La voce delle ombre

In una notte cupa e fredda, Makepeace viene costretta a dormire nella gelida cappella di un cimitero: lì nessuno potrà sentirla gridare terrorizzata nel sonno. Perché lei è molto diversa dalle ragazze che, nell’Inghilterra della metà del Seicento, vivono nel suo villaggio. Makepeace ha un dono, che è anche una maledizione: può accogliere gli spiriti dei morti che vagano alla ricerca di un nuovo corpo. E una sera, per la prima volta, è il fantasma di un orso a trovare rifugio dentro di lei. Quando intorno scoppia la guerra civile e Makepeace viene rapita da una famiglia nobile e misteriosa, l’orso diventa l’unico amico di cui può fidarsi. Insieme potrebbero cambiare le sorti del conflitto. Ma altri spiriti malvagi e potenti vorrebbero piegarla alla loro crudele volontà, per annientare il re e sconvolgere tutta l’Inghilterra.

Autore

Frances Hardinge è cresciuta nel Kent. Ha studiato letteratura all’Università di Oxford e ha cominciato la sua carriera dopo aver vinto il premio di una rivista. Ora vive a Londra e si dedica alla scrittura a tempo pieno. Adora indossare vestiti vintage. Ha vinto diversi premi letterari, fra cui il Costa Book Award 2015 per L’albero delle bugie (Mondadori, 2016). In Italia ha pubblicato anche Volo nella notte (Fabbri, 2006) e La voce delle ombre(Mondadori, 2018).
Rating: 4

77 pensieri su “La voce delle ombre

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    Matteo Castellari dice:

    La voce delle ombre

    Libro al quanto interessante direi, inizialmente molto tragico e poco stimolante… Ma non appena ti prende inizi a leggerlo che è una meraviglia, non vorresti smettere più di leggerlo, sei attratto proprio da ogni colpo di scena che accade e ne accadono veramente tanti ed uno più interessante dell’altro… Pane per la curiosità di ogni lettore, anche per quelli meno accaniti

    Tra l’altro ho trovato molto curioso il fatto che io abbia letto questo libro nel momento esatto in cui a scuola stavo studiando proprio la prima rivoluzione inglese, quindi quando ho letto di Re Carlo I mi si è come accesa una lampadina che mi faceva un collegamento alla storia

    Rating: 4
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    Edoardo Miliani dice:

    Per me la voce delle ombre è un libro incredibile e al quanto bizzarro. Il punto di forza di questo racconto, a mio parere, è l'immersione totale che si ha durante la narrazione, i paesaggi che vengono descritti, i personaggi, le situazioni; ogni cosa sembra prendere vita intorno allo sguardo che corre tra le righe, e ti fa scoprire un mondo che non avevi mai pensato potesse essere reale. Altri punti a favore di quest'opera sono la narrazione estremamente fluida e la solidità della trama stessa, che non presenta buchi o contraddizioni. Tuttavia, come ogni libro, anche questo ha delle pecche. A parer mio, durante la narrazione si poteva cambiare il punto di vista del personaggio, giusto per dare una visione più ampia dei pensieri e delle emozioni di ognuno. Avrei apprezzato molto che un capitolo parlasse dal punto di vista di Makepeace, un altro da quello di James, e un altro ancora da quello di uno dei Fellmotte. Ciò avrebbe sicuramente allungato la narrazione, ma avrebbe consentito anche una visione dei pensieri e delle azioni degli antagonisti. Altra, se vogliamo chiamarla così, "pecca" è la scarsa spiegazione dell'antefatto della mamma di Makepeace, ovvero la storia di Margaret Lightfoot e del presunto padre di Makepeace. Non viene spiegato né come si siano conosciuti, né come Margaret sia finita a Grizehayes. Malgrado ciò, il libro rimane sempre una storia interessante e ben scritta, e queste critiche sono nulla paragonate alle qualità positive del racconto.

    Rating: 4
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    Keshannah Dalope dice:

    La storia è davvero interessante, trovo giusto ed importante raccontare eventi passati che hanno lasciato il segno ai propri nipoti, così da poterlo testimoniare poi a quelli successivi.

    Le vignette sono davvero carine e ogni scena, nonostante i personaggi a volte non parlino, è come se raccontassero da sé.

    Ho sentito molti racconti sulla Seconda Guerra Mondiale, ma questa mi ha davvero incuriosita. Non sono un'appassionata di libri, ma devo dire che il titolo del libro e il fatto che sia raccontato a vignette, o meglio dire, "a fumetto", mi ha attratta.

    L'idea di raccontarlo in questo modo, ovvero rappresentato con disegni, è davvero originale.

    Riguardo la lettura, non è stato faticoso da leggere ed è riuscito a riempire  bene le mie ore di noia.

    Rating: 4
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    Aurora Cavallin dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto perché tratta dei temi che mi interessano davvero: la vera amicizia e la paura di morire. Questo libro parla di una ragazzina, Makepeace, che riesce ad andare avanti e supera tutti gli ostacoli che le si presentano di fronte senza temere ciò che potrebbe accaderle. Solamente in un momento della storia la sua paura della morte prende il sopravvento su di lei tanto che le fa dire queste parole:” Non morirò. Non ancora. Non ho avuto la mia opportunità. Non sono stata tutto ciò che potrei essere, né ho fatto tutto quel che posso fare”. Dalle sue parole possiamo infatti capire che non vuole morire perché pensa di non aver fatto tutto ciò che doveva fare nella sua vita, e di non aver avuto la possibilità di dimostrare chi è. Penso anch’io che molte persone non abbiano paura della morte, ma di non aver dimostrato chi sono né a loro stessi, né alle persone che li circondano; ma credo che la cosa più importante sia vivere la propria vita al meglio senza tralasciare nessun errore, poiché gli errori fanno parte della vita e della formazione di ognuno di noi. Fortunatamente Makepeace ha un amico, o più di un amico, un fratello che non pensava di avere; grazie a lui e alla loro vera amicizia riesce a sconfiggere tutte le avversità che deve affrontare e alla fine ne escono inisieme vittoriosi. E’ stato un libro appassionante ed emozionante e proprio per questo consiglio di leggerlo a tutti, ma soprattutti agli adolescenti, perché possono immedesimarsi nella protagonista e capire meglio la realtà in cui vive.

