Peccato mortale

Quello tra il 25 luglio e l’8 settembre del 1943 è un periodo strano, allucinato. L’Italia si sveglia una mattina senza più il fascismo e praticamente la mattina dopo con i tedeschi in casa. Proprio nel caos di quei giorni De Luca, in forza alla polizia criminale di Bologna, si trova a indagare su un corpo senza testa. Semplice, perché in fondo si tratta di un omicidio, un lavoro da cane da caccia: chilometri a vuoto, piste da seguire e qualche cazzotto da mettere in conto se ficchi il naso dove non dovresti. Complicato, perché la vicenda assume presto risvolti politici che, date le circostanze, diventano molto pericolosi. Comunque sia il caso, è nella natura di De Luca, va risolto. Sempre. Anche a costo di accettare un compromesso.

Autore

Affermato scrittore di letteratura gialla e noir, vive tra Mordano (Bo) e San Marino. Il suo percorso narrativo va dai racconti brevi sparsi nelle varie antologie del Gruppo 13 (di cui fa parte) alla trilogia giallo-storica con il commissario De Luca pubblicata dalla Sellerio (Carta bianca, L’estate torbida e Via delle Oche). Dopo Almost blue (1997), Il giorno del lupo (1998 e 2008), L’isola dell’Angelo caduto (1999, Finalista al Premio Bancarella 2000), Mistero in blu (1999 e 2008), Guernica (2000) e Lupo mannaro (2001), tra i suoi libri pubblicati da Einaudi Stile libero ci sono il romanzo Un giorno dopo l’altro (2000 e 2008) e i racconti di Il lato sinistro del cuore (2003); poi Misteri d’Italia (2002), Nuovi misteri d’Italia (2004), La mattanza (2004) e Piazza Fontana (2007), gli ultimi due con allegati i Dvd del ciclo televisivo “Blu notte”. Insieme a Eraldo Baldini e Giampiero Rigosi ha scritto Medical Thriller (2002), mentre suoi racconti sono inseriti nelle antologie Crimini (2005) e Crimini italiani (2008). Nel 2008, Einaudi ha pubblicato il suo romanzo, L’ottava vibrazione, e Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste. Nel 2010 è uscito I veleni del crimine e Acqua in bocca (scritto a quattro mani con Andrea Camilleri). Nel 2013 è uscito Il sogno di volare (Einaudi Stile Libero). Nel 2018 è uscito il saggio Amok. Le stragi dell’odio, scirtto insieme a Massimo Picozzi, e Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca (Einaudi).
Rating: 4

51 pensieri su “Peccato mortale

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    enritoc@gmail.com dice:

     

     

    Recensione del libro: “Peccato Mortale” di Carlo Lucaretti

    La fine della seconda guerra mondiale è alle porte, nonostante ciò continuano ad essere commessi molteplici crimini, e così spetta al commissario “De Luca ” risolvere un mistero alquanto cupo di un cadavere senza testa. Oltre al delitto si celano dietro la storia faccende che coinvolgono in prima persona il commissario come la storia d’ amore con Lorenza, la sua fidanzata, storia complicata a causa dei continui impegni del commissario.

    Il romanzo riesce a trarre vantaggio dallo stesso stile di scrittura che usa l’ autore per rendere il racconto ancora più cupo e violento, ma allo stesso tempo coinvolgente, pieno di suspance e colpi di scena. Il libro mi è sicuramente piaciuto ed infatti lo consiglio particolarmente ai lettori di romanzi gialli. Nonostante la narrazione, che in alcune parti non è molto scorrevole, l’ autore riesce comunque a farti comprendere pienamente i fatti chiave del romanzo. 

    Rating: 4

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    Andrea Marchi dice:

    "Peccato mortale" è stato una piacevole lettura, ma non mi ha entusiasmato. Essendo un appassionato del genere giallo, non appena l'allibratore ha presentato questo libro in classe ho deciso che lo avrei letto.

    La trama è molto intrigante e trovo che la parte più interessante e coinvolgente sia l'inizio poichè è intriso di suspence che, purtroppo, va scemando durante il corso della narrazione. Ciononostante sono rimasto incollato sino all'ultima pagina anche se era chiaro chi fossero gli assassini già da molto prima. Attribuisco il merito di ciò alla narrazione e allo stile di Lucarelli che cattura ed invoglia a continuare la lettura. Inoltre la ricostruzione storica è efficientissima e sono convinto che se fossi nato a Bologna avrei apprezzato maggiormente questo libro. Non conoscevo l'autore e non avevo letto alcun suo libro precedentemente, ma ho intenzione di farlo in futuro visto che il suo stile mi ha impressionato.

    In conclusione trovo che sia un libro piacevole e scorrevole, ma sicuramente non è fra i miei gialli preferiti… il monopolio spetta ad Agatha Christie!

    Rating: 3
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    Hanna Bruno dice:

    Il commissario De Luca ci appare subito come un investigatore determinato, motivato e animato da un profondo senso di giustizia. Lavora, più che altro da solo, in una Bologna del 1943, dove la situazione politica e sociale non è solo sullo sfondo ma è fondamentale per i risvolti del racconto. Nonostante ciò l'autore ce la presenta in modo molto scorrevole, senza dilungarsi in spiegazioni, ed è chiaro che ne ha una profonda conoscenza. Dei trafiletti riportati della stampa dell'epoca ci informano sull'andamento del mercato, con i prezzi fluttuanti, e sugli avvenimenti principali. Tra la gente c'è pessimismo e paura, e il ritrovamento di un corpo senza testa e poi pure una testa senza corpo (non appartenente al primo corpo), non fa così tanta notizia in un momento storico in cui i morti sono davvero tanti a causa della guerra. De Luca però è testardo e indaga senza riuscire a rilassarsi nemmeno quando Lorenza, la fidanzata, cerca di distrarlo dal suo lavoro. Scopre trafficanti al mercato nero, scopre corruzione all'interno delle forze dell'ordine e rischia di mettersi in pericolo. Ma alla fine riesce a risolvere il caso.

    Non ho dato pieni voti a questo libro sebbene sia ben scritto e frutto di uno studio accurato, infatti a tratti risulta un po' difficile, più degli altri libri proposti che ho letto. E' tuttavia reso benissimo il clima cupo dell'epoca e pure la figura di De Luca.

    Rating: 3
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    Olga Perotto dice:

    Premetto che non ho finito di leggere questo libro ma purtroppo lo scrittore nn è riuscito a farmi appassionare e farmi leggere pagina dopo pagina tutto d’un fiato. Non mi è piaciuto, non riuscivo a seguire bene la storia e dunque ho capito poco, avevo grandi aspettative da quando avevo letto il titolo ma il contenuto era scaso di suspence e, per me, sciapo. Lo consiglierei ad un amico? Mi dispiace ma no.

