Le ragazze non hanno paura

Se dovesse scegliere un superpotere, Mario Brivio non avrebbe dubbi: l’invisibilità. Sarebbe il modo migliore per attraversare inosservato i corridoi del Boccaccio, lontano dagli sguardi del Bistecca e degli altri bulli della scuola. L’alternativa è quella a cui pensa sua mamma: spedirlo a trascorrere l’estate a casa della zia, a Castelnero, un paesino del Piemonte ai piedi delle montagne dove non conosce nessuno. L’estate per un ragazzo di tredici anni – persino per uno apparentemente senza speranza come lui – è una stagione piena di magia, ed è proprio lì, tra boschi, torrenti e vecchi ponti di legno, che Mario incontra Tata. Tata, la ragazza più bella che abbia mai visto; Tata, la compagna di giornate trascorse a intagliare tronchi, costruire armi, e ad assaporare l’intensità di sentimenti fino ad allora sconosciuti.

Autore

Alessandro Q. Ferrari è uno sceneggiatore di fumetti, cartoni animati e serie tv. Nel 2016 la sua graphic novel Star Wars The original trilogy è stata un bestseller mondiale, nella top ten del «New York Times». Dal 2006 Alessandro collabora con De Agostini, The Walt Disney Company, Lucasfilm, Rainbow, Rai, Luxvide, Zodiak, Rizzoli/Lizard. Le ragazze non hanno paura è il suo straordinario romanzo d’esordio.

Rating: 4

42 pensieri su “Le ragazze non hanno paura

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    maurograffia@virgilio.it dice:

    "Le ragazze non hanno paura" dal titolo si potrebbe pensare a una storia romantica e mielosa,invece si è dimostrato un libro di avventura con protagonista Mario Brivio un ragazzo che non ha con una vita divertente.Ma  arrivato a Castelnero capirà quanto questa può cambiare in un attimo. 

    La storia si sviluppa sull'amicizia e l'amore , sentimenti che legano segretamente alcuni membri: Mary,Tata,Inca e Jo.Un amicizia straordinaria che unirà il gruppo per sempre.

    Ma questo"per sempre" verrà spezzato da un avvenimento che creerà un buco tra questi ragazzi .costringendo tutti loro a una avventura al limite della conoscenza stravolgendo del tutto le loro vite.

    In riassunto "Le ragazze non hanno paura" è libro strepitoso con personaggi fantastici e una narrativa mozzafiato, il libro è assolutamente consigliato a tutti.

    Rating: 5
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    Margherita dice:

    Le ragazze non hanno paura è un libro che all’inizio non capivo ma piano piano mentre lo leggevo, ho incominciato a capire, ad affezionarmi a tutti i personaggi e non pensavo finisse così. Sono molto contenta che ci sia un riferimento al tema LGBT e al bullismo all’interno, mi ha fatto vedere un lato delle ragazze duro e “ spietato”, un ribaltamento dei ruoli, dove le ragazze sono quelle toste che non hanno paura di niente mentre il ragazzo, Mario, quello debole , timido e “pauroso”, il quale cresce grazie all’aiuto delle ragazze.                                               Tata è un personaggio che mi è piaciuto per la sua determinazione e forza ma non mi è piaciuto per come tratta gli altri , come tratta soprattutto Mario: male pur di fargli capire che non ricambia il sentimento, non gli risponde hai messaggi, alle chiamate come se per lei Mario fosse morto dopo la tragedia.                                                        Inca, invece, mi è piaciuta molto, per il suo carattere buono e gentile, che cerca di far fare pace a entrambe le bande. Mi è piaciuto il suo rapporto con Mario e il suo amore per Tata. Il suo ruolo è stato fondamentale a far ricongiunge la banda.                                                     Jo è una ragazza per cui provo un po’ di pena, perché ha paura di suo padre, colui che dovrebbe proteggerla invece di picchiarla o maltrattarla.                    Mario un ragazzo debole e super protetto da sua mamma, la quale ha paura di tutto ciò che potrebbe succedere a Mario dopo la morte della sua primogenita, non riesce a esprime ciò che prova ed quando ha paura si blocca, non riesce a muovere è questo fa molta rabbia alle ragazze.             Detto ciò mi è piaciuto molto,l’ho letto molto volentieri e velocemente.

     

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    Matteo Castellari dice:

    Le ragazze non hanno paura

    La storia di questi ragazzi l’ho trovata al quanto avvincente… Una storia d’amore non corrisposta, l’amore tra due ragazze, una famiglia creata così dal nulla, spirito d’avventura e voglia di conquistare il mondo… Un’infinità di emozioni, un mondo che rispecchia quello moderno anche, come purtroppo possiamo assistere anche oggi, discriminazioni contro ragazze che amano altre ragazze, episodi di bullismo, violenza sulle ragazze ma nonostante queste avversità del mondo moderno Mario e la sua “Banda” riescono a colpire il cuore di chi legge la storia e fa riflettere molto su quanto questo mondo possa essere così crudele contro noi stessi che ci facciamo del male da soli.

    Mi aspettavo un finale un po’ diverso a dirla tutta, ma nonostante questo credo che Alessandro Ferrari abbia scritto una bellissima storia e molto avvincente

    Rating: 4
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    Anna Gori dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto: ho trovato la storia molto interessante ed intrigante. I personaggi poi hanno una psicologia complessa: sono ragazzi che crescono insieme; pur rimanendo sempre loro stessi, almeno un po' cambiano, maturano. Infatti Mario quasi alla fine dice che, pur sapendo che l'estate successiva si sarebbero rivisti, non sarebbe stato uguale poiché si sarebbero ritrovati cambiati almeno un po': in meglio o in peggio, impercettibilmente o evidentemente, ma certamente sarebbe successo.

    A proposito di Mario, mi è piaciuto molto vedere come, pur essendo un ragazzino fifone che non riesce mai a prendere in mano la situazione, alla fine riesca a controllare la sua paura: non a liberarsi di lei, ma a controllarla. Un'emozione o una tua caratteristica qualsiasi farà sempre parte di te: basta saperci fare i conti ed affrontarla.

