Un ragazzo normale

Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karate Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spiderman e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Morla, la tartaruga che vive sul grande balcone all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male.

Autore

Lorenzo Marone nasce a Napoli, dove tutt’ora vive. Laureato in Giurisprudenza, esercita l’avvocatura per quasi dieci anni, mantenendo parallelamente un’intima attività di scrittore. Un giorno smette di fare l’avvocato, si trova un lavoro come impiegato in un’azienda privata e comincia a spedire i suoi racconti. Suoi sono i libri Daria (La gru, 2012), Novanta. Napoli in 90 storie vere ispirate alla Smorfia (Tullio Pironti, 2013), La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015), Magari domani resto (Feltrinelli 2017) e Cara Napoli (Feltrinelli 2018).

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32 pensieri su “Un ragazzo normale

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    Hysen Gjini dice:

    Questo libro parla di questo ragazzo che si chiama Mimí che ha una passione per i fumetti, gli astronauti e Karate Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo ragazzo o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni.Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spiderman e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Morla, la tartaruga che vive sul grande balcone all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male

    Commento:questo libro é molto bello mi piace molto la sua passione per karate kid perché purè io ho una fissa per i film karate kid l'unico fatto brutto di questo libro è che questo ragazzo Mimì è un 'po' infantile all'età di 12 anni perché crede di poter avere qualche superpotere. 

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    Deanna Syrill Conde dice:

    Questo libro è assolutamente FANTASTICU ,come direbbero a Napoli… spero anche perchè Google non è il massimo se si tratta di tradurre purtroppo!!! Devo però ammettere che prima di prendere il libro ho avuto diversi dubbi per colpa della copertina, un ragazzino mingerlino seduto ai margini della strada con addosso la maschera di Spider-man non è mica molto attraibile, e poi il titolo, UN RAGAZZO NORMALE… ma seri?! vi pare un titolo che che fa venir voglia di essere letto!! è troppo… NORMALE ed ANONIMO. Ma appena inizi a leggerlo anonimo è un offesa bello e grande. Ogni pagina che ho letto, ogni parte di tutte le 283 pagine in cui ho posato gli occhi le ho amate dal primo fino all’ ultimo. Più leggevo e più mi innamoravo dei personaggi e della storia: ho amato il carattere timido,curioso e secchione di Mimì il protagonista, il carattere da ”duro” di Sasà ma allo stesso tempo dolce a modo suo, il rapporto della famiglia di Mimì con lui, Matthias che con la sua storia mi ha rapito il cuore, e Giancarlo L’EROE di Mimì anche se lui continua a ripetergli di non esserlo, e ovviamente ho amato anche anche gli altri personaggi come Viola,Beethoven,Bagheera, etc. Ho adorato la trama del libro, una realtà non diversa dalla nostra, con amori, difficoltà e azioni che succedono nella vita quotidiana. Ho adorato anche il fatto che Lorenzo Marone, l’autore, abbia voluto scrivere una storia CON la ”guerra” di Giancarlo Siani contro la camorra  senza rendere pesante il racconto.E ho apprezzato il fatto che Marone rispetto ad altri autori ha voluto raccontare il futuro dei personaggi: il lavoro che Mimì farà, come andrà a finire la storia fra il piccolo genio e la bellissima fata,il futuro di Bea e del resto della famiglia, e Sasà.

    Insintesi il libro MERITA di essere letto e lo consiglio a tutti quelli che/o:

    1. VOGLIONO IMPARARE IL NAPOLETANO, VI GIURO QUI LO IMPARATE
    2. VOGLIONO ROVINARSI L’INFANIZIA GRAZIE AI PORNO… COME E’ SUCCESSO A MIMI’
    3. VOGLIONO SCOPRIRE COME NON DEVONO LIMONARE CON QUALCUNO
    4. VOGLIONO IMPARARE I NOMI SCIENTIFICI DELLE COSE E ALTRE COSE SCIENTIFICHE E NON SOLO
    5. AMANO VASCO ROSSI!!!!!!!!!
    6. VOGLIONO IMPARARE ALCUNE PAROLE IN TEDESCO! 
    7. CREDONO AI SUPEREROI… E QUESTA E’ UNA DELE RAGIONI PER CUI ALLA FINE L’HO SCELTO E ANCHE PERCHE’ MI SEMBRAVA QUELLA MENO PEGGIO IN QUEI POCCHI RIMASTI ALLA BIBBLIOTECA
    8. AMANO I LIBRI DI QUESTO GENERE…
    9. SONO DEI GRAN LETTORI COME MIMI’ E ME… IN UN CERTO SENSO IO E LUI NON SIAMO POI COSI’ DIVERSI..
    10. NO IN REALTA’ NON CI STA NESSUN DECIMO MOTIVO O ALMENO C’E’ MA NON MI VIENE PIU’ NULLA IN MENTE. QUINDI PRENDETEVI UN MOMENTO DELLA VOSTRA VITA ANDATE IN BIBBLIOTECA O IN LIBRERIA, CHIEDETE IN PRESTITO IL LIBRO O COMPRATELO E IN FINE LEGGETELO PERCHE’ NE VALE LA PENA!!!

    Vorrei terminare il tutto con un discorso che Matthias fa a Mimì, il libro è  pieno di frasi bellissime che ti rimangono imprese ed è:

    ”Devi imparare a osservare il mondo che ti è intorno. Usa gli occhi per guardare davvero, non fare come la maggior parte delle persone che non sanno nemmeno se il cielo è blu o grigio, o addirittura di che colore sono i capelli della donna con la quale stanno parlando. Non servono poteri telepatici, Mimì, serve solo saper guardare, solo quello”  

    – cit. Matthias, Un Ragazzo Normale

    Rating: 5
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    Adelin Dan Alixei dice:

    "Un ragazzo normale", ecco il titolo di un libro ove l'aggettivo sembra totalmente antitetico a ciò che si narra , ossia alle esperienze che il protagonista vive, alle emozioni che egli prova e che suscita nel lettore , un aggettivo che,  però,  ha un senso, poiché la storia è comune in gran parte a quella stagione della vita che tutti noi viviamo o abbiamo vissuto:l'adolescenza.

    Il libro è come uno specchio, che riflette e filtra il cambiamento, le decisioni, le riflessioni del protagonista e…di tutti noi ragazzi su ciò che si desidera, su ciò a cui ci si appassiona e,  soprattutto,  su ciò che fa scaturire forti emozioni.

    Ecco dunque uno specchio, in cui guardiamo noi stessi e poi troviamo o ritroviamo proprio noi, osservando ciò che siamo e ciò che , forse, diventeremo, una volta raggiunta la soglia della maturità.

    Il libro analizza tutti i momenti dell'adolescenza , positivi e non , con immagini vivide che destano nel lettore le stesse emozioni che il protagonista prova, come se si trovasse lì, al posto suo, vivendo esperienze comuni ma importanti quali la nascita di nuove amicizie, l'abbandono delle vecchie, le dispute con i parenti.

    Un ragazzo normale è un libro che rimanda alla propria vita, ricordandoci continuamente il nostro vissuto ,e così,dopo essersi guardati e riguardati, si arriva alla fine quando… al risveglio un bel giorno lo specchio si rompe, ma siamo giunti a comprendere totalmente , o almeno in gran parte, chi siamo: possiamo ora iniziare una nuova vita, che deve tanto a ciò che è stato ma è insieme diversa e consapevole.