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    marta lanfrancotti dice:

    La voce delle ombre è un libro interessante e coinvolgente. Mi è piaciuto molto poichè fino alla fine non si capisce quale sarà il vero finale della storia che è alquanto sorprendente. Devo dire che mi sono molto identificata nella protagonista cioè Makepeace perchè lei è una ragazza molto forte che lotta contro le difficoltà che le si parano davanti come la morte della madre. Per Makepeace una cosa fondamentale è l'amicizia che stringe con un orso il quale la accompagnerà per tutto il suo intero viaggio e che non la abbandonerà in nessuna occasione e credo che questo sia un concetto molto importante poichè tutto è più facile se hai un amico accanto. La storia è molto intrigante con colpi di scena e anche un po' di suspence che fa in modo che non sia noiosa ma anzi invogli il lettore a leggerla. In conclusione io ho trovato questo libro bello e leggero da leggere e perciò consiglio lo a tutti.

    Rating: 5
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    Nagoua dice:

    L'alba sarà grandiosa è un libro che mi è piaciuto leggere l'unica cosa che magari non mi aspettavo il finale in quel modo. È a parer mio a volte non si capiva quando si passava da presente a passato.

    Ma è libro che consiglio a tutti  

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    Martina Paladini dice:

    “La voce delle ombre” è stato un libro molto coinvolgente ed emozionante e me ne sono innamorata già dopo aver letto le prime pagine. L’evoluzione della protagonista è lenta ma sorprendente, è molto bello il modo in cui all’inizio ebbe paura dello spirito dell’orso mentre alla fine si sente tutt’uno con lui. Inoltre mi è piaciuto tantissimo il rapporto che Makepeace ha con suo fratello, rapporto che è come una protezione reciproca e, anche se si separano per gran parte del libro, alla fine si ritrovano e non si lasciano più. Mi ha colpita molto il fatto che l’autrice sia riuscita a farmi emozionare parlando di fantasmi e della vita tragica di una ragazzina, infatti ogni tanto mi sono sentita strana e ho provato delle sensazioni che non so spiegare. Questo libro è uno dei più belli che io abbia mai letto e fa capire quanto possa essere grande e vera la forza di una ragazza.

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    Alexandra Bodea dice:

    Ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina. Frances Hardinge con le sue parole è riuscita a trasportarmi in un mondo nuovo, pieno di tenebre e oscurità, ma comunque bello e interessante. Makepeace è riuscita non solo a combattere contro qualcosa più forte di lei, ma anche a diventare ogni giorno sempre più forte, sia dal punto di vita fisico che da quello morale. L'argomento principale, secondo me, è il percorso che Makepeace è riuscita ad affrontare per trovare il suo posto nel mondo, per sentisi finalmente completa e felice. La parte che mi ha rattristata di più è stata quando Makepeace scopre la verità su James, il fatto che alla fine decide di abbandonarla, nonostante lei sia sempre stata al suo fianco. Ma penso che la parte più emozionante sia stata quando Makepeace realizza finalmente il fatto che sua madre, nonostante sia sempre stata fredda e distaccata con lei, in realtà la ama più di ogni altra cosa al mondo, tanto da  rischiare tutto per proteggerla. Questo libro mi è piaciuto molto e penso che, leggendolo, tutti potranno capire quanto sia grande la forza di una persona, se ha qualcosa per cui lottare. 

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    Sovann Vitellozzi dice:

    4 stelle pulite pulite.

    Non 5 perché il libro è nella lista dei libri da leggere ed essendo io in terza superiore mi è sembrato molto semplice…

    Lo consiglio a lettori più giovani.

    La trama del libro è molto avvincente.

    Ambientato in un epoca da me molto apprezzata.

    Si nota bene come l' autrice da, man mano che la vicenda procede, un andamento a spirale al romanzo che cattura il lettore, me compreso, portandolo dritto nell’azione.

     

    Rating: 4
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    Leontina Hajrulahi dice:

    Questo libro vi farà venire la pelle d'oca .Bugie o verità?È giusto mentire a fin di bene ? È giusto incolpare senza nessuna certezza ?Domande a cui non è il caso di rispondere .Ma possiamo iniziare a descrivere i personaggi principali di questa storia: Betty ragazza di città che  si è trasferita dai suoi nonni ,vuole mostrarsi cattiva ma non lo è ,la definiscono "voce della  verità ".Annabelle figlia di fattori ,imparerà a raccontare storie e ad assumersi la responsabilità delle sue azioni .Toby   veterano di guerra ,gira per la campagna con tre fucili nella schiena .Questo romanzo tratta di molte tematiche che si affrontano oggi come allora (il libro è ambientato durante la seconda guerra mondiale ).Se volete provare delle sensazioni forti questo libro fa per voi .

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    Matteo Fornaini dice:

    La crocerossina d'assalto

    Ovvero colei che vuole salvare capra e cavoli, possibilmente uccidendo il lupo.

    Ho preso questo libro attirato dalla copertina e dal titolo, assai accattivanti per chi, come me, ama il fantasy. Purtroppo la massima non giudicare un libro dalla copertina si è rivelata veritiera. Le mie aspettative sono state deluse principalmente dal fatto che il libro rimane in una dimensione troppo semplicistica e ingenua.

    La protagonista, una ragazzina chiamata Makepeace da sua madre per farsi accettare dal paese bigotto dove vive, avrebbe bisogno di un po' di amor proprio prima di dedicarsi completamente a salvare ogni anima che vede come se lei fosse una crocerossina d'assalto. Infatti durante il corso del libro, ambientato in un'Inghilterra divisa dalla religione e dalla guerra civile nel XVII secolo, la ragazza rischierà più volte di morire o di fare una fine ancor peggiore: diventare un mero involuco di spiriti altrui; nonstante ciò lei continua, imperterrita e infestata da uno spirito di un orso, a cercare di salvare capra e cavoli.

    In ogni caso devo ammettere che il percorso di formazione della protagonista è ben descritto e sviluppato e l'ambientazione minuziosamente riportata. La lettura è inoltre abbastanza scorrevole e in certi punti intrigante. A mio parere è quasi più un romanzo di formazione con elementi fantastici e ambientazione storica che un vero e proprio fantasy. La ragazza infatti imparerà ad affrontare le sue paure e a conoscere meglio se stessa.

    Rating: 2
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    Sara Giannini dice:

    Mi è piaciuto tantissimo: lo stile è magnetico e i personaggi sono simpatici, ben descritti, tanto che si finisce per amarli tutti; l'idea di fondo, anche se non sono un'esperta di storie di fantasmi, mi sembra geniale. È perfetto anche per chi sa poco e niente della Guerra Civile Inglese: se la conoscete bene, vi potrete orientare meglio; se non la conoscete, più suspence!