    Inoltre i temi affrontati sono assai interessanti e importanti, ho trovato tali: il rapporto degli adolescenti con le madri, l'amicizia, la morte, la vita, l'amore, l'omosessualità, il riuscire a controllare le proprie emozioni, l'essere sé stessi senza aver paura del giudizio altrui… Tuttavia, affrontati come fa il libro, mi sembra che il loro scopo sia di dire: "Guarda: questo è un tema importante, ma ora andiamo avanti con la storia". Voglio dire che forse avrebbero potuto essere affrontati meglio, magari ritornando più volte ed essendo parte integrante del libro. Comunque, nel complesso, questo libro mi è piaciuto molto.

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    Aurora Cavallin dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto perché tratta di tematiche che mi interessano molto: la vera amicizia, l'amore e l'adolescenza. Inoltre mi sono rivista nel protagonista, Mario, poiché abbiamo una mentalità simile; infatti entrambi rispettiamo sempre le regole anche se a volte vorremmo fuggire da tutto e tutti e rifugiarci nel nostro mondo. Egli è molto fragile e timido, e spesso viene bullizzato a scuola; ha sempre subito e non ha mai reagito, forse perché pensa che finirebbe nei guai, forse perché si sente inferiore, forse perché è troppo codardo per affrontare ragazzi più grandi… Finalmente incontra una ragazza, Tata, di cui si innamora , e grazie a lei fa cose che non avrebbe neanche immaginato. C'è un cambiamento radicale del ragazzo dall'inizio alla fine del racconto, infatti all'inizio segue le regole per filo e per segno e rimane sempre zitto nel suo angolo, senza esprimere la sua opinione; alla fine invece capisce che se vuole una cosa se la deve prendere da solo, dato che non ci sarà mai nessuno ad aiutarlo. Proprio per questo, cerca di conquistare Tata e non si arrende neanche qaundo scopre che il suo amore per lei non è ricambiato. Questo libro mi ha travolta di emozioni, sia belle che tristi, e mentre leggevo era come se fossi un personaggio della storia e stessi vivendo le avventure del protagonista. Secondo me questa storia vuole lascire un messaggio, e cioè che la vita è una sola e dobbiamo: rischiare, sbagliare, fregarcene, ricominciare, sbattere contro un muro, rialzarci e andare avnti; non dobbiamo mai arrenderci, perché prima o poi raggiungeremo il nostro obiettivo, come Mario, che alla fine trova il coraggio di dichiararsi a Tata pur sapendo che lei avrebbe potuto rifiutarlo. Anche se non ha ottenuto l'amore di Tata, ha ottenuto la soddisfazione di aver vinto le sue paure, di aver preso iniziativa e di aver fatto ciò che voleva fare, senza fermarsi di fronte agli ostacoli che ha incontrato. Consiglio di leggere questo libro a tutti, anche se secondo me è più adatto agli adolescenti, perché possono capire meglio la situazione del protagonista e probabilmente si ambientano meglio nella storia.

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    Giovanni Mugnaini dice:

    Le ragazze non hanno paura è un libro scritto da Alessandro Q. Ferrari e parla di un ragazzo di 13 anni, Mario, che è vittima di bullismo nella sua scuola media “Boccaccio”.Sua mamma per staccarlo dallo stress della scuola e del bullismo lo spedisce da sua zia in un villaggio a Castelnero, un piccolo paesino a nord del Piemonte, durante le vacanze estive. Mario lì non conosce nessuno e all’inizio si preoccupa di come passerà quella lunga e noiosa vacanza. Ma si sbagliava: dopo pochi giorni si trova amici incredibilmente rispettosi di lui, e si vorranno tanto bene: Tata, Jo e Inca. Mario perde la testa per Tata, si innamora pazzamente di lei. Insieme i quattro adolescenti dovranno “combattere” con un’altra “banda” di ragazze. Le due bande si odieranno reciprocamente come si fa con il vicino di casa. Essi, insieme, dovranno affrontare gli imprevisti della vita, anche quelli più inimmaginabili e collaborare insieme per superarli anche perché l’estate non dura per sempre.                                    Questo libro mi è piaciuto molto, personalmente. Do’ solo tre stelle perché esso narra avvenimenti al limite della realtà delle cose che un bambino di 13 anni non potrebbe affrontare.

     

     

    Rating: 4
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    Emma dice:

    "Le ragazze non hanno paura" è un libro che ti prende con la sua scrittura scorrevole, fresca e genuina. Vieni preso dalla storia anche se non ti immedesimi nella tua esperienza sei trasportato nella vita del protagonista e delle sue amiche: una storia romantica e allo stesso tempo avventurosa. Una vita che sta cambiando ma che soprattutto "sta cambiando" i protagonisti. C'è tutto in questo libro, emozioni, sentimenti, relazione con i genitori e con gli adulti, la morte, il bullismo; e la paura, e il coraggio. Un libro originale, commovente ma anche forte e riflessivo che una volta iniziato non si vuole lasciare fino alla fine, un romanzo sulla vita e sulla crescita. “Le ragazze non hanno paura" è certamente una ventata di aria fresca nella panoramica italiana che consiglio soprattutto per come sviluppa tematiche così importanti e attuali nella realtà di oggi. 
     

     

     

    Rating: 4
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    Elena Tuveri dice:

    É stato fin da subito intrigante, con un inizio in flashforward del tutto originale e con l'ultimo capitolo formato da una lettera strappalacrime, davvero azzeccata. Ma il vero principio è antecedente al primo capitolo. Ritengo infatti che il romanzo sia iniziato con una pagina bianca contente soltanto una frase: «Non cercava un cavaliere, cercava una spada». Così come la vera conclusione, che non necessita di ulteriori spiegazioni, sono le ultime due righe dei “Ringraziamenti”: «I bulli esistono, ma potete sconfiggerli. Non dimenticatelo, nemmeno quando i bulli siete voi». Estrapolate queste due frasi, posso affermare di aver messo in luce due delle tematiche che il libro affronta.

    Nel primo caso si tratta di forza, di coraggio, che Mario, il nostro protagonista, riuscirà a far uscire da sé alla fine della storia, guidato durante il percorso di un'estate da determinazione, audacia e valore, doti espresse dalle ragazze che sembrano non spaventarsi mai, soprattutto una, Tata. Nella seconda circostanza il tema in questione è il bullismo, a cui Mario è sottoposto a scuola tramite diverse prepotenze, delle quali si libera nel periodo estivo, entrando per la prima volta nella sua vita a far parte di un gruppo capitanato da sole ragazze.