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    ruben ngoran dice:

    Nella Napoli contemporanea la vita di Mimì, un ragazzo di12 anni, inizia e si sviluppa in un crescendo, mosso dal desiderio di sapere e conoscere il perchè delle cose e delle relazioni che legano le persone.  Il quartiere del Vomero, la gente che lo abita, la sua affollata famiglia accolgono e supportano la crescita di Mimì, nel tentativo di legarlo alle usanze e abitudini dei ragazzi normali del quartiere. Ma la radice da cui Mimì ha preso vita è più profonda e lo richiama ogni volta verso ciò che rende l'umano un essere unico, libero ed eroico. Mimì cerca la verità nella curiosità che si apre nella lettura dei libri, nella povertà dei genitori, nell'amicizia con il coetaneo Sasà, nella fedeltà ad una promessa fatta al barbone Matias e al suo cane Behetoven, nell'affetto dei nonni, nell'amore verso l'adolescente Viola, nell'ammirazione di Giancarlo il giornalista che combatte e a soli 28 anni rimane vittima di un attentato della Camorra. Ogni persona ed ogni luogo si susseguono come un richiamo e un salvacondotto che conducono  Mimì, alla scoperta della sua vera natura di un normale supereroe.

     

     

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    Paolo Cesaro dice:

    Un ragazzo normale è pubblicato da Lorenzo Marone dopo il libro "Magari domani resto". Parla della storia di questo ragazzo, Mimì, che si ispira ad un goirnalista venticinquene di nome Giancarlo, il quale è considerato un vero e proprio supereroe dal ragazzo. In questo modo, Marone desidera mettere in evidenza che, per essere un eroe, non è necessario possedere una robusta batmobile oppure essere capaci di spostare monragne, ma semplicemente bisogna essere disposti a sacrificare la nostra vita per quella degli altri. Giancarlo, infatti, è un giornalista e verrà ucciso, all'età di ventisei anni, dalla comorra perché considerato da essa un potenziale nemico.

    Il testo è scritto con un italiano formbito, intervallato da espressioni in dialetto napoletano. Marone, inoltre, vuole comumicare al lettore che non esistono eroi nel mondo, esistono infatti delle persone che,  a volte compiono una bella azione per poi tornare alla vita normale. E' questa, dunque, la figura di Giancarlo che; nel suo piccolo si sforza a combattere contro il male, anche a costo di tagliare da solo il suo filo vitale.

    Cosiì, dunque potremmo fare pure noi: Non è importante compiere un'impresa impossibile per essere degli eroi; possiamo limitarci, infatti,er semplicemente a rispettare alcune regole, per contribuire, dunque, a rendere il mondo un posto migliore

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    gabriele guedes de olivera dice:

     

     

    Mimì, dodici anni,occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti,vive in un bilocale che  condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni,nel vomero, a napoli.            nel 1985,l’anno in cui tutto cambia, mimì conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male.Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che cadrà vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo.

    il  messaggio che vuole lanciare il libro: non è importante essere degli eroi per rendere il mondo un posto migliore. Ognuno di noi nel suo piccolo può impegnarsi per aiutare gli altri e cercare di migliorare la vita di chi ci sta vicino.

    il libro e scorrevole da leggere,il mio personaggio preferito e Mimì e Sasà, lo consiglierei a tutti.

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    martina prunecchi dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto. Si legge velocemente perché ha una scrittura semplice e scorrevole ed è interessante per molti aspetti narrati: famiglia,amore,amicizia e sogni.         

    Rating: 5
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    Anna Gori dice:

    Questo libro mi è piaciuto molto, innanzitutto perché il personaggio di Mimì è molto interessante: pur essendo solo un dodicenne, è molto colto ed intelligente, oltre che curioso e sognatore. Inoltre, nel libro sono trattati, a mio parere molto bene, diversi argomenti importanti e interessanti. Mi è piaciuto, infine, scoprire che sapevo bene a cosa alludevano molti dei titoli di romanzi e canzoni citati nel libro.  