    Rating: 2

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    Riccardo Chiarini dice:

    Uno dei libri gialli più belli che abbia mai letto!!! É un libro molto che mi ha subito coinvolto e appassionato tanto da tenermi “incollato” al libro per ore e a leggerlo in tempi record (almeno per me!). Mi ha colpito molto la figura del detective De Luca che appare un po' distratto e sbadato, come quando sbaglia casa quando doveva arrestare il borsaro, ma poi si rivela molto bravo e intelligente. É una persona decisa e infaticabile, che è sempre alla ricerca di qualche indizio e non si ferma davanti a niente. É ambiguo, sia con il rapporto con la sua fidanzata Lorenza, sia con lo schieramento politico.

    Mi è molto piaciuta la collocazione storica in cui avviene la storia, molto particolare, dato che è il periodo in cui ci sono i primi bombardamenti a Bologna, la caduta di Mussolini, l'armistizio e di nuovo il ritorno al fascismo con l'occupazione dei tedeschi. Mi è piaciuto tantissimo il fatto che il periodo storico influenzi notevolmente la storia e le indagini di De Luca. Faccio i complimenti all'autore che ha avuto l'incredibile idea di creare, come mistero da risolvere, un cadavere senza testa e una testa senza corpo in modo da rendere le indagini ancora più difficili. Un’altra cosa che mi è piaciuta è il fatto che all’inizio di ogni capitolo del libro c’è un trafiletto del resto del carlino che parla degli avvenimenti politici (che ora si direbbero storici) e che contestualizzano meglio il racconto.

    In conclusione è un libro che consiglio vivamente perché ricco di suspense e colpi di scena che vi farà sobbalzare dalla vostra comoda poltrona per l’emozione nel leggerlo.

    Rating: 5
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    Sonia Ben Alaya dice:

    Una noia.

    È stata una lettura noiosa, che mandavo avanti obbligando me stessa.. pagina dopo pagina.. ad un certo punto però non ci sono più riuscita ed ho interrotto la lettura. 

    Sicuramente non è il mio genere, però ho notato anche che il modo di scrivere non fosse particolarmente chiaro ma fosse difficile da comprendere.

    Non lo consiglio.

    Rating: 1
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    Samuele Bartalesi dice:

    Un giallo affascinante, scritto ed ambientato in un'Italia degli anni '40.

    Fin dalla prima riga il libro ti sorprende, poichè il racconto parte subito con un evento bomba, che determina la stranezza, ovviamente non in senso negativo, dell'intera storia: il ritrovamento di un corpo senza testa! Gli eventi che seguiranno saranno ancora più mozzafiato, ad esempio… nah nn ve lo dico, leggetelo!

    Prendendo in considerazione la scorrevolezza del racconto, beh che dire, è molto buona. Ho letto libri molto noiosi e lenti e posso dire per certo che questo non ve ne fa parte! Riguardo alla fluidità della storia, un elemento importante per me è la scrittura del racconto con un registro medio-basso, cosa che fa avere al lettore maggiore confidenza con ciò che legge e per di più, per coloro che non amano le parole o frasi troppo complicate, come me, ti fa apprezzare ancora di più il libro.

    L'unico difetto che ho trovato è che in alcuni casi, a causa della complessità di quella parte della narrazione, mi perdevo, e dovevo fare mente locale per riagganciarmi alla storia.

    Nel complesso un ottimo libro, lo consglio, specialmente ai fan del giallo.

    Samuele Bartalesi.

     

    Rating: 4
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    marta lanfrancotti dice:

    Questo libro mi è piaciuto perchè è intrigante e coinvolgente. Mi è piaciuto in particolare il modo in cui è scritto che ho trovato divertente e più "giovane" rispetto a molti dei libri che ho letto. La storia è alquanto particolare e non mancano risvolti oscuri e sorpese per tutta la storia. La trama mi ha appasionata anche se è articolata e ricordarsi proprio tutti i personaggi che vengono nominati non è facile. Mi è piaciuto il personaggi di De Luca che lotta fino alla fine per risolvere il caso anche se non ha tutti i mezzi visto che è solo un commissario ma comunque riesce ad arrivare al suo scopo. Credo comunque che sia un bel libro e consiglio di leggerlo sopprattutto a chi piacciono i romanzi gialli.

    Rating: 3
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    SIBILLA SETTINO dice:

    Come nei precedenti romanzi di Carlo Lucarelli che hanno e non come protagonista il commissario De Luca con le sue indagini anche in questo lo scrittore è molto attento alla collocazione storica la quale è descritta e analizzata molto bene: il Governo di Mussolini è caduto, il Re incarica Badoglio, l’Italia non è ancora liberata, gli ex alleati nazisti sono diventati padroni e fanno sentire il loro potere. De Luca spicca per il suo acume investigativo, ma soprattutto per il suo “disinteresse” alle vicende politiche in svolgimento: più e più volte egli stesso ribadirà nel corso della storia di essere un poliziotto quasi come se la sua professione lo esentasse da un qualsiasi giudizio sulle vicende del mondo nel quale vive. Con il suo stile lineare, asciutto, ma accurato anche se il ritmo della storia non è dei più veloci, Lucarelli mentre ci racconta delle indagini che il commissario sta conducendo “su un corpo senza testa e una testa senza corpo”  ci fa cogliere anche la ricerca storica dietro alla scrittura del romanzo: l’inizio di ogni capitolo,per esempio, è preceduto da notizie tratte dai giornali dell’ epoca e danno la misura di come venissero fornite le informazioni. La parola chiave del romanzo è sicuramente verità: sbrogliare i fili dell’ intricata matassa diventerà quasi un’ossessione per il commissario.  

    Rating: 3
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    Matteo Vigiani dice:

    In una Bologna divisa tra fascismo e comunismo, Lucarelli ci immerge in un giallo diverso da tutti gli altri: il commissario De Luca si ritroverà ad indagare su un caso molto particolare e dovrà fare anche i conti con la vita di tutti i giorni e vivrà un appassionato rapporto con la sua fidanzata.

    Nel romanzo l'incorruttibile De Luca sarà l'unico che potrà risolvere il caso del corpo senza testa e della testa senza corpo, rischiando anche la vita e trovandosi costretto a collaborare con i tedeschi e con i fascisti, che nel frattempo avevano occupato la città.  

    La ricerca della verità infatti, è quasi un'ossessione per De Luca che lo costringerà a risolvere l'enigma, anche quando a nessuno interesserà più di lui e del suo complicato caso, in una Bologna colpita dai bombardamenti degli alleati e dalla caduta del fascismo.

    Il ritmo della storia non è molto veloce, ma è questo che fa appassionare i lettori perché possono vivere a tutto tondo, oltre al caso, sia il periodo storico che le vicende private del protagonista.

                                                                                                                                                                                Matteo Vigiani, IC Liceo Scientifico Guido Castelnuovo, Firenze

     

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    niccolo03 dice:

    Questo libro non mi ha emozionato tanto. Mi è piaciuta la costruzione dei personaggi e l'ambientazione storica in un periodo delicato dell'Italia. Il libro parla di un commissario ansioso e solitario che conduce un indagine complessa e coinvolgente per chi legge. Non mi è piaciuta la narrazione che a tratti risultava noiosa. 