    Ricorre infine la morte, che cerca di essere sempre messa in secondo piano, come fosse un argomento troppo arduo da affrontare. D'altronde fa parte della vita, niente paura, si deve andare avanti! Come diceva Seneca «Viviamo tra cose destinate a morire», ma ciò che io credo sia l'unica forza per non farle spegnere è mantenerne alto il ricordo e deduco che la nonna di Mario mi avrebbe appoggiata.

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    Sara Giannini dice:

    Bello. Ha un fascino violento, misterioso, che ti lascia in bocca un sapore tra il dolce e l'amaro appena finisci l'ultima pagina: è una storia di diventare grandi anche se non vorresti, di accettare cose che non vuoi e non vorresti poter accettare. I personaggi sono forse un po' inverosimili, o forse troppo verosimili per essere compresi dalla sottoscritta, ma ti restano in mente, finisci per considerarli amici tuoi o per voler essere coraggioso, creativo, speciale come loro, ma sempre con il timore dei lati bui della loro vita. In parole povere, un libro che resta addosso.

    Rating: 3
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    samu.gianno@gmail.com dice:

    Il libro non mi é dispiaciuto ma non mi ha nemmeno coinvolto particolarmente. La trama l'ho trovata abbastanza semplice e bambinesca. Per questo il libro non mi ha preso particolarmente perché non rientra nei canoni di ciò che mi attira l'attenzione. In conclusione non é stato un peso leggerlo ma non mi ha colpito.

    Rating: 2
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    beatricegigli1@gmail.com dice:

    Mario, il protagonista, è un ragazzino di tredici anni. Reduce da una esperienza tremenda, la sparizione della sorella maggiore, è molto condizionato nei confronti della vita e delle esperienze che essa può riservare.

    Durante le vacanze estive conosce una ragazza Tata, che gli trasmette la sua forza, la forza incredibile che possono avere le donne e gli regala l'appartenenza ad un gruppo dentro il quale gestire le sue emozioni.

    Libro per adolescenti, che può insegnare a gestire con coraggio il passaggio alla vita adulta e affronta anche temi molto seri come il bullismo, ma anche per i più grandi, che vogliono riscoprire l'universo degli adolescenti nel caso l'avessero dimenticato.

     

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    Xheni Elezi dice:

    "Le ragazze non hanno paura" tratta le vicende i cui protagonisti sono una banda di ragazze e un ragazzo. Quello che più mi ha colpito di questo libro è la tenacia e l'unione che i personaggi principali hanno fra loro; è bello sapere di avere sempre qualcuno che in qualsiasi momento non esita ad aiutarti nel momento del bisogno. Infatti, l'episodio che mi ha fatto emozionare di più è stata la morte di una ragazza della banda perché è stata totalmente inaspettata e in qualche modo, immedesimandosi nel protagonista, ci si affeziona al resto dei personaggi. Quello che mi ha sorpreso è il modo in cui gli altri partecipanti del gruppo non abbiano mai smesso di pensarla e di come abbiano tenuto sempre acceso il suo ricordo e questa è la dimostrazione di come sia la vera amicizia; è una di quelle amicizie che si trovano di rado.

    Mi sono chiesta, arrivando alla fine del libro, come sarebbe stata la vita del protagonista se non avesse mai incontrato quella ragazza coraggiosa quell'estate; sarebbe continuato ad essere il ragazzo timido che si fa mettere i piedi in testa? Avrebbe continuato a non difendersi dagli attacchi dei bulli? Si sarebbe mai innamorato?                                 

    Un altro fatto che mi ha colpito molto sono le tematiche affrontate dal libro quali il bullismo, la morte e l'omosessualità. Specialmente il bullismo e l'omosessualità sono tematiche diffuse fra gli adolescenti i quali non si sentono sicuri di poterne parlare.

     

    Rating: 4
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    Sofia Bertini dice:

    Immaginate di essere un tredicenne “nerd”, bullizzato dai grandi del liceo, con un padre che non c’è mai stato, una sorella scomparsa terribilmente e una madre apprensiva che tenta di proteggervi dal male che ha sofferto. Quando un’estate, in un isolato borgo di montagna,  vivrete il vostro primo, vero colpo di fulmine. Incontrerete un’inaspettata ragazza che vi sconvolgerà la vita: audace, determinata, con una forza che cela una straordinaria sensibilità. Trascorrerete indimenticabili serate nel bosco, con la vostra banda, pianificherete vendette contro compagnie rivali, diventerete essenziali l’uno per l’altro. Almeno fino alla notte della Tragedia. Se la vostra più sincera amica cadesse nel vuoto per salvarvi la vita, vi sentireste morire? O tentereste di portarla indietro dal Sottomondo?

    Alessandro Ferrari trasmette la leggerezza adolescenziale che può creare un legame indissolubile, i primi folli sentimenti,  un affetto indescrivibile che unirà i protagonisti per sempre. Ragazzi che diventeranno grandi insieme, affrontando uno dei più tormentanti incubi.

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    lorebr0205@gmail.com dice:

    -Le ragazze non hanno paura                    Alessandro Q. Ferrari

    Adolescenza e amicizia, amore e morte, bullismo e solidarietà questi i temi del romanzo.  Ciò che i protagonisti vivono diventa un percorso di crescita e mostra come sia difficile “diventare grandi”, accompagnando il lettore o facendogli rivivere l’età adolescenziale ci parla del coraggio necessario per fare il “salto” tra bambini e adolescenti, tra piccoli e grandi.

    Curioso, molto particolare nell’intreccio, veloce e scorrevole e i dialoghi tra i protagonisti danno l’idea di essere lì con loro.

    Rating: 4
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    Nadia Aprigliano dice:

    Questo libro, dal mio punto di vista, è un romanzo molto interessante per il fatto che affronta argomenti molto attuali e importanti quali la morte, il bullismo, l’omosessualità, l’amore, l’amicizia, la paura e la ribellione. L'autore ha inserito svariate riflessioni profonde dei personaggi che portano a riflettere a loro volta anche i lettori. Le riflessioni dei personaggi sono fiumi di parole ed è molto interessante vedere i diversi punti di vista di più personaggi. Inizialmente questo romanzo si presenta come un racconto dell'avventura estiva di quattro ragazzi, e poi si muta in qualcosa di molto diverso, di molto più profondo, diventando adatto non solo agli adolescenti, ma anche agli adulti. Mario, il protagonista, è al principio un ragazzo timido, senza amici, che viene bullizzato e che non ha la forza di reagire ma, nel corso della storia, si sviluppa in lui una sorta di coraggio e una voglia di ribellarsi alle ingiustizie subite dovuta alla frequentazione di Tata, una ragazza che conosce in vacanza e con la quale instaura un rapporto speciale, che lo porterà a ribellarsi ai bulli. Ogni personaggio è diverso dagli altri: per esempio Tata è coraggiosa e testarda mentre Rubina, la madre del protagonista, è ansiosa e fifona. E' evidente che l'autore ha messo il cuore in questo libro perché mostra una particolare cura per ogni dettaglio e un particolare interesse nel rendere chiara ai lettori ogni cosa. Quando leggi una pagina, hai voglia di leggerne un' altra, e poi un'altra ancora per scoprire cosa accadrà, come si concluderà la vicenda e cosa succederà alla banda e non riesci più a smettere di leggere, anche perché questo libro nasconde molti segreti che vengono poi svelati nel corso della narrazione.