    Rating: 4
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    Christian Manco dice:

    Il libro di Lorenzo Marone intitolato "Un ragazzo normale" è molto bello e soprattutto ha un significato molto profondo. L'autore attraverso questo libro ci vuole comunicare che tutti possono migliorare il mondo con dei piccoli gesti. L'argomento principale del libro può essere racchiuso in una sola frase, che viene esclamata dalla nonna di Mimì: " Non esistono eroi al mondo, solo persone che ogni tanto fanno una bella azione, la cosa giusta, e poi tornano a essere uno qualunque". Uno dei personaggi più importanti della storia è un giornalista chiamato Giancarlo. Giancarlo, come possiamo capire dalla storia, si mette contro qualcosa più grande di lui, pur sapendo di andare incontro a dei rischi. L'autore inoltre, con questo libro, ci vuole far capire che le amicizie sono importanti, soprattutto nei momenti più difficili. Una cosa che mi è piaciuta molto, è che molte frasi del libro sono scritte in napoletano, infatti la storia è ambientata interamente a Napoli (tutta la mia famiglia è di Napoli). Questo libro ci permette di ricordare Giancarlo Siani, un giornalista ucciso dalla camorra per aver scritto un articolo sulla criminalità organizzata. Durante tutta la storia, Lorenzo Marone affronta argomenti importanti, senza mai perdere toni semplici. Questo libro mi ha trasmesso molte emozioni e soprattutto mi ha fatto riflettere. I personaggi della storia sono simpatici, Mimì è quello che mi è piaciuto di più, perchè è un ragazzo diverso dai suoi coetanei: ama leggere e ha molte abitudini bizzarre, come quella di collezionare necrologi dei defunti, di cercare parole sul dizionario… Una cosa che mi ha colpito molto è che, nonostante la sua età, Mimì è riuscito a non abbattersi. Questo è stato il primo libro libro di Lorenzo Marone che ho letto. Sicuramente in futuro ne leggerò altri, perchè ho apprezzato molto il suo modo di scrivere.

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    Alessandro Di Natale dice:

    Questo libro è spettacolare anzi sensazionale me lo sono mangiato come un cioccolatino…

    Una storia avvincente, un tuffo nel passato, in una Napoli che incanta con i suoi mille volti rappresentati da una moltitudine di personaggi.

    Mimì il protagonista del racconto colto più di un dizionario al contrario della sua famiglia, Sasà il suo migliore amico che ne combina una più del diavolo, Viola il primo innocente amore, Matthias ed il suo cane Beethoven un amicizia sincera quanto stravagante e l'uomo supereroe Giancalo Siani l'amico giornalista che ha una spada di Damocle sulla testa perchè non ha paua della camorra e come lui, tutti  noi dovremmo seguire il suo esempio.

     "Alessandro Di natale Ginori Conti Fi"

    Rating: 5
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    ALBERTO MARIA RIGOLI dice:

    Anno 1985. Domenico, detto Mimì, ha dodici anni e vive a Napoli, quartiere Vomero.Il padre fa il portiere in un palazzo del quartiere e la famiglia di Mimì, composta da genitori, sorella adolescente e nonni, abita in due stanze. Questa sistuazione di continua convivenza crea qualche malessere al ragazzo che cerca di trovare un suo spazio personale rifugiandosi nella lettura. Oppure "spinto" fuori casa dai parenti, Mimi vive in strada. Come compagno di avventure, nel bel quartiere del Vomero, uno scugnizzo furbo e scaltro  di nome Sasà che però ha simpatia per lui e lo difende dai prepotenti. Come musa , la bellissima Viola di cui è innamorato. Mimì però non si accontenta della sua vita semplice. Ama i libri, la lingua italiana, usa paroloni che i suoi familiari neppure capiscono e che lo rendono persino antipatico ai suoi coetanei e impacciato nel dichiarare il suo  sentimento d'amore.  Vorrebbe diventare uno scienziato, un astronauta , vorrebbe diventare una persona speciale, diverso dagli  adulti che fino ad ora hanno fatto parte della sua vita. Vorrebbe conoscere  un SUPER EROE.  E finalmente, un giorno, nel quartiere in cui tutta la sua  vita si svolge, se ne presenterà l' occasione: conoscerà Giancarlo , un giornalista di cronaca che scrive su Il Mattino. Da Giancarlo, Domenico imparerà che gli unici superpoteri di cui disponiamo sono i rapporti che riusciamo a costruire: gli amori, le amicizie, gli affetti. Il  23 settembre 1985, giorno in cui il giornalista verrà ucciso dalla camorra per il coraggio di aver scritto articoli scomodi,  la vita di Mimì cambierà per sempre.