    Rating: 4
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    Chiara Pelacchi dice:

    I mondi finivano, a volte. Makepeace lo sapeva già da un po’. Lo sapeva dalla sera dei tumulti e della morte della madre, quando il suo mondo era completamente crollato e finito in polvere.

    Questa citazione tratta dal libro a mio parere lo riassume perfettamente: una ragazza a cui è caduto il mondo a pezzi che deve ricominciare in una famiglia che la tiene con sé solo come scorta in caso di necessità e a lavorare nelle cucine.

    La storia mi ha appassionata molto in quanto coinvolgente, molto scorrevole, piacevole da leggere e nuova poiché l’argomento centrale non è affatto cliché.

    Il libro in generale mi è parso molto ben scritto e il tema centrale fantasioso e sviluppato molto bene in quanto durante la lettura è molto facile immedesimarsi nella protagonista e seguirla nel suo percorso che è, alla fin fine, anche un percorso di crescita.

    Ho trovato molto carina anche l’idea di suddividere la storia in parti (oltre che in capitoli) caratterizzate da dei titoletti che racchiudevano il tema centrale della porzione di libro in questione.

    La storia è completamente surreale ma parla anche di amicizie e di fiducia negli altri, temi sviluppati in maniera curiosa poiché la protagonista deve fidarsi dei fantasmi che abitano il suo corpo e che inizialmente le sono estranei, ma poi diventano suoi amici.  Talvolta è a loro che lei è costretta a dover affidare il controllo del suo corpo. 

    Inoltre un altro tema che ritengo emerga in questo libro, riguarda il fatto che in base all’opinione delle persone che hai intorno si modifica anche la tua opinione: ciò accade quando la protagonista si trova insieme a coloro che parteggiano per il Parlamento, e ritiene giusta la loro causa, mentre poi quando si trova tra coloro che parteggiano per il re, pensa che la ragione stia dalla loro parte. Comunque  alla fine, questa guerra è anche un po’ questione di punti di vista.

    In conclusione consiglierei questa storia a chiunque stia cercando una lettura piacevole e abbastanza leggera.

    Rating: 4
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    Vladimir Gusanu dice:

    Il libro che ho letto si intitola La Fuga ed è un libro scritto da 9 scrittori ovvero:Paolo Di Paolo, Giusi Marchetta, Cristiano vina, Stefania Bertola, Lorenza Ghinelli, Fabio Geda, Violetta Bellocchio, Claudia Durastanti e Marco Magnone. Il libro non parla di una vera e propria fuga come potrebbe far pensare il titolo bensì parla di più modi di fuggire, come ad esempio quando vuoi cambiare qualcosa, quando stai maturando oppure quando vuoi scoprire qualcosa e e fugi per farlo. La Fuga è indubbiamente un bel libro, a me è piaciuto molto perché dal titolo non mi aveva ispirato molto,ma mi ero sbagliato. 

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    elly dice:

    L'alba sarà grandiosa è un libro spettacolare che mi ha presa moltissimo… In questo libro in questa storia io mi ci rispecchio moltissimo e trovo delle somiglianze molto forti con la mia vita la madre protagonista ha una vita molto simile alla mia: anche io sono crescita senza un padre e da sempre condivido la mia vita con l'unica figura che ho: mia madre la quale ama i film vecchi in bianco e nero e che con la sua dedizione mi ha cresciuta con essi e mi ha insegnato ad amare la vita più di ogni altra cosa…
    Questo libro mi ha davvero emozionata e di sicuro lo rileggerò fino alla noia.
    LIBRO SPETTACOLARE

    Rating: 5
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    Massimiliano Berlincioni dice:

    Questo libro mi è piaciuto per due principali motivi: il primo è che la trama del libro è molto avvincente e molto interessante. Già dagli esordi del libro, infatti, ne sono rimasto affascinato. La trama scorre bene e non ho trovato, durante la lettura, una trama confusa o poco sviluppata.

    Il secondo motivo per il quale il libro mi è piaciuto è lo stile con il quale lo scrittore descrive i personaggi, le loro paure e i loro punti di forza. Inoltre, l’autore, descrive in modo perfetto e puntuale il momento in cui avviene il passaggio dell’anima da un corpo all’altro e le reazioni delle persone presenti alla scena nel vedere tutto ciò.

    Rating: 5
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    Azzurra Falciani dice:

    Un libro che si è rivelato essere molto diverso da come l'avevo immaginato. Mi ero fatta un'idea, guardando la copertina e leggendo il titolo, di un libro semplice, tranquillo, quasi elementare. Ho avuto un preconcetto, è chiaro, e proprio nella trama ne ho trovato uno che si è rivelato essere un po' lo snodo della vicenda. La protagonista del romanzo, Annabelle si trova ad affrontare appunto, il pregiudizio di altri suoi concittadini nei confronti di un vagabondo, un uomo inoffensivo ma condannato da quelle che esternamente si riducono a bizzarie da stravagante, che però scopriremo essere la conseguenza di ferite lasciate dalla Grande Guerra. La storia è infatti ambientata nel '43, in una cittadina della Pennsylvania. Ma non è l'unica battaglia che intraprenderà la nostra risoluta e molto giovane eroina. Dovrà combattere per sopravvivera alle angherie a cui una nuova compagna di classe, Betty, la sottoporrà continuamente e in modo gratuito, senza una vera o precisa motivazione. Questa che potremmo definire come l'antagonista non è cattiva ma si comporta esattamente in questo modo.
    Il filo che collega le accuse contro quell'uomo strano, le prepotenze di Betty, e un misterioso incidente che costerà molto a una cara amica di Annabelle è intricato ma la protagonista riuscirà a sbrogliarlo matassa dopo matassa, nodo dopo nodo. Armata di una sensibilità che gli altri sembrano aver perso, di un forte senso di giustizia e di un'ottima capacità di destreggiarsi fra realtà e finzione uscirà da queste situazioni complicate con qualche rimorso, molto dolore ma rimanendo fedele a sé stessa e difendendo caparbiamente quello che ritiene essere più giusto.