    Rating: 3
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    Leonardo Soldani dice:

    “Peccato mortale” è il quarto libro della saga del Commissario De Luca scritta da Carlo Lucarelli.

    Bologna, 1943,  l'Italia si arrende agli Alleati e viene di conseguenza invasa dalla Germania.

    Un giorno vengono ritrovati un corpo senza testa e una testa senza corpo, due delitti diversi ma collegati tra loro e che nascondono una verità ancora più grande;  secondo lo spirito di De Luca vanno risolti, ma questa indagine porterà a galla il suo più grande segreto.

    Libro emozionante, colmo di suspanse e colpi di scena,  ricco di scene d'azione; l'indagine, poi, è ben strutturata e i tasselli alla fine collimano a formare un mosaico chiaro dei fatti; veramente ben azzeccati  i continui sbagli degli investigatori, sbagli che portano il lettore a cercare di aiutarli a risolvere il caso, fatto che rende il libro ancora più interessante di come non fosse già. I personaggi sono ben caratterizzati, soprattutto De Luca,  che ci viene presentato non come il classico poliziotto super dotato, bensì come un uomo normalissimo che fa il suo lavoro e che spesso e volentieri sbaglia, un uomo poi con un passato travagliato che lo perseguita nel presente. Pur essendo un libro giallo e di azione, non bisogna pensare che non siano presenti scene più mature e riflessive;  infatti il libro lascia spazio ad una miriade di considerazioni per riflettere sugli orrori della guerra e su tutte le parti più oscure dell'io umano. Ed infine, come ogni libro giallo degno di tale nome, riesce nell'intento di mettere l'indagine al primo piano, coinvolgendo il lettore e fornendogli tutti i vari indizi per risolvere il caso assieme a De Luca e ai suoi colleghi.

     

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    Benedetta Benvenuti dice:

    Le mille difficoltà di una Bologna del ‘43,dilaniata dalle bombe degli alleati e dal caos creato dalla fine del Regime Fascista, con settori ancora amministrati dalle forze armate Tedesche e le continue manifestazioni comuniste , non demoralizzeranno un giovane Commissario che con tenacia ed arguzia 

    riuscirà trovare tassello tassello la soluzione ad un doppio omicidio collegato all’arresto di un borsaro dedito al commercio a nero di generi proibiti per l’epoca, come la cocaina, molto ambita dai ceti alti della Società.

    Un romanzo avvincente che si svolge fra gli allarmi anti- aereo, cortei anti fascisti, in un periodo in cui le identità politiche vacillano e tutto è precario, anche l’amore è difficile da gestire e richiede spesso delle scelte dolorose.

    Rating: 4
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    alessia iglio dice:

    Avanti, o indietro?

    Di contorto sviluppo e di difficile lettura, si presenta come un' avvincente finestra sulla mente di un uomo capace di completa ed esclusiva dedizione al proprio lavoro.

    La narrazione non manca di completi e ben definiti riferimenti storici, necessari per garantire uno sguardo critico del lettore sulla sul protagonista e sulla sua storia.

    Intrigante indagine su teste mozzate e corpi senza testa, penalizzata però da una narrazione scomposta che porta il lettore a perdersi costringendolo a fare passi indietro nella lettura invece che avanti.

    Rating: 3
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    Beatrice Blasi dice:

    Lo stravagante caso del Commissario De Luca

    “Peccato Mortale” libro scritto da Carlo Lucarelli, racconta la vita di De Luca, durante il periodo tra il 23 Luglio e l'8 Settembre del 1943, a Bologna.

    De Luca è un commissario di polizia che si ritrova ad indagare su uno stravagante omicidio, un corpo senza testa.

    Il libro è molto interessante , coinvolgente, ma al tempo stessi complicato, i personaggi sono troppi e la maggior parte dal carattere e dalla descrizione non approfonditi.

    De Luca viene descritto come un uomo politicamente ignavo, che non prende mai una posizione, è indeciso su seguire o no il partito fascista. Ma è anche indeciso dal punto di vista umano, che ha lungo andare potrebbe anche rovinargli la vita, magari una diversa da come la voleva il personaggio.

    Ė testardo e ottuso, un uomo che non si ferma mai davanti agli ostacoli, completamente debito al lavoro, tanto da non penare ad altro, anche nei momenti meno adatti.

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    Gabriele Orsini Federici dice:

    Bologna 1943, in un contesto storico descritto in maniera accurata e fedele alla realtà dei fatti, il commissario De Luca si ritrova di fronte ad un altro dei suoi casi di omicidio che ama particolarmente risolvere. Nonostante le vicende siano descritte dettagliatamente, ricche di un’ampia gamma di personaggi, pagina dopo pagina emerge l’impegno che il commissario mette nel suo lavoro. De Luca trova soddisfazione soltanto nel momento in cui il caso si risolve. Ogni ostacolo, infatti, non costituisce una pietra d’inciampo ma diventa l’occasione per spingersi oltre, verso il superamento dei propri limiti. Questa è una lezione di vita molto importante che tutti dovremmo tenere a mente.

    Il giallo è pieno di colpi di scena che lasciano il lettore a bocca aperta con un crescendo di sorprese presente fino all’ultima pagina. Opinione di molti che questa sia la migliore opera dell’autore.

    Rating: 4
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    Lorenzo Arte dice:

    Per essere uno che non legge spesso e non ha gusti particolari ho trovato il libro molto interessante, con una trama intrigante e una scrittura coinvolgente e scorrevole; detto ciò potrebbe non essere adatto a tutti, lo consiglio principalmente agli appasionati dei gialli

    Rating: 4
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    Angela Zheng dice:

    L’estate del 1943

    “Peccato Mortale” è il libro scritto da Carlo Lucarelli, ambientato a Bologna nell’estate del 1943. Il libro descrive attentamente, passo per passo l’indagine svolta su un omicidio ma non trascura le caratteristiche o gli eventi dell’epoca che influenzano la soluzione del caso. Il commissario De Luca ha un carattere deciso e determinato ma la storia è popolata anche da molti personaggi brillanti. I fatti e pensieri sono impostati disordinatamente, rendendo la lettura più difficile del previsto ma ricostruisce anche il caos presente in Italia tra la caduta del fascismo e l’arrivo dei tedeschi. Secondo me è un libro interessante con la trama intrigante ma troppo confusa.

    Rating: 3
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    Laura Wu dice:

     

     

    Trama molto intrigante : un caso con un corpo senza testa. Niente riesce a distogliere De Luca dalla sua ossessione per il caso, neanche la sua bella e adorabile ragazza. È deciso a risolvere il crimine.

    Immaginavo di trovare, dalla frase “cazzotto da mettere in conto”, qualche scenetta comica ma purtroppo non l’ho trovata. L’inizio del romanzo mi ha sorpreso (per quanto non riuscivo a smettere di leggere), mi sentivo come se fossi nel luogo del delitto guardando attraverso gli occhi di De Luca: la scena si svela, grazie all’atmosfera oscura, passo a passo con il movimento dei suoi occhi e riusciamo a ricomporre l’immagine come un puzzle.