    Nel libro il personaggio di Mimì  occupa un ruolo centrale. I suoi pensieri , le riflessioni sulla vita , la considerazione che egli ha degli altri, genitori inclusi, lo fanno apparire molto più grande della sua età. Persino troppo. E al contrario la sua ricerca di un Super Eroe che si incarna anche nel desiderio di un semplice costume da carnevale lo fanno sembrare infantile. Quindi certe volte il personaggio mi è sembrato  poco credibile. La vita e le esperienze del ragazzo si svolgono in un ambiente molto circoscritto: la strada in cui vive, il palazzo, l' appartamento di due stanze. Mi sarebbe piaciuto che l' autore parlasse più ampiamente di Napoli, ma forse la cosa è voluta. Anche il personaggio-eroe ispirato al giornalista Giancarlo Siani assassinato dalla camorra, secondo me  avrebbe dovuto avere più spazio. Mi sarebbe piaciuto conoscere più approfonditamente il suo lavoro e l' importanza delle sue scoperte,  dato che prima della lettura di questo libro non ne conoscevo la storia. Mi sarebbe piaciuto capire meglio il coraggio di Giancarlo che lo ha reso così speciale e  diverso da un ragazzo normale.

     

     

     

     

     

     

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    Giovanni Mugnaini dice:

    Un ragazzo normale è un libro scritto da Lorenzo Marone; nato a Napoli nel 1974. Autore di successo, ha pubblicato molti libri e ha vinto molti premi. Oggi vive a Napoli con sua moglie, suo figlio e la sua cagnolino Greta.                   Il libro narra della storia di Mimí, un ragazzino che vive a Napoli in uno stabile presso Vomero. Ha un grande amico: Sasá, con cui passa ore a giocare insieme.      L’anno 1985, però, è l’anno che cambierà tutto.   Mimí è impegnato nella ricerca del costume del suo supereroe preferito, Spider man. Lo desidera tanto, per una festa in maschera con i suoi amici. Allo stesso tempo cerca di conquistare Viola, una ragazza bellissima, e cerca di farle dare da mangiare a delle tartarughe che vivono nel quartiere.      Un giorno Mimí trova un supereroe, sì, proprio quello che desiderava. Però, al posto delle ragnatele, di mani e piedi prensili che si attaccano sulle pareti dei palazzi, di cannoni spara ragnatele, ha un taccuino e una biro blu. Semplicemente. Fa azioni molto più utili e coraggiose di Spider man. Si chiama Giancarlo, ed è un giornalista che si occupa di casi di cronaca nera. Non combatte contro Venom, ma combatte contro un nemico ancor più difficile da sconfiggere, forse impossibile: la Camorra.     Questo libro ci insegna come ciascuno di noi può, con le sue piccole azioni, diventare un supereroe come Spider man, anzi, meglio di lui.                       Anche perché Giancarlo era, come tutti noi, un ragazzo normale.                      

    Questo è un libro molto facile da comprendere e seguire, forse, l’unico difetto è che in 200 pagine si narrano gli avvenimenti di 1 anno, quindi risulta un po’ lento. Ho detto forse perché per alcuni questi potrebbe essere un pregio. La narrazione è molto dettagliata.