    Rating: 3
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    Alexandra Bodea dice:

    Inizialmente questo libro non è riuscito a coinvolgermi con le sue parole e i suoi personaggi, semplicemente per il fatto che c'era solo Mario, un ragazzino troppo fragile per riuscire a difendersi dai bulli, ed io non riuscivo ad immedesimarmi del tutto nella vicenda. Ma quando Mario ha conosciuto Tata, Inca e Jo, il libro mi è sembrato più interessante e sono riuscita a rivedere me stessa in Inca. Lei è una ragazzina piena di fantasia che non ha paura di niente e nessuno e che farebbe di tutto per salvare i suoi amici, la sua banda. Quando ho letto la parte in cui Inca precipita nel burrone non riuscivo a crederci, si sacrifica per le persone che ama e questa cosa mi ha colpita molto perchè è solo una ragazzina, aveva tutta la vita davanti. Penso che il tema principale sia il voler diventare grandi e il voler sconfiggere una volta per tutta i bulli. Durante la vicenda, Mario cambia molto, sconfigge i suoi bulli, ma il cambiamento maggiore l'ho visto quando scopre che Tata e Inca si amavano e, nonostante ciò, vuole aiutare Tata a raggiungere Inca. Leggendo questo libro tutti potranno imparare come riuscire a sconfiggere le proprie paure e che cosa significhi amare veramente una persona, a tal punto da sacrificare tutto per essa.

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    Rebecca Vestrini dice:

    “Le ragazze non hanno paura” è un libro che agli occhi di un bambino può sembrare semplicemente una storia un po’ triste e spaventosa, per questo lo consiglierei a ragazzi di età superiore ai 14/15 anni. Questo è un libro che con leggerezza tratta argomenti particolarmente presenti e collegati ai nostri giorni: ci parla di amicizia, di primi amori, della libertà da una una madre troppo apprensiva che muore dalla paura di perdere un altro figlio, ci parla del bullismo e di quanto sia importante reagire e combattere contro chi non rispetta le persone e le cose, in fine ci parla di quanto sia fragile l’amicizia e di quanto una tragedia riesca a distruggere un gruppo di ragazzi paragonabile ad una famiglia. Nonostante il libro affronti argomenti così importanti, la scrittura a tratti infantile mi ha reso difficile leggerlo con scorrevolezza e facilità. 

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    martina ferrari dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto perché secondo me è veloce da leggere ma allo stesso tempo ti fa riflettere su vari argomenti, lo consiglio agli appassionati di avventure, ma in generale a tutte le persone che amano leggere.

    Rating: 4
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    Leontina Hajrulahi dice:

    Questo libro coinvolgerà sia i lettori giovani che quelli adulti .Come sconfiggere la paura?Essere bambino o adulto?Fantasia o Realtà?Domande a cui non è il caso di rispondere. Ma di sicuro possiamo dire che il protagonista Mario,unico uomo maschio circondato da donne ma che insieme ad esse affronterà spaventose avventure caratterizzate da scontri contro una banda di nemici .A causa di un incidente che li segnerà nel profondo gli farà capire cosa significa crescere e diventare adulti .Questo libro affronta le tematiche del bullismo e dell' abbandono della fantasia per catapultarsi bella realtà. Questo libro ci insegna quali saranno i cambiamenti che ognuno di noi affronterà quando si cresce ma anche i pericoli che ognuno di noi dovrà affrontare durante quel periodo . 

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    Giulia Iocca dice:

    Penso che sia uno dei libri più belli che abbia mai letto, un libro sorprendente e travolgente che tratta argomenti importanti per noi adolescenti come per esempio l’amicizia, la ribellione e il bullismo, nella mia stagione preferita, l’estate, in modo tale da comprendere appieno tutte le sfaccettature di queste realtà. Grazie alla storia di Mario, un ragazzo semplice che si trova ad affrontare i vari ostacoli nel percorso verso la maturità, sono stata travolta da un’ondata di pensieri per le mie esperienze vissute e al futuro per quelle che mi aspettano. Mario sta crescendo, quindi sta subendo dei cambiamenti fisici, psicologici e comportamentali, affronta le sue paure e trova il modo per affrontarle insieme al suo gruppetto di amiche, arrivando pian piano alla durà realtà. Ed è questo che noi adolescenti staimo vivendo, un cambiamento difficile pieno di insidie e avventure che mai ci scorderemo. Un momento in particolare in cui mi sono immedesimata nel protagonista è stato quando quest’ultimo esprime tutto ciò che prova per la ragazza amata, l’unica che abbia mai amato, e quest’ultima lo ignora non rispondendogli ai messaggi e alle chiamate. Perchè spesso al giorno d’oggi, soprattutto noi adolescenti non facciamo caso alle “dimostrazioni d’amore” che riceviamo, al contrario, pensiamo solo all’amore non corrisposto. Ed è proprio questo che mi ha fatto riflettere e capire come comportarmi se mai dovesse capitarmi un fatto del genere: apprezzare questi piccoli gesti. Anche se non è la persona adatta a me, non è giusto che gli provochi dispiacere, bisogna semplicemente trovare le parole giuste per evitare la sofferenza a chi ci ha sempre voluto bene.

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    Sofia Cartei dice:

    Un libro che ho letteralmente divorato! Ho amato tutti i personaggi, a partire da Mario, il protagonista che racconta la storia in prima persona, lasciando però molto spazio agli altri personaggi che osserva e studia : le ragazze (si, tutte femmine!) della sua banda.                                                                                                                                          Durante l'estate che Mario trascorre a Castelnero dove la mamma lo ha mandato con la nonna per tenerlo in un posto tranquillo dopo un anno passato ad essere bullizzato dai prepotenti della sua scuola, Mario cresce, fa un percorso che gli insegna ad aver coraggio, a trovare soluzioni ai problemi, ad agire invece che restare passivo.