    La storia mi sembra che abbia preso una svolta dopo la scoperta dei colpevoli, difatti non mi pareva più un giallo: De Luca si concentra ad ottenere prove per arrestare i criminali, mentre le vicende come i personaggi si complicano, perché non sarà facile arrestare i pezzi grossi che si trovano dietro le quinte.

    Rating: 4

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    Rating: 4
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    Antonio Di Lorenzo dice:

    Ci troviamo a Bolgna nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, il commissario De Luca si ritrova ad indagare su un corpo senza testa e in seguito su una testa senza corpo. De Luca sarà così ossessionato da risolvere i due casi che anche quando non è in servizio cercherà di montare i pezzi, specialmente quando passa le ore con la sua amata e con i suoi amici. Riuscirà a scoprire i segreti sulla morte dei due individui? le due morti sono collegate o sono separate fra di loro? ma la cosa più importante, chi e cosa c'è sotto alla morte dei due mal capitati? PECCATO MORTALE attiva fin da subito una suspense che verrà placata alla fine della lettura, consigliato per chi ama i gialli.

    Rating: 4
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    Daniele Vasarelli dice:

    Molto scorrevole e appassionante lo consiglio vivamente a tutti i tipi di lettori:dai più attenti e concentrati ai piu distratti perché riesce a farti appassionare anche solo dalle prime pagine

    Rating: 5
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    Ylenia Scupola dice:

     

     

    Partendo dal fatto non mi piacciono i gialli,posso dire che questo libro mi ha fatto cambiare idea su alcuni aspetti…forse perché è ambientato in un periodo storico molto importante e che mi appassiona o perché è scritto molto bene,la storia ti travolge letteralmente.

    Travolge sopratutto la determinazione del commissario De Luca,il protagonista,a trovare il colpevole dell’omicidio e le corrispondenti identità del corpo senza testa,o almeno così sembra all’inizio;questo corpo,il mistero che lo segue e la tenacia nel risolvere un crimine complicato,presi in esame in un periodo difficile della storia italiana,il 1943…l’anno del fascismo e del nazismo.

    Questo libro tocca vari aspetti tra cui anche un’amore sincero tra il personaggio e una donna,Lorenza.

    In conclusione c’è da dire che Peccato mortale é scritto,a parer mio,in modo da far capire come De Luca cerca di risolvere questo omicidio,cioè rispecchia la difficoltà e le storie intrecciate presenti nel racconto.

    Rating: 3

    Rating: 3
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    Teresa Conti dice:

    Romanzo poliziesco che si ambienta in una Bologna fascista tra il 25 Luglio e 8 Settembre 1943. Mussolini è appena caduto; il paese vive in un clima di totale confusione e quello che si scorge è un periodo allucinante governato dalla paura e dalle leggi fasciste tra le quali anche le raziali. I tedeschi sono alle porte e in questo delirio, dove non si sa "chi" governa "cosa", il nostro protagonista, il Commissario De Luca, si trova a dover risolvere un doppio omicidio: un corpo senza testa e una testa senza un corpo. Forse una metafora dove il corpo rappresenta l'Italia e la testa mancante Mussolini? un Re? i tedeschi?

    De Luca è un uomo, prima che un funzionario di polizia, disposto a tutto pur di arrivare a dare un nome al colpevole; viene definito un "segugio" nel suo ambiente per le capacità a cogliere le tracce più nascoste. Si muove in un periodo dove Bologna, come tutta l'Italia, è profondamente ferita dalla guerra, dai bombardamenti, dalla fame. La corruzione la fa da padrona: autorevoli membri del potere disposti a tutto per i propri interessi; personaggi che attraverso la "borsa nera" si arricchiscono a scapito della fame altrui; ci si approfitta dei più deboli come gli ebrei, gli antifascisti, e tutti coloro i quali rappresentano un pericolo per il regime. In questo scenario il nostro Commissario si dovrà districare nella ricerca di un colpevole e di una verità.

    L'autore, per la costruzione del romanzo si è affidato ad una minuziosa ricostruzione del periodo rendendo la narrazione ricca di particolari guadagnando in credibilità. Forse aver letto i precedenti racconti della serie avrebbe aiutato a dar forma più completa al personaggio del Commissario. Da notare a fine dei ringraziamenti dell'Autore un curiosità: la segnalazione dell'ora,del giorno e del luogo di inizio e fine della stesura del libro.

    Rating: 4
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    Niccolò Malaman dice:

    Non mi piaciuto moltissimo. Le descrizioni sono troppe e i discorsi sono molto lunghi tanto che  alcune volte ho dovuto rileggerli perchè mi ero "perso".  Mi è sembrato  improbabile  che il commissario De Luca parli con chiunque incontri delle sue indagini.Soprattutto trovo strrano che con le bombe che cadono sulla sua testa e i numerosi morti , il commissario si ostini a cercare dei colpevoli, poi così poco misteriosi. Mi è piaciuta invece l'ambientazione storica di un periodo della storia italiana in cui cade il governo di  Mussolini e c'è la presa del comando dell'esercito tedesco. Ho trovato molto interessanti le introduzioni ai capitoli che parlano delle informazioni dei giornali e delle trasmissioni radio di quel periodo.

    Rating: 2
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    Alessandro Detti dice:

    Scritto da Carlo Lucarelli parla di un ispettore della polizia che indaga su un caso molto strano e grande.

    Lo rileggerei volentieri e mi ha fatto piacere di più il genere giallo

    Rating: 4
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    Paolo Cesaro dice:

    La storia è ambientata nel 1943, durante l’ultimo anno del fascismo. Si apre con il ritrovamento di un cadavere privo della propria testa, a causa di cui si svolge tutta la fantastica indagine raccontata in questo libro.

    Man mano che scorrevo tra le pagine, sono stato sempre più attirato dalla trama, la quale si faceva sempre più intrigante ogni volta che giravo pagina.

    Ho sempre adorato i gialli, questo in particolare, perchè alterna i momenti “thriller” a dei momenti emotivi, capaci di catturare qualsiasi lettore e di portarlo nel vivo della storia.

    Dopo la lettura di questo libro posso, dunque dire che ne consiglio la lettura a tutti, perchè, anche se non sembra, è qualcosa di più di un libro: possiede una specie si magia che ti attrae, come una speciale ed efficiente calamita peri lettori.

    Rating: 5

    Rating: 5
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    Allegra Sordi dice:

    Achille de Luca, commissario di polizia nella Bologna degli anni della seconda guerra mondiale è il protagonista di Peccato mortale. La vicenda si svolge tra il luglio e il settembre del ‘43, periodo storico che vede in Italia la caduta di Mussolini e l’imminente arrivo dei tedeschi, un periodo oscuro, confuso e senza certezze. Sta al commissario De Luca risolvere il caso di un corpo senza testa del quale non si conosce l’identità. Il commissario è un personaggio ossessionato dalla ricerca della verità, quella smania febbrile che gli ribolle dentro lo spinge sempre alla soluzione del giallo. Allo stesso tempo è però un uomo comune innamorato della sua fidanzata Lorenza, con le sue debolezze e i suoi dubbi esistenziali. Sempre capace di agire in modo corretto sino al momento in cui viene posto dinanzi una scelta, che gli conferisce la possibilità di arrivare al colpevole e perfino di salvarsi la vita, dovrà però arrivare ad un compromesso. Quel peccato mortale che poi segnerà la sua carriera, ma soprattutto la sua vita come poliziotto. Il libro è molto avvincente e pieno di significato. Capace di far riflettere su ciò che spesso accade e che è accaduto nel nostro paese a causa dell’omertà. Assolutamente da leggere per gli amanti dei gialli!