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    Niccolò Malaman dice:

    Una visita ad una casa in vendita a Napoli, è l' occasione di un tuffo nel passato.Quella casa è un contenitore di ricordi di infanzia e di una adolescenza iniziata con l'omicidio di Giancarlo Siani , scrittore de Il Mattino, ucciso dalla camorra. Ricordi di un bambino che amava leggere, parlare con grandi parole difficili, povertà, amicizia, il primo amore e la camorra. Molti sono i temi, forse anche troppi, nessuno di loro prevale sull'altro. Non è come specificato un libro SU Giancarlo Siani, ma un libro CON Giancarlo. La sua presenza è discreta , ma serve al giovane Mimì a capire che i supereroi non esistono. Esistono solo persone normali in grado di fare buone cose. Sarà il ricordo del viso sorridente di Giancarlo a guidare Mimì nelle sue scelte da udulto. Grazie a lui capirà che le parole sono importanti e che possono aiutare gli altri. 

    Rating: 4
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    Enrico Gori dice:

    Ammetto di aver apprezzato l ' opera letteraria di Lorenzo Marone per il fatto di essere stata realizzata una storia piuttosto avvincente, costituita da personaggi complessi ben legati all ' ambiente in cui si trovano e fieri delle loro origini. In particolare, vengono alla luce numerose qualità e difetti del protagonista e, dunque, si presenta ZELANTE, TENACE, CERCATORE, RESPONSABILE, LETTORE, ROMANTICO, COSCIENTE, TEMPESTIVO, VOLENTEROSO, SOLERTE, TEMPERANTE.

    Rating: 5
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    Benedetta Benvenuti dice:

    Talvolta un tuffo nel proprio passato puó essere evocato da una semplice casualità , e proprio così il nostro protagonista si lascerà trasportare al ricordo di un ‘estate di molti anni prima ,piena di avvenimenti dolci e amari.L’autore riesce con delicatezza a trasportare il lettore nella vita semplice e spensierata di un ragazzino napoletano al quale la vita non ha riservato molto , a parte un’ intelligenza vivace che lo isolerà spesso dai coetanei, e lo avvicinerà in anticipo a quel mondo dei grandi fatto di gioie, dolori e di crudeltà .Una storia di affetti familiari , di grandi amicizie e di timidi amori ,un’estate travolta da eventi forti ed incomprensibili che inevitabilmente influenzeranno la sua vita .

    Rating: 4
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    Fabiana Pieri dice:

    È un libro che mi è piaciuto tantissimo, perché mette a conoscenza le persone di una realtà molto difficile, come quella di Napoli.

    Quando sentiamo raccontare della camorra, o anche della mafia, dobbiamo ricordarci che influiscono non solo sull’economia o sugli adulti, ma anche sui ragazzi e bambini che ci devono convivere.

    Mimì è un ragazzo poco più piccolo di me, lo ammiro, nonostante le difficoltà del suo paese e della sua famiglia, continua a sognare, cercando un eroe, un punto di riferimento che lo salvi, portandolo in un posto dove non devi avere paura di uscire di casa.

    È un libro che ci insegna a non accontentarsi, a lottare per i propri sogni e ideali, anche quando l’intero mondo te lo impedisce.

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    Chiara Pelacchi dice:

    Questa storia è, a mio parere, molto carina da leggere, anche se talvolta durante la lettura mi sono chiesta quale fosse la trama o quali fossero le complicazioni, perché nella parte iniziale e centrale si racconta per la maggior parte la vita del protagonista, le sue relazioni con le altre persone, le sue abitudini e il suo modo di essere. Solo in seguito inizia la narrazione dei fatti centrali che è comunque molto appassionante e intrigante, anche per il fatto che la storia viene raccontata per mezzo di vari flashback del protagonista, che ogni tanto si interrompe tornando al presente e riemergendo dai suoi ricordi. Sta, infatti, visitando dopo tanti anni la casa dove viveva quando era piccolo e in qua e in là lascia dei piccoli indizi per farci capire alcuni dettagli sulla sua vita attuale, per anticiparci come è finita la storia. Ritengo questa tecnica molto intelligente perché invoglia il lettore a fare delle ipotesi e a continuare la lettura per vedere se le sue ipotesi fossero giuste o meno.