    I protagonisti del libro sono ragazzi di oggi, ragazzi di 14/15 anni che fanno anche delle cavolate, che prendono a volte decisioni sbagliate ma che amano incontrarsi invece che parlarsi per messaggio e se ce l'hanno con qualcuno lo attaccano frontalmente, non attraverso i social, con guerre tra bande che a volte risultano anche violente e distruttive. Tutti nelle banda hanno un secondo nome, come se nella banda si possa essere una persona diversa dal solito, e le loro scorribande nei boschi, le loro scoperte, i loro piani io li ho seguite con il fiato corto, correndo con loro, scappando ed inseguendo.                                                                                                                                                                                              Il povero Mario, Mary nella banda, all'inizio sembra a traino delle 4 scatenate che compongono la banda. Perdutamente innamorato di Tata, la capobanda, non capisce che tra lei e un'altra della banda è nato un sentimento forse insolito ma forte e da rispettare (e nessuno lo condanna nel libro). Lo dimostra l'ostinazione con cui Tata non si arrende alla morte e con un piano sicuramente folle, vuole trovare la maniera di riportare in vita l'amica o comunque di celebrarla, di farla essere ancora una volta parte animatrice della banda.                          Ed alla fine di questa "pazzia" sarà proprio Mario che ritrova il contatto con la realtà. Pare rinunciare all'impresa, abbandonare Tata alla sua follia, ma non la lascia sola e, con il resto della baanda, la salva da una situazione cruda e vergognosa.

    Mario torna a casa più forte, non piega più la testa difronte agli altri o difronte alle ingiustizie ma dopo la cotta tremenda che ha avuto per Tata e che lo ha fatto crescere, inizia un cammino più vicino alla realtà, meno fantasioso forso ma più duraturo e stabile.

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    Letizia Marranci dice:

     

    Di paura sicuramente non ne hanno avuta. Non le protagoniste, così forti e, seppur nella loro giovinezza, indipendenti. Questo appariva davvero evidente in un libro scritto con una scrittura molto semplice ma bella e lineare, leggermente infantile ma non banale. L'autore con la sua penna è stato capace di mettere su carta quella che può sembrare una normilassima estate, trascorsa in una normalissima città. Può sembrare… Ma di fatto non lo è stata. L'avventura vissuta dal protagonista e dalle sue amiche era così vera, così normale nella sua semplicità da avermi catturata essendo, nonostante la sua quotidianità, così poco banale. Non riuscivo davvero a prevedere quale sarebbe stata la mossa successiva fatta dal protagonista e, proprio per questo, non vedevo l'ora di scoprirlo, voltando pagina. Il libro è ricco di valori e insegnamenti, primo di tutti l'amicizia, di cui è esempio quel rapporto profondo e reale, che si va a creare tra il protagonista e la sua "banda". Il libro si ambienta in un contesto così selvaggio, nonostante la piccola cittadina in cui si trovano i protagonisti, che sembra quasi voler riportare alla natura primitiva, ricca di scontri, faide e clan, che l'uomo si è trovato ad affrontare nella storia per arrivare ad essere ciò che è. Credo che questo processo si possa tradurre con la crescita del giovane Mario. Lui, alla fine del libro, è infatti una persona molto diversa rispetto a quella dell'inizio, grazie alle esperienze, anche terribili, che si è trovato ad affrontare, che lo hanno cresciuto, insegandogli che la vita non sempre è facile ma è nonostante questo splendida, vivida e soprattutto ricca di momenti degni di essere vissuti che, talvolta, vengono però apprezzati solo quando è troppo tardi. 

    Mostrando anche lo scontro tra due diverse bande che riescono poi ad unirsi, il libro ci insegna anche l'uguaglianza. L'uguaglianza come libertà di essere chi vuoi ed amare chi vuoi non avendo paura di mostrare te stesso.

    Una storia bellissima, profonda e che è stata capace di cambiare il mio modo di guardare la mia giovane vita. 

    Rating: 5
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    Eros Anichini dice:

    Le ragazze non hanno paura è un libro molto bello che trasmette i veri valori dell' amicizia.

    Che anche nelle difficoltà dopo la morte di una amica della banda non si disuniscono,provano in tutti i modi a riportarla in vita anche se dentro tutti sapevano che non sarebbe mai tornata.

     

     

    Rating: 5
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    Alice Donelli dice:

    Le ragazze non hanno paura: il racconto di un'estate che ha cambiato per sempre il tredicenne Mario, un ragazzo che invece di paura ne ha e non si vergogna a mostrarla.

    Il libro tocca numerosi temi adolescenziali, dal bullismo ai drammi che prima o poi, scatenando più o meno caos, scuotono ogni famiglia.

    Tra questi spicca senza dubbio il tema dell'incontrollabile ed incontrastabile passaggio dall'infanzia all'adolescenza: un lungo passo che ci fa ritrovare molto più vicini all'essere grandi di quanto il mondo degli adulti creda. Il piccolo Mario però non ha il tempo di tastare il nuovo territorio e nel giro di qualche settimana si trova a doversi confrontare con le sue paure, circondato da un gruppo di ragazze che, almeno all'apparenza, paura non ne hanno.

    Credo però sia stato proprio a causa della gran cura posta nell'affrontare il tema della crescita che verso la fine del libro ho trovato gli altri temi leggermente trascurati, con un accenno di analisi che però si è fermata a metà strada senza arrivare davvero in profondità, lasciandomi un po' a bocca asciutta dopo che ero interessata e curiosa di vedere come lo scrittore sarebbe riuscito ad affrontare tutte quelle tematiche con la stessa cura che era stata riposta in una.

    In conclusione il libro mi ha delusa a causa delle aspettative generate dalla copertina accattivante, dal titolo straordinario, della trama per niente banale, che non ho sentito essere sfruttata a pieno, e dalla scrittura che ha lasciato in me qualcosa di inconcluso.

     

    Rating: 3
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    Elisa Garofalo dice:

    Questo libro parla di una lunga estate in cui avvengono varie vicende intrigate e litigi che vengono risolti con veri e propri scontri adolescenziali. Sono presenti sentimenti forti sia di amicizia che di odio che si rafforzano a causa della perdita di una compagna del gruppo.