    Rating: 3
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    Alice Donelli dice:

    Un corpo senza testa e una testa senza corpo. E' questa l'incredibile scoperta dell'abile e risoluto commissario De Luca che proprio a causa di un carattere deciso decide di investigare comunque, nonostante in Italia nel 1943 un corpo senza testa e una testa senza corpo siano ormai all'ordine del giorno tanto quanto possano essere caffè e brioche a colazione.

    E' quindi la ricerca della verità a caratterizzare questo giallo ma che pian piano smette di essere una semplice indagine lavorativa e diventa quasi un’ossessione per il commissario.

    La storia è avvolta da un coinvolgente senso di angoscia, classica per un romanzo giallo, che procede di pari passo con la contestualizzazione storica su cui l'autore si concentra con meticolosa precisione. L’Italia del 1943 è immersa in una fluttuante bolla di incertezza e sta aspettando di vedere cosa accadrà quasi da spettatore, esattamente come il lettore sta aspettando con il fiato sospeso di scoprire il colpevole tra le righe del libro che però non pare avere nessuna fretta di rivelare il finale.

    Ma il fiuto di De Luca è infallibile e dopo lunghe pagine, alcune che hai la tentazione di saltare perché sembrano non finire più, finalmente il caso viene risolto, e incredibilmente la soluzione varia solo qualche colpo di scena dallo schema di ipotesi che via via il commissario aveva elaborato.

    Rating: 3
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    Cosmo Bonaiuti dice:

     

     

    Quest’opera, scritta dal celebre autore Carlo Lucarelli, racconta di un’inestricabile indagine nella quale il protagonista e narratore interno, il commissario De Luca, passa per corpi senza testa e teste senza corpo fino a dedurre il colpevole del delitto. Il racconto è avvincente e sempre dinamico, ciò significa che il lettore riesce a immergersi nella storia e nelle argute, ma mai insensate, deduzioni del commissario più facilmente, cosa non facile visto che (almeno a mio parere) è ambientato in un tempo ormai sbiadito dagli anni e tramontato sui libri di storia: il 1943. La dinamicità inoltre rievoca una scena dai toni tutt’altro che languidi, ma ricca di elementi che riescono ad uscire dal libro e mettere in funzione tutti i tuoi 5 sensi, anche se può sembrare strano, questo libro in alcuni punti è come se ti parlasse, odorasse, avesse il gusto del caffè caffè di cui tutti parlano tanto, probabilmente è proprio questo il motivo per cui trovo questo libro tanto seducente. Un’altro carattere distintivo dell’opera, in questo simile a molte opere di Lucarelli è lo stile. Infatti esso è asciutto, senza grandi monologhi descrittivi, ma allo stesso tempo molto efficace e dettagliato. di questo aspetto posso dire di aver apprezzato maggiormente la caratterizzazione dei personaggi non eseguita attraverso descrizioni o spiegoni, ma attraverso scelte in diverse situazioni, infatti tutti i personaggi di maggior rilievo hanno compiuto scelte, e ciò ha consentito di delinearne la mentalità, il carattere e tutto ciò che costituisce un personaggio.

    Detto ciò lo consiglio caldamente sia ai novizi della lettura dei gialli, poiché potrebbero trovare qualcosa di nuovo e insolitamente piacevole, sia ai lettori più accaniti poiché si troveranno davanti un libro che farà passare loro ore di ottima qualità.

    Rating: 4

    Rating: 4
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    Edoardo Miliani dice:

     

     

    Trovo che il libro "Peccato Mortale" sia uno dei racconti più avvincenti e interessanti che abbia mai letto. La cosa che ho più apprezzato di quest'opera è stata l'ambientazione: un'atmosfera ben conosciuta ma al tempo stesso misteriosa; di cui conosciamo solo i dettagli di rilevanza storica più importanti, ma non le piccole situazioni quotidiane, di cui appunto tratta il libro. Adoro come queste due realtà si intreccino e influiscano l'una sull'altra, perché creano un terzo ambiente dove non vigono né le regole dell'uno né dell'altro, solo l'anarchia.

    Verso la parte finale mi ha colpito molto il fatto di come l'autore sia riuscito ad esprimere al meglio il senso di caos e di assenza di un punto di riferimento che avviene dopo l'arrivo dei tedeschi in Italia, coronato dal fatto che l'indagine del commissario De Luca non sia presa sul serio da nessuno, nemmeno dalla polizia stessa. Inoltre, i comportamenti dei personaggi ci danno un'idea della situazione politica e sociale dell'epoca, pur non distogliendoci mai dal tema generale del romanzo, ovvero l'indagine. Inoltre, le grandi sequenze riflessive proiettate nella mente del De Luca portano il lettore ad avere le stesse conoscenze del commissario stesso, portandolo a fare gli stessi ragionamenti e gli stessi percorsi mentali. 

    In conclusione, penso che questo libro sia veramente un eccellente lavoro, che mette in risalto alcune caratteristiche storiche che nessuno si sarebbe mai aspettato.

      

     

    Rating: 5
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    Alessandro Sola dice:

    Carlo Lucarelli (1960-presente) è un noto scrittore e sceneggiatore di Parma specializzato nella composizione di libri gialli e noir. Alcune delle sue più famose opere fanno parte delle Serie del Commissario De Luca,  di Coliandro e di Grazia Negro.
    Nella sua carriera l'autore ha condotto e scritto sceneggiature per programmi televisivi e insegnato nella rinomata Scuola di scrittura Olden di Torino.

    “Peccato mortale” è un un libro giallo ambientato a Bologna che, pur rispettando la struttura tradizionale del genere, presenta dei caratteri particolari. Generalmente nei romanzi polizieschi si intrecciano sequenze narrative e riflessive, nelle quali l'investigatore si cimenta nella ricerca di indizi, in interrogatori e in intricate congetture, smorzando così il ritmo della narrazione. In questo libro, invece, si incontrano molteplici vicende che fanno da sfondo a quella centrale, come la descrizione del contesto storico dell'epoca (il racconto è ambientato nel 1943): le proteste popolari seguiti alla caduta del regime fascista e l'occupazione tedesca della città. Nel romanzo la narrazione è anche intervallata da lunghe digressioni in cui viene caratterizzato l'ambiente o l'atmosfera in cui si svolgono i fatti.