    I temi trattati sono molti. La maggior parte gira intorno all’adolescenza, alla prima cotta, all’inizio e alla fine delle amicizie, al rapporto con la famiglia. Un altro tema presente è quello della camorra: l’eroe del protagonista è un giornalista che scrive articoli contro la camorra e per questo tutti dicono di stargli lontano.

    In conclusione consiglierei questa storia come una lettura rilassante su “un ragazzo normale” e la sua storia.

    Rating: 4
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    Roberta Agrillo dice:

    E' la storia di Mimì, un ragazzino di dodici anni che vive in un piccolo appartamento di un palazzo del Vomero, un quartiere di Napoli. E' un appassionato di fumetti,dello spazio e dei classici della letteratura ed ha grandi ambizioni. E' visto da tutti come un  tipo strano, solo perché silenzioso e riflessivo. Un giorno fa amicizia con Giancarlo Siani, suo vicino di casa e giovane giornalista, che scrive articoli contro la camorra. Questo diventa un mito  per lui, un supereroe, che come superpotere ha la penna con cui scrive articoli scomodi per la comorra. 

    Questo libro è scritto in modo chiaro, semplice  e scorrevole, si legge velocemente e ti fa stare col fiato sospeso fino alla fine. 

    Rating: 4
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    Teresa Conti dice:

    Storia ambientata a Napoli nel quartiere del Vomero; una storia di amicizia, amore, coraggio nelle dimensioni più alte di tali parole.

    “Mimì” (Domenico) ormai adulto ripercorre con la memoria i suoi undici anni segnati da un evento criminale che vede suo malgrado protagonista un giovane giornalista, Giancarlo Siani, suo vicino di casa, colpito a morte in un agguato proprio sotto casa. Siani a seguito di alcuni articoli da lui scritti su “Il Mattino” di Napoli, dove ipotizza il coinvolgimento di una famiglia di camorristi nell’arresto del boss della famiglia rivale, viene ucciso con dieci colpi alla testa a soli ventisei anni. Siani appare nel libro, come nella vita di Mimì, sporadicamente (come dice lo stesso autore: non un libro su Siani ma con Siani); il ragazzo è affascinato da questa figura che con la sua macchina verde percorre le vie di Napoli alla ricerca di notizie. Diventa un eroe che senza super poteri affronta pericoli e nemici immensi.

    Il coraggio insieme all’amicizia diventano elementi del racconto e prendono spessore proprio perché come l’amore sono vissuti da Mimì con grande coinvolgimento; con le sue letture, libri e fumetti, e passione per le parole in genere, ci spiega come si cresce con le emozioni, ma anche con gli ostacoli e i dolori. C’è un tratto autobiografico nel raccontare il quartiere dove è avvenuto l’omicidio di Siani, quartiere dove è cresciuto l’autore; ha voluto rendergli omaggio con questo libro e tutta la città di Napoli lo ricorda con un murales nella via dove è avvenuto l’omicidio.

    Rating: 5
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    Giancarlo Romiti dice:

     

     

    Mimì è un ragazzino di Napoli che vive in una casa del Vomero (un celebre quartiere della città) con i genitori, i nonni e la sorella. Come quasi tutti i ragazzini della sua età adora i supereroi come Spider-Man o capitan America, fino a quando non incontra Giancarlo, un vero e proprio eroe dei nostri giorni. Giancarlo è un giornalista di cronaca nera, si occupa quindi di inchieste contro la camorra. I due presto diventano amici e il giornalista è colpito profondamente dal modo di vedere le cose di Mimì, che riesce ancora a guardare il mondo con fiducia. Purtroppo il 23 settembre del 1985, davanti al palazzo del suo piccolo amico, Giancarlo cade vittima della Camorra. Il coraggio e la forza di volontà di Giancarlo mi hanno fatto riflettere a lungo sul fatto che nonostante ci siano ingiustizie di ogni tipo, ogni giorno ci sono dei piccoli eroi che combattono per rendere il mondo un posto migliore. Stimo molto persone come Giancarlo: il giornalista, oltre a chiamarsi come me, è una persona che lotta per il benessere e la giustizia altrui senza tenere per sé alcun merito.

