunti Editore

     

     

    Titolo: Il Che mio fratello

    Anno di pubblicazione: 2016

    Calmann-Levy

    Autore: Juan Martín Guevara

    Juan Martín Guevara, fratello minore del “Che”, vive a Buenos Aires. Durante il regime militare è stato più di otto anni in prigione per le sue attività politiche e la sua parentela con Ernesto. Dopo la sua liberazione si è dedicato al commercio di sigari cubani e ha fondato l’associazione “Sulle tracce del Che”.

     

    Trama libro:

     

    Il libro scritto da Juan Martin Guevara narra della vita di suo fratello, Ernesto Guevara. I genitori di Ernesto l’avevano educato in modo che riuscisse a cavarsela in qualsiasi situazione senza il loro aiuto, e questo ha avuto un forte impatto nel suo carattere. Da piccolo, Ernesto, era il capobranco, con il suo carattere era amato da tutti. Ernesto, che aveva intrapreso la carriera di medico, divenne tutt’altro. Nel 1960 circa ci fu un cambiamento in lui. Un giorno decise di fare un giro del Sudamerica con una motocicletta: visitò quasi tutti i paesi dell’America del sud e ne apprese le culture. Apprese anche i problemi politici a cui erano legati questi paesi: corruzione, prepotenti al potere, attacchi di stato, dittatori ecc. Da quel momento in poi Ernesto capì che doveva far qualcosa per risolvere questi problemi. Ernesto si rese conto anche dell’influenza degli “yankee”, gli americani che possedevano le risorse di alcuni paesi sudamericani. Dopo poco sarebbe partito per un secondo e ultimo viaggio che avrebbe fermato la sua carriera, infatti conobbe Fidel Castro.

    Diventarono subito amici ed Ernesto si arruolò nel suo esercito ribelle contro i dittatori cubani. Ernesto, col passare del tempo si fece una sua idea di politica: seguiva gli ideali peronisti e marxisti e in parte anche gli ideali dei sovietici. Ernesto fece lunghi viaggi per il mondo per diffondere le sue idee, nel frattempo però divenne un ricercato. Fu tragicamente assassinato in Bolivia il 9 ottobre 1967.

    Ma i suoi ideali continuano ad essere vivi ancora oggi.

    Il libro mi ha affascinato moltissimo. Mi è piaciuto come lo scrittore si è soffermato a spiegare ogni singola cosa, infatti il libro è molto dettagliato e ben costruito. Il libro è di genere storico ed è una biografia. Non è un libro che si legge in poco tempo, anzi è molto lungo e le pagine si trascinano dietro. Il libro è scritto anche con un linguaggio molto ricercato motivo per cui mi è piaciuto. È un libro che consiglio a persone adulte, ma non a bambini. 

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    Cosmo Secci dice:

    "Il Che, mio fratello" è un libro che racconta il ''Che'' più intimo, assolutamente inedito, mostrandoci chi fosse Ernesto Guevara de la Serna prima di diventare una leggenda

    Tra divertenti aneddoti di vita quotidiana e inediti scorci di un ambiente familiare colto e anticonvenzionale nell'Argentina tra gli anni Trenta e Sessanta, Juan Martín Guevara compie un'intensa incursione nella storia privata propria e del fratello maggiore, lontana e recente.

    ''Il Che, mio fratello'' è un libro dalla forza irresistibile della nostalgia, sui valori umani, non solo politici, del ''Che''.

    Nonostante possa apparire l'opposto, in quanto nel libro si parla anche di ideali politici, la lettura di Il Che, mio fratello è particolarmente scorrevole e incredibilmente travolgente nei tratti dove si parla della vita di questo scapestrato ma anche geniale e carismatico personaggio

    Rating: 5
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    leonardo bianchini dice:

    Ho trovato questo libro interessante per il fatto che ci svelasse un lato sconosciuto del famosissimo Che Guevara. Il racconto, basato sul punto di vista di uno dei fratelli minori del Che, ricostruiva tutta una storia mai raccontata sulla sua vita, ad esempio la storia dei suoi genitori e della sua infanzia. Questo libro mi è piaciuto soprattutto perchè mi ha insegnato la storia di un celebre personaggio rivoluzionario che ha fatto la storia ed è morto per la sua causa. Ho trovato molto importante la scena in cui viene giustiziato nella quale i giustizieri volevano fucilarlo da seduto per disonorarlo ma lui ha lottato anche in quel caso per essere fucilato in piedi, questa parte mi ha insegnato a non arrendersi mai.

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    Viola Palli dice:

    Come è bello questo libro… Mi è piaciuto molto. La lettura mi ha coinvolto e emozionato.

    Un po' come tutti conoscevo qualcosa della storia di questo personaggio che per molti (e anche per me) è sempre stato un simbolo di libertà, di voglia di ribellarsi e combattere contro le ingiustizie.

    Questo racconto permette di vederlo da un punto di vista più personale e familiare. L’eroe rivoluzionario lascia il posto all’uomo: fratello, figlio e amico. Aneddoti,  racconti emozionanti e commoventi, sullo sfondo di un mondo difficile quale quello dell’America Latina del dopoguera, che ci mostrano pregi e difetti del CHE;  un uomo eccezionale non  disposto a scendere a compromessi su ciò in cui credeva. Un libro da leggere, e una storia da non dimenticare.    

    Rating: 5

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