2 pensieri su “Il gioco della paura

  1. Avatar
    petit.koala30@gmail.com dice:

    Questo è sicuramente un libro molto particolare. A me generalmente non piacciono i libri che trasmettono un messaggio perché tendono a concentrarsi più sul messaggio che sulla trama e, poiché a me piace leggere per passare il tempo, finisco per metterci un sacco di tempo, perché la storia non scorre e, invece di passare il tempo piacevolmente leggendo un libro, spesso decido di abbandonarlo sul mio comodino per andare a fare altro. Questo libro, invece, ha una bella trama, due storie apparentemente separate l’una dall’altra che si intrecciano fino al momento in cui diventano una, il momento in cui il puzzle si completa e tutto trova un senso; ma non si ferma a questo, perché riesce a trasmettere un messaggio senza annoiare il lettore, impresa molto ardua di questi tempi. I personaggi sono sviluppati in modo vario, ci sono personaggi statici che vengono sviluppati poco, come Sandy, il quale non cambia durante la storia, ma anche personaggi molto ben sviluppati e di tipo dinamico, come Dylan, che viene mostrato come un ragazzo molto tranquillo e silenzioso, la cui storia viene rivelata passo passo dall’autrice, ad un certo punto mostra un lato di sé completamente diverso; o come Reza, che viene mostrato come un escluso (insieme a Sandy), ma che quando finalmente viene a conoscenza tutta la sua storia va incontro ad un cambiamento e si sacrifica per salvare il fratello.

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