    L'inizio e alcune parti centrali le ho trovate poco scorrevoli, forse per le lunghe descrizioni sia dei pensieri del protagonista sia delle vicende; nonostante ciò ho trovato il libro un vero e proprio messaggio sul non arrendersi, la trama ha toccato numerose situazioni attuali e il finale è stato veramente inaspettato, un vero e proprio colpo di scena.

    Consiglio il libro soprattutto ai ragazzi della mia età.

    Elisa Garofalo

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    Alice Giacinti dice:

    Solitamente non leggo mai molti libri, non mi è mai piaciuta la lettura perchè la vedo come una costrizione. Pur non amando questa attività, devo però dire che questo libro mi ha fatto riflettere sulla mia posizione. Sebbene avessi letto qualche testo narrativo, non avevo mai preso in considerazione un romanzo dedicato agli adolescenti, quindi ho voluto provare anche questo genere. Questo libro mi è piaciuto tanto,da farmi sentire legata in qualche modo a Mario, il protagonista, poichè riesco a capire le sue emozioni, vivendo un pò la sua stessa situazione.. lui vive con una madre troppo apprensiva che rischia di non far uscire il vero lato del ragazzo, rendendolo timoroso del mondo nel quale si trova, portandolo ad uno stato d'insicurezza. Mi è piaciuto anche perchè mostra come una persona può cambiare di fronte ad un importante carico emotivo, come accade a Mario per la sparizione della sorella, trasformando la sua personalità fino ad una maturazione che lo fa diventare grande.

     

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    Ginevra Ceccantini dice:

    È stato un libro molto interessante e intrigante dall'inizio alla fine. Davvero bello, i personaggi sono definiti con delicatezza anche se trasmettono un po' di malinconia e tristezza, descritti nei gesti, di un'intensità così forte e vera da immedesimarsi nella storia stessa. È un romanzo che non riesci ad abbandonare nemmeno a libro chiuso. Una storia non banale. 

    Rating: 4
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    Chiara Pelacchi dice:

    Questa storia è, a mio parere, carina ma non bellissima. Non ti lascia col fiato sospeso e alterna momenti troppo lenti e troppo normali a momenti abbastanza veloci e troppo irrealistici. Inizialmente, infatti, fino a più di metà racconto, il libro sembra essere una storia reale o realistica, abbastanza credibile. Poi accade un fatto che la fa cadere nell’inverosimile in maniera troppo netta: durante la narrazione non ci sono dettagli di una storia che cada nel fantastico ed è, perciò, abbastanza improbabile che così di getto un ragazzo creda a ciò che avviene, che non sarebbe plausibile neanche per un bambino.

    Il tema principale è sicuramente l’amicizia (e poi l’amore). La storia ruota intorno a un gruppo di amici, completamente diversi l’uno dall’altro ma molto affiatati, così affiatati da arrivare persino a dare la vita per salvare gli altri.

    Penso che uno dei temi più importanti sia il bullismo e i vantaggi dell’essere in un gruppo. Il protagonista infatti si vede costretto a combattere contro altre ragazze, insieme alle sue compagne. Da questa esperienza e in generale dai momenti che vive insieme alle ragazze del suo gruppo, così diverse da lui e tra di loro, impara a farsi forza e riesce a salvare un suo compagno di scuola più piccolo da due bulli.

    Un altro tema presente è, secondo me, la fragilità della vita. Una sparizione, forse per gioco, e una caduta in un burrone, poiché non lo si era visto prima, possono essere fatali e purtroppo non si può tornare indietro.

    Rating: 4
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    Alice Russo dice:

    “Le ragazze non hanno paura” è la storia di Mario Bivio, un ragazzo che è sempre stato invisibile agli occhi degli altri o visto come un bersaglio fragile e ingenuo, e di conseguenza è molto impacciato nello stabilire un rapporto con una persona. Tutto cambia però quando incontra Tata, un tipo decisamente diverso da lui, impulsiva, avventurosa, determinata, ma che riesce a prendere il suo cuore sin dal primo momento senza esserne consapevole. Improvvisamente si ritrova a far parte della sua “banda”, ed è così che per lui inizia una nuova vita fatta di scoperte, emozioni e prime volte. Poi però arriva quel giorno, il giorno in cui quel bosco che aveva imparato a conoscere sembra talmente estraneo da riflettere continuamente quel terribile avvenimento che si ritrova a dover affrontare e dopo il quale non sarà più la stessa persona.
    Penso che questo libro sia davvero emozionante, perché presenta una storia all’inizio avventurosa e divertente per poi diventare sempre più cupa e intensa, trattando anche di temi molto importanti come il bullismo, la morte, le insicurezze, il dolore, il sentirsi vuoti. Ogni parte del racconto è coinvolgente tanto quanto i personaggi e il linguaggio è alla portata di tutti senza mai risultare banale. Lo considero un libro adatto ad ogni età perché insegna che in certe situazioni bisogna prendere in mano il coraggio e affrontare i propri limiti e paure senza pensare mai di non potercela fare.

    Rating: 4
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    Anna Borgianni dice:

    il romanzo mi è decisamente piaciuto, anche se ci sono stati alcuni aspetti che mi hanno lasciata un po' perplessa o che non mi hanno convinta appieno.

    Ho ammirato l'idea dello scrittore della costruzione dei personaggi. Temevo infatti che il romanzo sarebbe sfociato nella solita storia d'amore tra il protagonista e Tata e che loro due sarebbero stati i classici personaggi di una storia d'amore. Immediatamente mi è piaciuta la psicologia attribuita ai personaggi. L'arroganza estrema di Tata è molto inusuale per una co-protagonista ed è inoltre scritta in maniera così efficiente da fare in modo che nessun lettore la possa sopportare per davvero.

    Anche la timidezza di Mario mi ha stupito: non è esattamente il tipo di personaggio che mi aspettavo.

    L'aspetto che più ho preferito in assoluto è stato il cambiamento di Tata dopo la morte di Inca e la sua reazione. Credo che l'idea di inventarsi un nuovo mondo e far finta che lei fosse ancora viva sia stata un idea davvero brillante, perché una ragazzina dell'età di Tata e con il suo carattere sarebbe stata realmente capace di farlo.

    Ci sono stati però anche aspetti che non mi hanno convinta.