    “Peccato mortale” è scritto con uno stile accurato ma scorrevole e informale, ricco di espressioni dialettali o legate al gergo della polizia. Ogni personaggio è talvolta caratterizzato nel suo aspetto e nella sua psiche in modo completo, più spesso viene sottolineata con insistenza la sua caratteristica più evidente o che ha un peso maggiore nella descrizione del suo ruolo all'interno della storia.

    Ho apprezzato il romanzo soprattutto per come è costruita la narrazione: l'autore sviluppa la narrazione come una tela nella quale progrediscono in parallelo tutte le vicende che orbitano attorno a quella centrale. Un altro elemento molto importante nella storia è il largo panorama dei sospettati che, nonostante siano molto diversi tra loro, sono tutti collegati e giocano tutti un ruolo essenziale nel caso. Gli autori del crimine entrano nello schema delle investigazioni del commissario con un flusso graduale senza mai accavallarsi o presentarsi al lettore in contemporanea. Questo espediente contribuisce a creare l'atmosfera del romanzo e una progressiva tensione nel lettore. L'equilibrio della vicenda è talvolta rotto da sorprendenti colpi di scena. Secondo me la componente principale che rende piacevole la lettura dell'avventura del commissario De Luca è l'intensità delle immagini che permettono di visualizzare i personaggi, di sentirsi partecipi dei fatti e che trasmettono all'esterno le forti emozioni provate dai protagonisti. Infine è magnetica l'immagine di De Luca, che, oltre ad avere il ruolo di personaggio principale, viene raffigurata in maniera completa: nelle azioni, nei pensieri e nelle percezioni del suo corpo. Questa continua descrizione che lo delinea con lo scorrere delle vicende rende ancora più dominante la partecipazione del lettore e l'immedesimazione nella personalità del commissario.

    Rating: 5
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    Massimiliano Berlincioni dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto soprattutto per l’ambientazione storica, descritta molto bene da Lucarelli, che l’autore utilizza per far sembrare ancora più reali i due delitti. Una cosa che non avevo mai visto prima è stato il fatto di inserire degli estratti di giornale all’inizio di ogni capitolo. Mi è piaciuta l’idea e mi ha fatto anche capire come venivano divulgate le informazioni nel periodo di guerra e non solo.

    Non avevo mai letto dei libri di Lucarelli prima d’ora e neanche dei gialli e questo libro mi ha fatto scoprire un nuovo genere con il quale non mi ero mai confrontato prima d’ora.

    Mi è piaciuto anche come lo scrittore descrive il personaggio di De Luca che, nonostante il momento di guerra e di difficoltà generale, non smette mai di pensare ai suoi due casi di omicidio.

    Rating: 4
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    Luca Zucchelli dice:

    Trama molto intricata

    In questo libro il commissario De Luca si trova a dover trovare il responsabile della morte di alcune persone in un contesto storico in cui di persone ne morivano migliaia ogni giorno fra fronte, campi di concentramento e sotto i bombardamenti nelle città, infatti il libro è ambientato fra il 25 luglio e l’8 settembre del 1943 – dalla fine del governo di Mussolini all’arrivo dei tedeschi-. La trama è molto intricata anche grazie alla varietà dei personaggi che De Luca incontrerà durante il racconto. Cosa può fare un poliziotto che ha sempre operato sotto il regime fascista e si trova all’improvviso privo dei punti di riferimento fondamentali per un poliziotto? Nel corso della storia il protagonista verrà colto dal dubbio esistenzale che lo vedeva alle prese con una decisone importante: aiutare o no le SS?

    Questo libro mi è piaciuto e ha fatto scattare in me la scintilla della curiosità che ti fa venire voglia di arrivare fino in fondo per scoprire il colpevole.

           

     

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    Viola Cavani dice:

    La parte interiore.

    peccato mortale è un giallo molto intrigante che parla del commisario De Luca coinvolto in un' indagine di un corpo senza testa e di una testa senza corpo, concentrato a trovare l'assassino tra abusi, borsari e violenze, sullo sfondo di un'Italia fascista. Colpisce molto l'interiorità di De Luca, che cercando di impegnarsi a non pensare all'indagine o comunque al lavoro, tralascia i suoi affetti; forse non ci tiene abbastanza, oppure è destinato ad una vita solitaria, introversa.

    Rating: 4
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    Lucrezia Pisani dice:

    De Luca, commissario di polizia con un ottimo fiuto per i criminali, si trova con un corpo senza testa e con una testa di un altro corpo. In uno spaccato di vita subito dopo la guerra, in cui è difficile comprendere chi sta dalla tua parte e chi ti vuole mettere i bastoni tra le ruote, fa da sfondo una società estremamente divisa a causa dell'ambiguità politica, nella quale si possono notare le condizioni di vita popolari: la mancanza di cibo che favorisce la borsa nera cioè mezzi illegali come forma di sostentamento e l’entusiasmo generale post bellico che ci dona un bagliore di speranza nonostante le vessazioni, originate dalla confusione generale e dell'antisemitismo dilagante in quegli anni.

    Alla fine il commissario riuscirà a risolvere il mistero e capire cosa è successo veramente grazie al suo talento e ai suoi colleghi, che giocano un ruolo fondamentale nella risoluzione dell'indagine, sempre pronti a mettersi per lui nei guai.

    La descrizione dei fatti storici e non è piacevole invece il carattere di De Luca è scontato: combattivo, determinato, amante della giustizia e per questo disposto a tutto, perfino a rinunciare all'amore della sua fidanzata Lorenza, ragazza benestante e proveniente da una famiglia di intellettuali che lo ha lasciato per il suo stacanovismo e perché trascurata. Lei ha un ruolo marginale, paragonabile ad una piccola parentesi superflua.

    Personalmente il “peccato mortale” l'ho inteso come la necessità di rincorrere la verità, a tutti i costi, come se fosse un bisogno vitale, intrinseco nella sua natura. Lasciando una macchia indelebile che segnerà il commissario anche nei suoi casi futuri.

    Una storia di intrighi politici, con in aggiunta un omicidio, un commissario "classico" che ci ricorda una pagina di storia italiana triste e piena di violenze da non dimenticare.