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    Anna Gori dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto: la trama è complessa, ma proprio per questo interessante. Ho trovato interessante il fatto che Makepeace ospiti nel suo corpo sia un rappresentante dei sostenitori del re (il dottor Quick), sia un rappresentante dei ribelli (Livewell) e che questi, nonostante le opinioni contrastanti, in fondo provino simpatia l'uno per l'altro. Morgan, per la maggior parte del tempo, ha rappresentato un'incognita: non si sapeva da che parte stesse; poi si nascondeva tra i ricordi a cui Makepeace si rifiutava di pensare. Credo perciò che Morgan rappresenti le parti della nostra mente che neanche noi stessi conosciamo appieno. Secondo me, infine, l'Orso rappresenta la nostra parte irrazionale, legata all'istinto: è il migliore amico di Makepeace perché rappresenta la parte più vera del nostro animo, dato che non ragiona con la mente, ma secondo i bisogni del momento.

    Rating: 4
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    Alessia Lo bianco dice:

    Ormai tra noi è tutto infinito, è un libro che non presenta un solo racconto, ma è una raccolta di più poesie, per la precisione cinquanta. 

    Ognuna di esse riesce a trasmettere al lettore emozioni forti, riflessioni e spesso fa far tuffi nel passato. 

    Fondamentalmente parla di amore, di vita e della donna.

     

     

     

     

     

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    Valeria Rosca dice:

    In ogni capitolo ho trovato qualcosa di me, qualcosa del mio passato, ma soprattutto tantissime speranze e sentimenti che ho vissuto e vorrei ancora vivere. Raramente ho avuto la sensazione che un libro fosse scritto per me. So che non l'ha scritto per me ma, ma è stato come vedere nero su bianco quello che ogni persona può vivere. 

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    Alessia Pagano dice:

    Questo libro mi è piaciuto in particolar modo poichè è stato sia rapido da leggere e comprendere ma anche perchè le poesie trattavano di argomenti in cui mi sono ritrovata

    Rating: 4
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    Anna Martellini dice:

    Libro molto particolare, ma dal mio punto di vista bellissimo. È usato un linguaggio leggermente più ricercato rispetto ai libri classificati per la nostra fascia di età, ma che ha aiutato molto a rendere le descrizioni vivide, come se si stesse "guardando", e non leggendo la storia raccontata. Il libro è molto scorrevole e si prende subito in simpatia la protagonista, il che aiuta a immedesimarsi nella vicenda. Tutti i personaggi sono descritti dettagliatamente, ognuno molto diverso dall'altro, cosa molto utile dato che sono molti. Consiglio questo libro alle persone che apprezzano i momenti in cui sono presenti delle descrizioni, se invece siete persone abituate a saltari questo libro non fa per voi. 

    Rating: 5
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    Sofia De Mattia dice:

    Ho sentito molto parlare di questo autore e già da tempo avevo curiosità di leggere uno dei suoi libri, “Tra noi è tutto infinito” è un libro molto bello le poesie al suo interno sono in grado di avvolgerti e talvolta anche di comprenderti perché è come se sapessi che ciò che è raccontato in esse è  qualcosa che ti è successo o potrebbe benissimo capitarti in un futuro prossimo o lontano, trattano di argomenti come l’amore e la vita, le parole dell’autore sono usate perfettamente e sono in grado di comunicarci un messaggio e ciò mi è piaciuto molto. Consiglio vivamente questo libro

    Rating: 4
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    Giulia Dominici dice:

    LA VOCE DELLE OMBRE

    Il libro come ben sapete racconta la storia di una ragazza, Makepeace, capace di ospitare alcune anime di morti, o ombre, nella sua testa, permettendo loro di continuare a vivere attraverso lei.

    Gia il titolo, con quattro parole, riassume il libro perfettamente. Spiega che le ombre, o anime, continuano a parlare, quindi a vivere, anche dopo il decesso grazie a questa ragazza.

    Infatti e' stato proprio il nome attribuito allo scritto che mi ha invogliato a leggerlo.

    Pero' diventa un libro pieno di mistero e curiosita' solo quando l'autore decide di far crescere la ragazza e con lei anche la storia.

    All'inizio dello scritto era un po' difficile seguirne il filo logico, ma credo sia normale il fatto che la storia diventi piu' intrigantante mano a meno che la ragazza cresca.

    Ho ritrovato, sotto alcuni aspetti, delle somiglianze tra gli adolescenti di oggi e Makepeace, adolescente della meta' del '600, infatti l'autrice spiega in maniera dettagliata il rapporto con la famiglia e devo ammettere che un po' mi ci sono rispecchiata, certo non quando parla di schiavitu' o di inseguimenti, ma ha colto la sensazione di soffocare, di non sentirsi capiti o addirittura di sentirsi inutili che gli adolescenti normalmente provano nell'ambito familiare.

    La scrittrice in oltre ha scelto molto bene il periodo storico in cui e' ambientato il racconto, sia per i molteplici fatti che accadono sia perche' essendo un libro per ragazzi, l'Inghelterra del '600 e' argomento di studio in quarta superiore, infatti ho seguito molto meglio la storia avendola appena studiata.

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    Martina Frosali dice:

    La voce delle ombre, scritto da Frances Hardinge è un libro di genere horror ma anche di avventura, pieno di momenti inaspettati e terrificanti. La protagonista Makepeace, ragazza molto coraggiosa e astuta, che vuole affrontare ogni pericolo, dovrà superare molti ostacoli insieme al fratello James, ragazzo coraggioso ma più imprudente di sua sorella, e altri fantasmi. Riuscirà a sopravvivere? Sconfiggerà i Fellmote? Sono proprio queste alcune delle domande che il lettore inizia a porsi fin dall'inizio della lettura e a cui vuole riuscire a trovare una risposta che incontrerà solamente alla fine del romanzo. Makepeace dovrà lottare molto e per la maggior parte del tempo avrà solo l'appoggio dell'orso, uno dei suo più cari amici e colui di cui si fida di più al mondo, si ritroveranno a combattere da soli contro il mondo intero finché.. Il mio momento preferito è stato quello in cui la protagonista incontra l'orso, ma mi ha appassionato anche quello in cui incontra per la prima volta il fratello. Il libro mi è piaciuto molto, il linguaggio è abbastanza scorrevole e piuttosto semplice e sostengo che nonostante sia di genere horror abbia un importante significato: l'amicizia è fondamentale nella vita ed è più potente di ogni altra cosa, non potremmo sopravvivere senza di essa. Proprio questa ha aiutato Makepeace che da sola non ce l'avrebbe fatta ma grazie all'aiuto di qualcuno altro e alla grande amicizia con l'orso e James è riuscita nel suo intento. In conclusione sostengo che valga la pena leggere questo libro ed è per questo che lo consiglio, specialmente agli appassionati del genere horror che cercano un libro con un profondo significato

    Rating: 4
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    camilla sali dice:

    Trovo che questo libro sia molto accattivante. Già dall'inizio della lettura ci si trova come "risucchiati" all'interno della storia, come ad esserne spettatore in ogni momento e luogo in cui si svolgono le varie vicende. Permette di entrare a far parte della vita della protagonista, la quale dovrà passare molti cambiamenti, dei quali ci è consentito di conoscerne ogni minimo particolare. È certo che questo libro non sia adatto a lettori disattenti, poiché è molto semplice perdere il filo del discorso se viene letto superficialmente. Penso di poterlo consigliare a tutti quelli che amano storie con infinite sorprese e colpi di scena.