    Sicuramente il finale del romanzo non è stato proprio di mio gradimento; questo però è solo un mio pensiero, in quanto non sono pienamente d'accordo non la natura LGBT delle ragazze. 

    Un altra cosa che non mi è piaciuta è stato il modo in cui è descritto il sopruso su Tata. 

    A parte questo però il romanzo mi è davvero piaciuto molto. 

     

    Rating: 4
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    Alice Pruneti dice:

    Questo romanzo mi ha appassionata fin dalle prime pagine, inizialmente può sembrare una storia di avventura ma, proseguendo la lettura, si fa sempre piú profondo proprio perché affronta temi importanti come il bullismo, la morte e il primo amore, il viaggio del protagonista  però racconta principalmente il momento della vita in cui dobbiamo compiere il salto per diventare adulti, che avviene in pochissimo tempo: prima ci sentiamo ancora spensierati come bambini, poco dopo però siamo adulti, consapevoli.

    Questo libro mi é piaciuto molto proprio perché sono riuscita a immedesimarmi nei personaggi, é una vicenda piena di eventi, emozioni e cambiamenti, tanto avvincente che appena riesci a entrare nel meccanismo della storia  non puoi fare a meno di portarla avanti: devi sapere cosa ti aspetta nelle pagine successive. 

    Penso che questo libro sia adatto a tutti i lettori, in particolare gli adolescenti che amano l'avventura, anche se il romanzo non é basato solo su quella.

    Rating: 4
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    sofia romani dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto, soprattutto perché ha una scrittura molto facile da comprendere. La storia raccontata è molto bella e coinvolegente infatti mi sono immedesimata nel personaggio di tata (talita) e di inca (laura). Di tata perché il suo modo di pensare è molto simile al mio, di inca perché sono una persona premurosa, amo gli animali e in più se devo mettermi in pericolo devo pensare ai pro ed i contro.

    Questo libro lo consiglierei a tutti, veramente molto bello.

    Rating: 5
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    Giorgia Campolmi dice:

    Un’amicizia unica, di quelle che se ne sentono poche in giro, quelle che stravolgono la vita per sempre. Un gruppo di ragazze, che affrontano avventure nei boschi di Castelnero, accompagnate da un ragazzino: Mario.

    Ritengo la vicenda davvero funzionale al fine di coinvolgere il lettore e tenerlo incollato alle pagine con estrema facilità. Ho riscontrato però alcuni frangenti della storia fin troppo lenti nella lettura, con una narrazione esageratamente dettagliata. Nonostante ciò penso che questa storia affronti tematiche attuali, relative alla dura realtà del giorno d’oggi, che vede episodi sgradevoli riguardanti la morte in età giovanile, ma anche tentativi di violenza sessuale, che molto spesso si spingono ben oltre ciò che ha vissuto Tata, uno dei personaggi centrali del racconto.

    Questo libro riesce a trasmettere al lettore emozioni indescrivibili: dolore, stupore, simpatia e compassione. Ogni personaggio ha un proprio modo di essere, una sua personalità, ed è proprio questo il bello del gruppo di amici protagonista: pur essendo tanto diversi, sono sempre loro stessi e si accettano tutti per quello che sono.

    Devo ammettere che durante la lettura avevo ritenuto la parte relativa al viaggio nel “Sottomondo” alla ricerca dell’amica Laura caduta in uno strapiombo mesi prima, una sorta di digressione fantasy alquanto insensata al fine generale della storia. Terminato l’intero libro, tutto mi è apparso però più chiaro: ho capito da tale viaggio che l’amicizia e l’amore non hanno confini. Ho compreso, inoltre, le emozioni di Tata, la sua volontà nel compiere l’impossibile pur di rivedere la persona che ama, Laura; ho ammirato la sua forza e la sua determinazione. Ho ammirato come lei non abbia timore di amare una persona del suo stesso sesso, liberandosi dai pregiudizi e mostrandosi semplicemente per ciò che è.

    Rating: 4
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    Eva Villari dice:

    Non sono riuscita a trovare un genere che racchiuda questo libro, anzi, dopo averci pensato parecchio su ho concluso che "le ragazze non hanno paura" è un genere a sè. Il libro coinvolge sin da subito il lettore e nonostante io non abbia trovato la trama molto interessante e il finale deludente il romanzo è scritto così bene che lo giudico comunque un libro fantastico. Ammetto però, che forse a condizionarmi è anche il ruolo che le ragazze hanno nella storia, vengono infatti evidenziati i punti forti di quest personaggi che mi hanno fatta sorridere ed immedesimare più di una volta. Nel complesso consiglierei questo libro a ragazzi dai 13 anni in su ( perchè sono presenti metafore e dettagli che non si colgono con facilità). Ai coraggiosi che sceglieranno di leggerlo: "Buona fortuna! Non solleverete lo sguardo dalle pagine di questa storia per molto tempo!"

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    Vittoria Anichini dice:

    “Le ragazze non hanno paura” può sembrare un romanzo adolescenziale, ma riesce a scaldare anche i cuori delle persone adulte. Quattro personaggi, quattro vite diverse, unite da una tragedia. Una notte che cambia completamente le loro vite e che li costringe, pur essendo difficile, a diventare grandi. È un libro coinvolgente, che riporta la mente alle giornate estive, alle scorribande con gli amici, ai primi amori. La storia inizialmente è di tipo narrativo, ma poi c’è un enorme cambiamento. È bastato un momento per cambiare l’estate di Mario, Joe, Inca e Tata, i componenti di una banda decisamente avventurosa, che non ha paura di niente. Da un certo punto in poi il libro assume un contorno quasi macabro, riempiendo la storia di angosce e situazioni surreali. Consiglio questo libro ai giovani, perché è facile immedesimarsi nei personaggi e perché può far cambiare la propria visione sul tema dell’amore.

    Rating: 4
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    Andrea Garota dice:

    “Non ero in grado di dare un nome a quella sensazione, ma sentivo che non c’erano confini fra noi. Eravamo una cosa sola.” Questa è una frase che ho trovato nel libro e che mi è piaciuta davvero tanto. L’ho trovato un libro davvero interessante e pieno di sorprese e avventure. È un libro che riesce a catturare la tua attenzione e non vorresti smettere di leggere. Mi sono cimentata nella lettura di questo libro è mi è piaciuto davvero molto.