    Rating: 3
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    Marco Borrelli dice:

     

     

     

    Posso, senza alcuna esitazione, affermare che questo libro sia veramente un giallo di alto stile e livello. Sappiamo tutti quanto sia difficile scrivere questa tipologia di testo, soprattutto perché creare l’atmosfera e inventare i personaggi di questo genere è fondamentale, siccome incidono molto sul testo e sulle eventuali ipotesi che un buon lettore si diletta a formulare. Carlo Lucarelli, secondo me, lo fa con stile ed eleganza e permette al suo libro di essere molto apprezzato (lo si evince dalla valutazione media che ha riscontrato). L’ambientazione, infatti, ovvero il periodo durante il quale l’Italia è in uno stato di spaesamento (il Gran Consiglio del Fascismo ha appena destituito Mussolini, dopo vent’anni di regime) attrae notevolmente già di per sé; ma se poi a questa si aggiunge la semplice genialità del caso e il percorso per la risoluzione di esso stesso, compiuto dall’iconico detective De Luca, si ottiene una combinazione perfetta. A primo impatto, se vi dicessi che viene ritrovato un corpo di un morto, acefalo, e che da questo ritrovamento parte una serie di episodi concatenati che daranno del filo da torcere al protagonista, che rischierà molto anche a livello personale, potreste forse affermare che questo tipo di trama non vi intriga e non vi invoglia a intraprender la lettura del suddetto libro? Personalmente non credo. Il protagonista,De Luca è il detective ideale, che, a qualunque costo, riesce sempre a risolvere un caso. Quello che segue è un percorso ostico, dal momento che viene a esser influenzato dalla situazione politica del tempo: per cui si può immaginare facilmente quante saranno le avversità di fronte alle quali l’investigatore si troverà. Ciononostante, egli non demorde e, tramite un enorme compromesso, riesce a svelare il mistero. Ho letto questo libro in poco tempo, in quanto grande appassionato di libri gialli-polizieschi, e lo consiglio a tutti coloro che desiderano leggere un giallo appassionante e un classico allo stesso tempo.

     

     

     

     

     

    Rating: 4

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    sofia romani dice:

    Molto bello come libro storia intrigante e coinvolgente. In alcuni punti ho trovato delle difficoltà nel capire però veramente minimi. Bella come storia in più mi è piaciuta come si è svolta l'indagine.

    ConsiglIeri questo libro agli appassionati dei gialli.

    Rating: 3
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    niccolo.chimenti@icloud.com dice:

    “Peccato Originale” si svolge tra il 25 luglio e l’8 settembre 1943, giorno dell’armistizio dell’Italia, periodo storico caratterizzato dalle “camicie nere”, dalle milizie, dal coprifuoco, dalla borsa nera e dai movimenti politici. Lucarelli ci fornisce un’immagine dell’Italia sofferente e ancor più di Bologna definendola lui stesso “dei tortellini, ma anche degli intrighi”. In questo romanzo lo scrittore presenta la figura di De Luca come poliziotto ambiguo del regime fascista: egli è la voce, il mezzo che Lucarelli utilizza per ricordare un periodo storico molto buio della storia italiana, un’epoca in cui gli omicidi era giustificati dalla guerra. Il commissario rispecchia un personaggio schietto, con le sue debolezze e fragilità, ma è anche un uomo con la tenacia e l’orgoglio di chi indossa un’uniforme. Questo “flashback” che Lucarelli ha voluto fare come ragione per comprendere meglio l’uomo che De Luca diventerà, invita ad una riflessione collettiva su quanto sia difficile portare avanti un’ideologia, una ragione di vita in un periodo storico come quello della Seconda Guerra Mondiale e soprattutto in una dittatura fascista come quella italiana.

     

     

     

     

    Rating: 4
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    Lapo Saccardi dice:

     

     

    Non il solito giallo 

    In questo racconto di Lucarelli il commissario De Luca deve affrontare un caso molto impegnativo. Ed è disposto a tutto pur di risolverlo. Persino a scendere a compromessi pericolosi. Il caso è ambientato in un periodo nel quale pratiche come la rivendita illegale erano molto diffuse. A mio parere un libro scritto davvero bene e che consiglio. È​ poi davvero irresistibile la vicenda che fa scaturire l’investigazione: il caso del ritrovamento di “una testa senza corpo ed un corpo senza testa”… Difficile trovare dei lati negativi.

    Rating:4,7

    Rating: 5
  40. Avatar
    Gabriele Carlo Gallo dice:

    Perfetto. De Luca, un personaggio unico ma classico, è pronto a fare qualsiasi cosa per la verità. La storia è piena di dettagli che mi hanno spinto ad arrivare in fondo: le vicende sono molto articolate e Lucarelli ha saputo esprimere benissimo ogni particolare. È ricco di colpi di scena che lo rendono avvincente. E non ci sono solo dettagli polizieschi: Lucarelli, in alcuni momenti della storia, mette in risalto la società di quel tempo con uno stile tutto suo. Difficile trovare lati negativi.

    Rating: 5
  41. Avatar
    Noa Pelosi dice:

     

    Tranquilli, leggerlo vi farà solo morire dalle risate. Questo romanzo è molto divertente e in egual modo intrigante, riesce a coinvolgerti ed a appassionarti in poco tempo. Non tratta della solita storiella classica dove ritroviamo semplicemente un morto ed un assassino, in questo libro ritroviamo un pezzo di storia e vera passione, tanto che rende quasi inevitabile l’immedesimazione. Ho apprezzato la trama e lo svolgimento della storia anche se, devo ammettere che non sempre era molto scorrevole, e in alcuni momenti la lettura diventava un po’ più complessa, ma nulla di impossibile. Rimane comunque un libro che consiglierei volentieri a chi ha voglia di novità.

     

     

     

     

    Rating: 3
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    Giulia Alderighi dice:

    “C’è una macchia nel passato del commissario Da Luca, qualcosa che lo ha reso ricattabile e  lo ha costretto a rincorrere se stesso, è il suo peccato mortale”.
    Il libro è del tutto insolito e originale al contrario della collocazione temporale che molti scrittori decidono di utilizzare come sfondo per le proprie fantasie: la seconda guerra mondiale.
    Immerso in questo contesto terribile un fatto altrettanto tremendo viene abilmente narrato dall’autore. Un omicidio, o forse due?

    Rating: 4
  43. Avatar
    Christian Manco dice:

    Il libro che ho letto si chiama “Peccato mortale”. Questo libro è stato scritto da Carlo Lucarelli; uno scrittore che ha realizzato molti libri di successo. In generale, questo libro parla del commissario De Luca, che indaga su un corpo senza testa. Durante il corso della storia, l’idagine del commissario viene ostacolata da vicende politiche. Una cosa molto bella, è che dopo ogni capitolo, ci sono degli articoli tratti da giornali di quell’anno (1943). Questo libro mi è piaciuto molto, poichè parla di vicende realmente accadute nel passato. Tutta la storia è ambientata tra luglio e settembre 1943. Inoltre, un’altra cosa bella, è che spesso vengono illustrati i pensieri e le ipotesi del protagonista sull’omicidio. Per leggerlo, ho impiegato molto tempo poichè il ritmo è molto lento, proprio come nei romanzi storici. Leggendo questo libro, ho provato angoscia e ansia, soprattutto perchè ero curioso di scoprire il finale della storia. Una cosa che rende più piacevole il libro è che qualche volta la narrazione della storia viene interrotta, per raccontare i fatti che accadevano in Italia in quel periodo. Il protagonista svolge il suo lavoro, non interessandosi delle vicende politiche. La cosa più bella del libro è che nonostante i numerosi ostacoli, il commissario continua a svolgere la sua indagine. Per concludere, questo libro mi è piaciuto tantissimo, tanto da diventare uno dei miei preferiti. Per leggerlo, ho impiegato circa trenta giorni

    Rating: 4

    Rating: 4
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    Alice Stefanelli dice:

    Peccato mortale di Carlo Lucarelli.

