5 pensieri su “L’ambasciatore delle foreste

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    Irene Fonti dice:

    Il libro “L’ambascistore delle foreste” è un libro di Paolo Ciampi, giornalista fiorentino, che fa riflettere molto sul tema dell’ambiente e delle varie problematiche presenti su di esso a causa dell’umanità. Paolo racconta, aggiungendo molti pensieri personali e soggettivi, che da un suo collega gli era stato regalato un libro in cui il protagonista era il noto ambientalista George Perkins: egli fu il primo uomo che notò che il clima stava cambiando e il riscaldamento globale stava aumentando; capì inoltre che la meravigliosa natura che lo circondava verrà sfruttata in futuro dall’uomo per esigenze personali.

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    Mattia Cacciari dice:

    Un libro molto profondo che fa riflettere sul nostro mondo dove dell’industria che rovina l’ambiente lo fa ormai da anni e le proteste di chi lotta per impedirlo non vieneascoltata.
    Mi è piaciuto molto sopratutto dopo che sono entrati nel vivo della narrazione, inizialmente era un pò noioso ma.
    Mi sono immedesimato molto nel protagonista e il finale mi ha sorpreso molto.

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    Edoardo Miliani dice:

    Dico da subito che questo romanzo mi ha sorpreso. Sarà che il tema dell’ambiente non mi ha mai suscitato così tanto interesse; sarà che a me le biografie non mi sono mai piaciute; fatto sta che de ”L’Ambasciatore delle foreste” io non avessi così tante grandi aspettative. Sarò sincero, ho scelto questo fra la moltitudine di libro presenti nell’elenco di Libernauta perché era l’unico rimasto nella biblioteca del mio paese.
    Ed invece, eccomi qua: seduto di fronte al mio computer a scrivere una recensione su uno dei libri più belli ed affascinanti che abbia mai letto da tre anni a questa parte.
    Come ho già detto in precedenza, ciò che mi ha fatto innamorare di questo romanzo non sono stati né la categoria letteraria della quale fa parte né il tema trattato. Allora cosa è stato?
    A mio parere, ciò che rende “L’Ambasciatore delle foreste” un’opera più che eccelsa è lo stile di narrazione dello scrittore. Infatti, con la sua scrittura semplice ed allo stesso tempo molto poetica, Paolo Ciampi è riuscito a parlare di Ambiente e di Civiltà mantenendo sempre molto saldo il patto narrativo con il lettore.
    Il suo modo di scrivere, a mia opinione, riesce a coinvolgere moltissimo il lettore, facendolo immedesimare sia nei panni di George Perkins Marsh sia in quelli di Paolo stesso, contribuendo quindi ad ampliare la visione delle somiglianze e differenze caratteriali di questi due personaggi. Il narratore, quindi, diventa parte integrante della storia di George, esponendo le sue teorie e le sue idee attraverso dialoghi e commenti diretti precisamente al lettore. In alcune parti del romanzo sembra di assistere ad una specie di discussione fra Narratore, lettore e protagonista del libro, nella quale George espone le sue idee a Paolo, che le rielabora e le commenta al lettore.
    Ciò, oltre che all’oggettivo fascino della vita di George, rende, a mio parere, questo libro un’opera stupefacente e bellissima, che riesce a trattare temi e persone importanti con un amore ed una semplicità fuori dal comune.

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    Giovanni Belcari dice:

    L’ambasciatore delle foreste tratta la storia della vita del diplomatico americano George Perkins Marsh, una persona che in molti non conosceranno, uno dei primi ad occuparsi di ecologia e proprio per questo ne vale la pena leggerlo. Questo diplomatico “anomalo” ha contribuito a rendermi più consapevole, e nel mio piccolo, ad impegnarmi a muovermi nel mondo nel rispetto di uno sviluppo sostenibile. Il libro è scorrevole e lo scrittore scrive in maniera molto originale, condividendo molti dei suoi momenti vissuti durante la stesura, che vanno a creare un rapporto quasi confidenziale con il lettore. Unica cosa negativa: a volte può risultare leggermente ridondante.

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