    Rating: 5
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    Davide Rodighiero dice:

    L’emozione dominante de “La Voce delle Ombre” è l’angoscia, provocata dalla protagonista che rotola rovinosamente tra gli eventi, passando da sfortuna a sfortuna con sorprendente.

    Questo rende il libro interessante, perché è pieno di colpi di scena e di cambi repentini che non ci si può aspettare.

    La struttura mi ha ricordato quella della saga di Sandokan più o meno dal settimo libro  in poi, che in poche parole consiste in: si presenta un problema , i personaggi si inventano un piano infallibile per risolverlo, il piano fallisce, Yanez chiede aiuto a Sandokan che, impegnato da qualche altra parte, nell’ ultimo capitolo risolve tutto velocissimamente a cazzotti.

    Ne “La Voce delle Ombre” ci sono però tre importanti differenze: Si presentano un sacco di problemi che si susseguono ed una parte di essi nessuno riesce a risolverli; leggerlo non è ridondante e ovviamente non arriverà un gruppo di pirati a risolvere tutto.

    Questo libro è un po’ un inno alla volontà di essere liberi e al desidero di liberarci di persone o cose che ci opprimono e decidono cosa fare di noi.

    L’ho letto con gusto e mi ha preso molto, lo consiglio vivamente

    Rating: 4
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    Roberta Agrillo dice:

    Questa é la storia di Makepeace una ragazza particolare, perché riesce a percepire gli spiriti che vagano alla ricerca di un corpo da abitare. Makepeace é una ragazza coraggiosa, intrepida e intelligente che é stata educata a non fidarsi mai di nessuno. Sua madre fin da quando era incinta di lei abitava insieme agli zii della protagonista, perché era scappata dalla famiglia del padre di Makepeace. 

    Quando la ragazza perse la madre, fu affidata al nonno paterno  che  era un uomo ricco e potente, Makepeace all'inizio era vista come una pazza nella nuova casa ma poi, quando la conobbero meglio la trattavano come meritava, come la nipote del padrone di casa, anche se viveva al pari della servitù.

    Col passare del tempo comprende la fuga della madre da quella casa e andarsene diventa il suo obbiettivo, fino a quando non ci riesce.

    Questa storia piena di avventure, imprevisti, momenti di tensione e da pelle d'oca, riesce a ipnotizzare il lettore in attesa della prossima mossa, della protagonista o del " fato "che potrà peggiorare, migliorare o complicare la sua storia. E' una trama fitta ed  affascinante ma sopratutto misteriosa, mi ha lasciato col fiato sospeso per la maggior parte del tempo.

    Lo consiglio vivamente

    Rating: 4
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    Valentina Guardi dice:

    Questo libro più di ogni altra cosa ci insegna che bisogna essere sempre se stessi, senza mai però scordarsi che nessuno può farcela da solo. Il vero punto di forza di questa storia sta proprio nella capacità di Makepeace di convivere con la sua piccola comunità interna e di saper sfruttare al meglio le grandi opportunità che derivano dalla collaborazione di tante menti diverse. E’ un messaggio importante…. soprattutto di questi tempi.

    Rating: 4
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    Matilde Pelucchini dice:

    Il libro in sé l' ho trovato molto travolgente, pieno di colpi di scena momenti d' ansia e suspense.

    Ho apprezzato molto il carattere forte della protagonista, Makepeace, che non si è mai scoraggiata e persa d' animo, continuando come poteva la sua missione,  arrangiandosi e abituandosi velocemente ai cambiamenti; una vera protagonista: coraggiosa, leale, ma anche vendicativa, triste, malinconica e spaventata. Una ragazza con un carattere a tutto tondo, che non mostra solo i lati migliori del suo essere , una ragazza che trova la forza in se stessa e nelle cose per cui vale la pena credere e lottare.

    Rating: 4
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    Tommaso Fici dice:

    Questo libro è molto interessante 

    Lo consiglio soprattutto ai bravi lettori e più che altro a chi ha un cuore duro come il mio perché dopo aver letto questo libro la vita sarà vista da un’altra prospettiva 

    Rating: 4
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    Niccolo marchesi dice:

    “La voce delle ombre” è un libro del genere fantasy horror per ragazzi.È ambientato nell’inghil Del 1640 circa e racconta di una ragazza di nome Makepeace che ha un dono molto particolare.

    Devo dire che all’inizio ho trovato questo libro un po’ noioso,non riuscivo neanche a capire bene la trama,mi sembrava che l’autore si soffermasse troppo su cose che mi sembravano insignificanti,ma l’ambientazione andando avanti ti fa immedesimare di più nella trama che comincia a scorrere più facilmente e lentamente cominci ad amare la protagonista,Makepeace,una ragazzina con un coraggio e una determinazione indescrivibile.Verso la fine non vedevo l’ora di finirlo e questo libro lo consiglio vermanete a tutti,anche a chi non piace particolarmente l’horror,perchè non è così pauroso e dà molti spunti di riflessione su come sia giusto affrontare le avversità della vita con coraggio e senza spaventarsi.