    È ambientato in Italia durante il crollo del regno fascista. Il protagonista è il commissario della polizia criminale di Bologna, De Luca. De Luca si ritroverà a risolvere un omicidio, anzi due, ma il suo lavoro non sarà semplice: un corpo senza testa ed una testa senza corpo e in quelle condizioni politiche dovute al contesto storico il caso diventerà molto pericoloso. La determinazione del protagonista va oltre ogni limite rendendo il suo impegno per risolvere il caso quasi un ossessione, portandolo anche ad avere decisioni discutibili sotto il punto di vista amoroso. Questo libro non è di facile lettura perché, le vicende politiche, i personaggi e lo stesso caso si intrecciano fra di loro. Il caso e l’omicidio sono ben congegnati rendendo l’indagine avvincente e non scontata, ma anzi con alcuni colpi di scena.

     

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    thomas bizzio dice:

    Recensione di “Peccato mortale”

    Carlo lucarelli

     

    In una soffitta viene ritrovato il corpo senza testa di un uomo, e il commissario De Luca viene chiamato a indagare al caso, che appare facile per uno come lui già abituato a fiutare una pista lontano un chilometro, con la smania febbrile che gli ribolle dentro.

    Ma appena si avvicina alla soluzione, la politica si insinua tra le pieghe dell’omicidio e De Luca rischia di essere catturato tra le maglie pericolose della burocrazia.

    Il personaggio di De Luca è il mezzo, la voce, che Lucarelli utilizza nei confronti dei lettori per ricordare un periodo storico ancora molto buio dell’Italia. Un’epoca in cui gli omicidi trovavano giustificazione in nome della guerra, un modo per immolarsi a una causa che non sempre era la propria, solo per prendersi a sprangate. Il suo commissario, però, è pur sempre un uomo con le sue debolezze, anche se un poliziotto non può schierarsi dalla parte di nessuno, se non da quella della giustizia e del dovere.

    Carlo lucarelli ha scritto poi in “Intrigo italiano”, pubblicato da Einaudi nel 2017 e oggi con “Peccato mortale”. Tra l’altro, ne è stata tratta anche una miniserie televisiva diretta da Antonio Frazzi e composta da quattro puntate.

    Il libro mi è piaciuto. Alcuni passagi sono un po’ lenti, mentre ci sono alcune rivelazioni importanti che ti fanno salire l’adrenalina. Il libro è di genere storico e giallo. Mi è piaciuto come De luca si sia reso conto solo dopo di aver commesso “quel peccato”. È un libro che consiglierei agli adulti.

     

    Voto: 7,50

    Rating: 4
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    Giada Pacini dice:

     

     

    “contro tutti”

     

    Nell’Italia del 1943, dominata dal fascismo e della guerra, il commissario De Luca, indaga su un caso che cambierà il suo modo di pensare e vedere le persone. Peccato mortale mi ha colpito perché sottolinea l’importanza della determinazione e tenacia per raggiungere un obiettivo o, in questo caso, scoprire la soluzione di un mistero. De Luca, nonostante le circostanze, le passioni, la situazione, raggiunge il suo scopo. Lucarelli sostiene quanto non si finisca mai di conoscere una persona, ed è fondamentale fare il meglio con le proprie forze. E’ inevitabile trovare degli ostacoli, ma è necessario superarli. Durante l’indagine, De Luca va contro ai suoi stessi sentimenti, al pensiero di molti, per seguire il suo sesto senso, che non sbaglia.

    Rating: 3

    Rating: 3

    Rating: 3
  47. Avatar
    Sofia Trallori dice:

    “Nei panni di un commissario”

    Peccato mortale è un libro scritto da Carlo Lucarelli, viene ambientato a Bologna durante la fine del fascismo. De Luca è un commissario di polizia che dovrà risolvere un caso di omicidio che qualcuno sembra insabbiare. Durante la lettura entriamo nella testa, nella vita e nei pensieri del commissario cercando insieme a lui di risolvere il caso. Nel corso della storia riusciamo a capire le tensioni del periodo storico nel quale è ambientato. Questo aspetto, insieme alla storia coinvolgente e al modo di scrivere di Lucarelli rende il libro interessante e spinge il lettore a voler sapere come va a finire.

    Rating: 4
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    Kevin Buschmann dice:

    Siamo nel 1943, un periodo complicato per l’Italia, ma anche strano. Il Paese sta vivendo una fase di transizione inaspettata che ribalta completamente la realtà.

    Una mattina le persone si svegliano e non c’è più il Fascismo a detenere il potere; ora il popolo è sotto il controllo dei tedeschi. Ed è proprio in questo periodo di disordine che il commissario della polizia criminale De Luca si trova a fare i conti con un’altra indagine.

    È stato trovato un corpo senza testa e questo non lascia dubbi sul fatto che si tratti di omicidio. Quello che De Luca non può prevedere è che, scavando per cercare il colpevole, si andrà a infilare in un gioco più grande fatto di interessi e politica.

    Quella che sembrava una semplice indagine diventa qualcosa di pericoloso che il commissario non aveva messo in conto. Così come non aveva previsto che ci sarebbero stati degli scontri più che incontri, dei compromessi più che accordi.

    E soprattutto in Peccato mortale c’è qualcosa di oscuro che aleggia sulla testa di De Luca; anche il suo passato è pieno di macchie… qualcosa lo ha reso fragile perché ora è ricattabile.

    Ma qual è il peccato mortale che ha commesso?

    Come nei precedenti romanzi di Carlo Lucarelli, anche nel libro Peccato mortale lo scrittoreè molto attento alla collocazione storica. Il periodo è ben analizzato e descritto.

    Il personaggio principale è umanizzato e quindi reso più vicino e fragile a causa di qualche scheletro che non può essere più nascosto.

    Il ritmo della storia non è dei più veloci, Lucarelli sembra quasi rifarsi a uno stile tipico dei gialli di vecchia data. Ma forse è proprio questa la sua carta vincente, che fa appassionare i suoi lettori.

    La ricerca della verità sembra essere la parola chiave di questo romanzo della serie De Luca. Diventa quasi un’ossessione per il commissario sbrogliare i fili dell’intricata matassa.

    Una strana angoscia pervade la storia, soprattutto legata a un’Italia che galleggia, che è di tutti e di nessuno, che subisce quasi da spettatore cercando di capire cosa accadrà.

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    Manfredi Monteduro dice:

    Il libro è scritto da Carlo Lucarelli, noto scrittore di polizieschi, nel 2018. 

    Il libro è ambientato a Bologna nel 1943, durante la gine della seconda guerra mondiale. Il protagonista è l'ispettore de Luca, il quale è coinvolto in un caso molto complicato, il più difficile della sua carriera. Per risolverlo sarà coinvolto in indagini, interrogatori e inseguimenti, e il rischio di morire è sempre presente. 

    Il libro mi è molto piaciuto, sia da come è raccontato, sia dal contenuto. Mi è piaciuto il modo in cui de Luca affronta le diverse situazioni poste davanti a lui, e come i fatto si svolgono attorno a lui. 

    Rating: 4

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