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    giorgiasaftei@gmail.com dice:

    Le ragazze non hanno paura mostra in maniera profonda il periodo della crescita. I personaggi del libro si trovano a dover affrontare molti problemi, in particolar modo lo stesso Mario e la madre, che spesso portano fuori strada e fanno capire che non c'è via di uscita. In realtà però, grazie all'incontro con Tata e con le sue amiche, il protagonista capirà che grazie al coraggio è possibile affrontare ogni situazione, per quanto grave possa essere. E' un libro che ci insegna a non abbandonare mai e soprattutto che ci fa comprendere che spesso i migliori incontri avvengono nel momento meno aspettato. 

    Rating: 4
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    Elisa Azzerlini dice:

    "Le ragazze non hanno paura" è lo straordinario romanzo d'esordio dello scrittore italiano Alessandro Q. Ferrari. Nato nel 1978, è autore e sceneggiatore di cartoni animati, con una carriera iniziata nel 2005. Questa passione per i fumetti e per la scrittura è nata al liceo ed è stata portata avanti in seguito.  

     Questo romanzo tratta di un ragazzino di tredici anni di nome Mario che frequenta le medie. Dopo aver subito atti di bullismo da un gruppo di ragazzini della sua scuola, Mario viene "costretto" dalla madre a trascorrere l'estate in compagnia della nonna a Castelnero, sulle montagne piemontesi.                                                                                                                                                                     La vita del protagonista Mario non è delle più armoniose. Infatti è come se a Mario fossero state tappate le ali dalla troppa apprensività della madre nei suoi confronti, diventata più protettiva dopo la scomprasa della sorella maggiore Eva, che era uscita di nascosto una notte e non era più rientrata.                                                                                                                                                                Tutti questi avvenimenti ma soprattutto la scomparsa della sorella, suscitano dentro Mario una visione cupa e pericolosa del mondo esterno, che forma il suo carattere facendolo sembrare timido e riservato nei confronti di tutti.                                                                                                                                                                                                                                                                                 In seguito però tutti questi tristi ricordi, vengono allontanati alla vista della figlia dei vicini di casa della nonna: Tata.                                                                                                                                                               Tata è una ragazzina un po' maschiaccio, con un taglio di capelli molto corto. Non è molto amichevole, o almeno, non lo sembra all'inizio. Ha un carattere molto forte e determinato, è disposta a compiere qualsiasi impresa pur di raggiungere il suo scopo e la qualità che regna nel suo aspetto interiore è essere sicura di sè stessa; anche se a mio parere, Tata è alcune volte troppo insofferente e impaziente nei confronti di Mario. Dopo l'incontro con la ragazza, il protagonista è come se fosse colpito da un fulmine e iniziasse solo in quel momento a vivere veramente la propria vita; senza oppressioni da parte di nessuno. Comincia infatti ad andare nei boschi comincia a far parte della "banda" di Tata, composta solo da ragazze.                                                                                                                                            Da questo momento Mario è come se si lasciasse alle spalle la vita passata e si impegnasse a vivere quella presente, che prima era composta da paure e oppressioni.                                                             Tata infatti vuole insegnare a Mario il vero significato della parola "coraggio" e lo fa facendosi aiutare nel compiere "avventure" ai loro occhi molto pericolose.

    Quest' estate sarà una delle estati che Mario e le ragazze no si dimenticheranno mai, come se venisse scritta da un pennarello indelebile nelle loro menti e ci rimanesse per il resto della loro vita. Accadranno cose indimenticabili, come dormire nei boschi o sotto le stelle, ma anche scontri, litigi e un terribile incidente, che costringerà il gruppo di amici a imparare cosa vuol dire veramente diventare grandi.

    Questo romanzo si presenta inizialmente come un romanzo di avventura, ma si sviluppa poi in un libro capace di trattare anche argomenti di profonda importanza nell'ambito della crescita, lasciando il lettore a bocca aperta nel finale, totalmente inaspettato.                                                                                                                                                                                                                                                       Il fatto che Mario sia in un gruppo di ragazze, lo porta anche a confrontare le sue paure, trovando poi un modo insieme a loro, per risolverle e oltrepassare quindi la fase di bambino ed entrare nella fase adolescenziale.

    Questo, trovo che sia un libro sorprendente perchè capace di trattare e descrivere argomenti importanti come la ribellione, il bullismo e la morte, in modo coinvolgente ed efficace, facendoli capire anche a persone di età diverse.

    Rating: 4
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    Martina Braschi dice:

    Questo romanzo si presenta inizialmente come un racconto di avventura, capace di coinvolgere i lettori più giovani e portare indietro nel tempo quelli un po’ più grandi, che potranno così rivivere le più belle estati della loro giovinezza, ma assume, poi, una profondità e una gravità davvero inaspettate.

    Il “diventare grandi” è un passaggio che molte volte avviene quasi senza accorgersene; un momento si è bambini e quello dopo si è già adulti, ma è un passaggio così importante e delicato da far sì che avvenga una serie di veri e propri cambiamenti sia fisici che, soprattutto, comportamentali e psicologici; il piccolo Mario, unico uomo in un mondo di donne, sarà portato a confrontarsi con le sue paure, trovando da solo il modo per affrontarle, e insieme al suo gruppo di amiche compirà il grande salto che separa queste due fasi della vita, abbandonando le infantili fantasie per catapultarsi nella vera e dolorosa realtà.

    Un libro sorprendente, che affronta diversi argomenti importanti come la ribellione, il bullismo e la morte, in modo assolutamente efficace e convincente. Adatto davvero a tutte le età.

    Rating: 4
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    Greta Segeni dice:

    Libro che affronta tematiche reali, legate a sentimenti,alle nuove esperienze, ma sopratutto all'adolescenza, ai problemi che affrontiamo durante questo duro periodo di indecisioni e cambi di umore improvvisi, dove tutto ciò che ci circonda sembra affliggerci, come una spada affligge il nemico e alla speranza,la speranza di trovare dei piccoli pezzi di salvezza, come le briciole di hansel nel bosco che peró alle volte , vengono trovate dai "corvi" sbagliati. Ecco cosa vuole darci questo libro , vuole evidenziare la paura, l'indecisione, l'iprevedibilità delle cose , ma anche l'amore che ci entra nel petto alla sola vista di un capello splendente o al suono di una voce fedele, un libro che ci fa comprendere davvero la metafora nascosta dietro una semplice e piccola parola , AMORE . 

    Rating: 3

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