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    Martina Frosali dice:

    L’alba sarà grandiosa, scritto da Anne Laure Bondoux, è un libro che racconta una storia particolare, diversa dalle altre. La madre ha deciso di tenere nascosto un grande segreto alla figlia Nine per ben 15 anni e adesso è il momento di svelare tutta la verità. Un fatto completamente inaspettato… Chi sono Octo, Orion e Rose-Aimée? Questa è una delle tante domande che sorge nella mente del lettore e che lo spinge ad arrivare alla fine del libro. Nonostante all’inizio la figlia non comprenda la scelta della madre e si ribelli, quest’ultima non si arrende e cerca di spiegare con calma e tranquillità il motivo della sua decisione. Dopo aver compreso fino in fondo la situazione Nine non resiste più e vuole scoprire ogni singolo dettaglio. In una sola notte nasce un nuovo mondo davanti a lei, scopre una parte della sua vita che fino al quel momento non si sarebbe neanche immaginata. Sostengo che il significato di questo libro sia molto profondo: la vita non è semplice come può sembrare, dobbiamo lottare e affrontare numerose difficoltà per arrivare fino in fondo. Spesso non siamo a conoscenza della realtà e non sappiamo che cosa sia veramente successo prima di noi. Certo, potranno esserci testimonianze e prove riguardanti il passato, ma non possiamo sapere la verità finché non la avremo vista con i nostri occhi. Ho reputato bellissimo questo libro, la narrazione è molto semplice e scorrevole e ritengo quindi che sia adatta anche a dei lettori meno esperti. In conclusione consiglio a tutti questo racconto, ma in particolare a coloro che sono appassionati del genere romantico e che hanno voglia di vivere una splendida avventura piena di colpi di scena e momenti inaspettati.

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    Alice Pruneti dice:

    Un libro che parla di una ragazzina con il dono, o la maledizione, di poter ospitare le anime dei morenti, mi ha incuriosita subito: ho trovato questo tema molto particolare, ai confini della realtà e quando ho iniziato a leggere il libro si é confermata la mia curiosità per questo.

    Purtroppo nella prima parte ho trovato il racconto un po' noioso, lento e forse alcuni passaggi anche prevedibili, ma man mano che la storia va avanti si fa sempre piú avvincente, tanto da tenermi con gli occhi puntati sulle pagine per ore.

    Con l'avvicinarsi alla conclusione, il racconto, diventa sempre piú affascinante ed emozionante, grazie alla perfetta resa dei personaggi e alla facilità con cui mi sono immedesimata in questi. Inoltre l'autrice e stata molto brava a rendere l'idea delle voci degli spiriti che sente Makepeace: talvolta mi sono venuti i brividi.

    Consiglio questo libro a tutti i lettori di horror e fantasy, ma non si devono far scoraggiare dalla prima parte del romanzo che lo può far apparire un po' noioso.

    Rating: 3
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    Francesca Marcucci dice:

    Sfogliando il libro “Fai un salto“, ti rendi conto delle avversità della vita che si intrecciano tra problemi e sorrisi.

    La storia di cui parla ti porta a comprendere emozioni che la vita ci riserva. Non tutti sono capaci di essere leali con gli altri come racconta l’autrice Sabina Colloredo, le persone hanno paura di affrontare, sono deboli e per evitare delusioni cercano un modo alternativo per rendersi eroi. Il soffio della vita è un battito di cuore, le fragilità ci danno impulso per lottare e non per mollare. A mio parere è un libro comprensibile e adatto per gli adolescenti. Nel suo sarcasmo parla di tre donne, tre generazioni diverse, sole contro il mondo intero. Lo sbocciare del talento della piccola pittrice si contrasta con la sfumatura del cambiamento della madre per una vita diversamente migliore, mentre la sorella maggiore, ben sì la protagonista, lotta contro la sua pubertà, rimanendo amareggiata. Le varie descrizioni riguardanti le sensazioni della protagonista riescono a coinvolgerti, invogliandoti a divorare le pagine, una dietro l’altra.

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    Spartaco Randelli dice:

     

    Le persiane verdi, un libro che ha come storia quella di un uomo famoso, il Grande Maugin, il quale possiede tutto ciò che desidera, ma si sente incompleto, insoddisfatto della sua vita, priva di emozioni, di sogni , di famiglia, allontanandosi dal passato e dall’odio verso di se , verso un uomo egoista , che nasconde una generosità enorme. Un uomo che nasconde se stesso per paura di rompere la sua immagine di fronte agli altri, un’immagine che non rappresenta per niente ciò che è e ciò che desidera, e che spezza l’uomo reale, consumandolo fino alla morte, dove resta solo un corpo , che non ha mai avuto un uomo

     

    Rating: 4
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    samu.gianno@gmail.com dice:

    Il libro mi è piaciuto. Non è mi ha colpito particolarmente ma la lettura è stata semplice e scorrevole. Vengono delineati bene il carattere e l'atteggiamento di Mimi e anche la Napoli degli anni '80 nel complesso è descritta ottimamente. Il libro non ha una grande trama ma all'interno ci sono degli spunti che mi hanno colpito, anche se a volte risultano eccessivi per un ragazzo di 12 anni.

    Rating: 4
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    Giorgia Campolmi dice:

    “Le voci delle ombre”, un libro davvero singolare e ben differente dagli altri che ho letto.

    Ammetto di essere una di quelle persone che “giudica i libri dalle copertine”,  e questo libro già dalla parte esterna mi ha fatto pensare ad un fantasy con creature fantastiche, fin troppo irreali, e mai avrei pensato che mi sarebbe piaciuto davvero. Eppure, ne sono rimasta estremamente stupita: in questi giorni ho letto le avventure di una ragazzina, Makepeace, che vive un’esperienza sovrannaturale, lottando contro spiriti che cercano di impossessarsi della sua mente. Si separa dalla madre e trova rifugio in un castello abitato dai parenti del padre morto, che ospitano dentro di loro le anime degli antenati, cercando di mantenere viva nei secoli la potenza e la conoscenza dell’intera famiglia. Makepeace si nega a tale tradizione e decidi quindi di scappare.

    Affronta peripezie di ogni tipo, e al termine del racconto conta cinque spiriti differenti nel suo cranio, cinque spiriti amici che, insieme al fratello James, l’hanno aiutata a sconfiggere la famiglia.Tutti, indipendendentemente dal loro passato, hanno bisogno di una seconda possibilità, ed è ciò che ha fatto Makepeace accogliendo le anime di chi era in punto di morte, offrendo loro una “nuova vita”.

    Ho ammirato il coraggio di Makepeace nell’allontanarsi dalla madre, contrariamente a ciò che io sarei stata in grado di fare e ho appoggiato la protagonista nelle sue decisioni, per quanto fossero azzardate, ma che alla fine si sono dimostrate vantaggiose. Ho sofferto assieme a lei nei momenti di difficoltà e con lei ho escogitato piani per la fuga dal castello, anche se i miei si sono dimostrati ben più improbabili dei suoi.

    Sono scappata con lei da tutto, da tutti, e mi sono affidata totalmente a Makepeace. Ho fatto del bus su cui viaggiavo per andare a scuola la carrozza che mi stava allontanando dal castello, della classe in cui leggevo durante le pause la cucina dell’edificio e del banco il tavolo sotto il quale Makepeace dormiva.

    Rating: 5
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    martina ferrari dice:

    questo libro mi è piaciuto molto perchè, secondo me, trasmette un messaggio perfetto per noi adolescenti. Questo libro insegna a non mollare mai, anche se in periodi davvero difficili, anche quando si è in difficoltà a risalire a galla, non bisogna mai mollare. Secondo me il parsonaggio di Virginia è il personaggio in cui molti lettori della mia età si immedesimano; io per prima ero molto presa delle sue "avventure", dai suoi problemi, e questo mi ha fatto entrare nel libro. Lo consiglio a tutti ma in particolare agli adolescenti perchè secondo me descrive perfettamente la vita di molti ragazzi al tempo d'oggi.

    Rating: 5
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    Federico Papini dice:

    L' alba sarà grandiosa, un libro che inizialmente non mi aveva convinto ma con il susseguirsi dei racconti mi sono letteralmente appassionato alla storia di questo libro.
    Dopo i primi capitoli ho iniziato ad impersonarmi nei vari personaggi.
    Il fatto dell' alternarza tra il racconto della madre e quello del narratore mi ha reso piú semplice la lettura e soprattutto mi ha davvero stupito in quanto ha reso unico e più particolare il libro.
    Mi è piaciuto molto come l' autrice è riuscita ad incastrare fra loro i vari temi del racconto come quello della famiglia o del segreto.
    In conclusione tengo a dire che questo libro è diventato uno dei miei libri preferiti.

     

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    Chiara Cavini dice:

    Un romanzo con protagonista una ragazzina, Makepeace,  con un dono che si trasforma in un castigo: la sua mente può ospitare le anime dei morti. Nell’Inghilterra del ‘600, questa facoltà potrebbe essere usata contro il re  e Makepeace viene rapita da una facoltosa famiglia che vuole annientare la monarchia. Per sfuggire al suo destino, Makepeace dovrà farsi possedere da numerose anime, tra cui quelle di un orso che diventerà il suo unico amico. Un racconto carico di mistero e di suspence, dove la storia si mescola agli oscuri segreti dell’inspiegabile e i fantasmi popolano le pagine come fossero i veri protagonisti in un susseguirsi di incredibili avventure fantastiche. Ci sono tutti gli elementi per far sì che questo romanzo risulti avvincente: spiriti, fantasmi, inseguimenti, battaglie, faide famigliari e quant’altro può servire a lasciare il lettore con la voglia di finire la storia al più presto per scoprire come andrà a finire e chi avrà una seconda opportunità di vivere un’altra vita, ospitato dalla mente di Makepeace: una vita dopo la vita, una possibilità di continuare il viaggio insieme ad altri spiriti e formare una squadra dandosi una mano l’un l’altro.

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    Teresa Amodio dice:

    Nel romanzo ci sono tre generazioni di donne che hanno una grande dote in comune che è la capacità di amare e di mettere prima di ogni cosa il benessere delle persone a cui tengono.

    Anne-Laure Bondoux ci accompagna nel viaggio del passato che esplora trent’anni di vita vissuti a pieno dove cerca di trarre il meglio da una situazione disastrosa, a volte sbagliando ma sempre facendolo per amore e protezione

    Il libro trasmette il senso della vita affrontandola al meglio.

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    matigarf@gmail.com dice:

    Il romanzo mi ha colpito molto, infatti man mano che la vicenda procede cattura il lettore portandolo dritto nel pieno dell'azione, nella testa della protagonista e nell’alternarsi delle voci dei personaggi. Nel complesso è un romanzo che trasporta il lettore in un mondo travolto da fantasmi, spiriti dei morti e ombre nere e scure dell’Inghilterra di metà ‘600. E' un libro che anche se parte lentamente con la descrizione dell'atmosfera cupa e tenebrosa non può non coinvolgere e appassionare il lettore con il suo fascino tenebroso e cupo che non abbandona il lettore fino al termine del libro. 

    Rating: 4
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    Mai Hoa Granati dice:

    "Ormai tra noi è tutto infinito" è una raccolta di poesie scritte da Gio Evan, scrittore e cantautore italiano. Tutte le poesie hanno come tema principale l'amore, l'amore profondl che lo scrittore prova per la sua donna amata. In totale in questa raccolta ci sono cinquanta, a parer mio una più bella dell'altra. 

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    thomas bizzio dice:

    Recensione “il Che, mio fratello”

    2016, Calmann-Levy; 2017, Giunti Editore

     

     

    Titolo: Il Che mio fratello

    Anno di pubblicazione: 2016

    Calmann-Levy

    Autore: Juan Martín Guevara

    Juan Martín Guevara, fratello minore del “Che”, vive a Buenos Aires. Durante il regime militare è stato più di otto anni in prigione per le sue attività politiche e la sua parentela con Ernesto. Dopo la sua liberazione si è dedicato al commercio di sigari cubani e ha fondato l’associazione “Sulle tracce del Che”.

     

    Trama libro:

     

    Il libro scritto da Juan Martin Guevara narra della vita di suo fratello, Ernesto Guevara. I genitori di Ernesto l’avevano educato in modo che riuscisse a cavarsela in qualsiasi situazione senza il loro aiuto, e questo ha avuto un forte impatto nel suo carattere. Da piccolo, Ernesto, era il capobranco, con il suo carattere era amato da tutti. Ernesto, che aveva intrapreso la carriera di medico, divenne tutt’altro. Nel 1960 circa ci fu un cambiamento in lui. Un giorno decise di fare un giro del Sudamerica con una motocicletta: visitò quasi tutti i paesi dell’America del sud e ne apprese le culture. Apprese anche i problemi politici a cui erano legati questi paesi: corruzione, prepotenti al potere, attacchi di stato, dittatori ecc. Da quel momento in poi Ernesto capì che doveva far qualcosa per risolvere questi problemi. Ernesto si rese conto anche dell’influenza degli “yankee”, gli americani che possedevano le risorse di alcuni paesi sudamericani. Dopo poco sarebbe partito per un secondo e ultimo viaggio che avrebbe fermato la sua carriera, infatti conobbe Fidel Castro.

    Diventarono subito amici ed Ernesto si arruolò nel suo esercito ribelle contro i dittatori cubani. Ernesto, col passare del tempo si fece una sua idea di politica: seguiva gli ideali peronisti e marxisti e in parte anche gli ideali dei sovietici. Ernesto fece lunghi viaggi per il mondo per diffondere le sue idee, nel frattempo però divenne un ricercato. Fu tragicamente assassinato in Bolivia il 9 ottobre 1967.

    Ma i suoi ideali continuano ad essere vivi ancora oggi.

    Il libro mi ha affascinato moltissimo. Mi è piaciuto come lo scrittore si è soffermato a spiegare ogni singola cosa, infatti il libro è molto dettagliato e ben costruito. Il libro è di genere storico ed è una biografia. Non è un libro che si legge in poco tempo, anzi è molto lungo e le pagine si trascinano dietro. Il libro è scritto anche con un linguaggio molto ricercato motivo per cui mi è piaciuto. È un libro che consiglio a persone adulte, ma non a bambini. 

    Rating: 4
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    Elisa Azzerlini dice:

    "La voce delle ombre" è un romanzo coinvolgente e magnetico: unico nel suo genere.

     È stato scritto da Frances Hardinge, scrittrice cresciuta in una vecchia casa nelle campagne di Kent. Ha studiato letteratura all'università di Oxford e ha cominciato la sua carriera dopo aver vinto il premio indetto da una rivista. 

    Il romanzo è ambietato nel contesto storico el '600 e tratta della storia di una ragazzina di nome Makepeace che è dieversa da tutte le altre ragazze perchè ha un dono: può accogliere spiriti di persone che stanno per morire nel suo corpo, così che esse possano usufruire di alcuni arti di esso. Makepeace è molto incuriosita dalla storia del padre, che è stato come un pezzo mancante nella sua vita e chiede sempre di lui alla madre, che però non le rivela niente e sembra quasi non voglia parlarne.    Makepeace vive tranquilla fino a che una notte la madre la porta al cimitero e la obbliga a restarci per tutta la notte. La ragazza non capisce il perchè e rimane lì da sola, impaurita ma cercando di sembrare coraggiosa e forte.  

    Questo episodio si ripeterà più volte per un motivo ben preciso, che sarà quello della scoperta del dono (che per Makepeace è una maledizione) da parte della ragazza. Questo dono ha però un lato rischioso che può rivelarsi solo se uno spirito più forte entra nella sua anima, così da sottometterla…questo la potrebbe mettere in pericolo.

    Tutto questo non è però indetto alla volontà di Makepeace, che ribellandosi, provoca indirettamente la morte della madre, rimanendo sola. Ed è a causa di questo motivo che viene a conoscenza della famiglia del padre e non di esso stesso perchè venuto a mancare. Da questo momento verrà trattata anche nella dimora del padre come un persona da temere.

    Makepeace viene infatti rinchiusa in una cella somigliante ad una prigione e senza sapere neanche il perchè. In questa cella capisce ed impara a conoscere lo spirito entrato in lei: lo spirito di un orso. Insieme devono imparare a sostenersi l'un l'altro e a convivere…ma ci sono altri fantasmi che vorrebbero impadronirsi del corpo della ragazza, così da cambiare le sorti dell'Inghilterra.   

    Il finale è molto sorprendente anche se intuitivo, ma comunue di effetto. 

    Mi ha colpito molto l'inserimento efficace di elementi del contesto storico (in questo caso si parla del '600), che sono stati capaci di non far diventare il racconto noioso o non scorrevole. L'autore è stato infatti capace di unire il contesto storico al romanzo in maniera affascinante.

    L' aspetto più interesante del romanzo, a mio parere, è il percorso che deve affrontare Makepeace per trovare un posto nel mondo. Essa infatti è solamente una ragazzina nata con un potere molto più grande di lei, che nessuno le ha spiegato come tenere sotto controllo ed è quindi spaventata da esso. Ma l'inizio del capire con controllarlo si presenta quando Makepeace cerca di trarre un rapporto di fiducia tra lei e lo spirito dell'orso all'interno del suo corpo…questo è un segno dell'inizio della sua maturazione. La relazione che ha con l'orso è infatti strana e bizzarra ma allo stesso tempo intrigante perchè nonostante l'orso non possa provare nè emozioni nè sentimenti, i due riescono a capirsi e a comprendere che solo insieme possono affrontare i pericoli che li aspettano.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

    Rating: 3
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    Martina Braschi dice:

    papaya salad 

    Vi è mai capitato di restare a tavola fino a tardo pomeriggio durante i pranzi in famiglia? beh..a me si più di una volta.

    Questo libro raccontando la storia della piccola Elisa e del suo prozio è come se mi avesse riportata dentro alle emozioni provate duarente le affascinanti storie ed esperienze raccontate, ,nei lunghi pranzi delle feste, dai miei genitori, zii, ma soprattutto quelle dei nonni che come sompong hanno vissuto il periodo della seconda guerra mondiale.

    mi ha suscitato sia emozioni positive che negative; positive perche secondo me non c'è cosa più bella che stare, bello sazio e spensierato, ad ascoltare la storia della vita di un tuo caro; negative perche ripensando alle storie raccontate da mio nonno mi sono resa conto che queste vere realtà lette in un libro di storia possono rimanerti indifferenti mentre raccontate da persone a te care noti proprio le sofferenze e le crudeltà che hanno attraversato.

     

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    vieri fossati dice:

    Il terzo libro da me letto é stato La voce delle ombre, uno dei più geniali che abbia mai letto. Infatti qui Frances Hardinge , scrittrice britannica nata a Brighton nel '73, collega un modo fantastico ad un mondo più psicologico, fatto di riflessioni e di pensieri. Come possiamo leggere, la scrittrice narra una storia immaginaria dove troviamo fantasmi,spiriti e ombre, che però si trovano nella testa di Makepeace, la protagonista di questo intrigante libro. Tramite l'alternanza di voci e pensieri la suspence cresce sempre di più, il che ha reso difficile il mio staccamento dalla lettura. La cosa che mi é piaciuta più in assoluto é stata comunque la trama in sé, ricca di stravolgimenti ed ostacoli per Makepeace,che gli spiriti aiutano però a superare.

    Rating: 5

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