    Rating: 4

    Rating: 4
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    Pietro Piazzesi dice:

    La trama del libro è ambientata a Napoli nel quartiere del Vomero. Il protagonista è un bambino, Mimì, che è figlio di due genitori entrambi napoletani ed è fratello di Beatrice. Vive in una piccola casa insieme ad essi ed ai nonni. Mimì è un bambino diverso dagli altri infatti i suoi amici non sono attratti da i suoi stessi interessi visto che è un bambino di estrema intelligenza. Il suo migliore amico, Sasà, vive invece in una famiglia un po' più complicata che non ci viene spiegata esplicitamente, ma possiamo comprenderla leggendo il libro. I nuovi vicini di Mimì sono una famiglia composta da due genitori e un fratello e una sorella ( Fabio e Viola). Mimì si innamora immediatamente di Viola. Intanto conosce Gianluca, personaggio molto importante, che diventa subito suo amico, a cui gli rivela molti suoi segreti. Mimì riesce a farsi amica Viola con i consigli di Gianluca. Nel finale succede una cosa inaspettata che sorprenderà il lettore. 

    Rating: 4
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    sofia romani dice:

    Bella come storia ma non è il mio genere preferito. La scrittura è molto comprensiva e la storia molto originale. Mi è piaciuto molto quando mimi' incontra Giancarlo e dice che lui per sconfiggere il male usa solo un' agenda e una biro.

     

    Rating: 2
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    Niccolò Polleschi dice:

    Questo libro mi è piacuito moltissimo perchè attraverso l'ingenuità di un ragazzino l'autoredescrive che il supereroe è colui che può avere il coraggio di raccontare la criminalità, di crederci, di aspirare a cambiare le cose.Troverà purtroppo la morte in un agguato di camorra. 

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    Giulio Accardo dice:

    “Un ragazzo normale” è un libro che parla di un ragazzo povero che crede nei supereroi ed è sicuro che vivano intorno a lui, come il vicino di casa Giancarlo Siani, giornalista che fu vittima della camorra.

    Il libro è ambientato in un quartiere di Napoli e Mimì, il protagonista, vive nella sua piccola casa con i genitori, la sorella e i nonni.

    Mimì è un ragazzino a cui piace leggere i fumetti e stare tutto il giorno col suo amico Sasà, che è completamente diverso da lui. Sasà rispetto a Mimì ha atteggiamenti più da furbetto.

    Sasà e Mimì passano molto tempo insieme e si imbattono in svariate avventure.

    Il libro alterna parti più coinvolgenti con altre più descrittive ma nel complesso è un ottimo libro per noi ragazzi perchè fa vedere una realtà diversa dalla vita a cui siamo abituati.

    Mimì pur vivendo in una realtà difficile continua la sua vita coltivando le sue idee.

     

    Rating: 4
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    Andrea Mugnaini dice:

    bel libro di questo scrittore capace di presentare con cura e realismo un problema della nostra società. Intenso e piacevole: si legge velocemente, attirati dalla vicenda narrata. Bravo!

    Rating: 4
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    Mirko Reyes dice:

    Un ragazzo normale è il titolo del libro che ho preferito tra quelli che ho letti,quello in cui mi sono immerso di più,mi sembrava di essere lì accanto a mimì,con lui tutti i giorni ero,lo vedevo trasformarsi,lui e l'ambiente circostante,riuscivo a percepire i rapporti che c'erano tra i diversi personaggi,tra i miei preferiti c'è il barbone tedesco,ammiravo la sua abilità di leggere le persone e la sua gentilizza,oltre a lui ho ammirato Giancarlo,il giornalista,che combatteva contro la camorra,pieno di coraggio,carisma e gentilezza.Scritto in modo magnifico il libro semplice da capire,semplice pure il dialetto che parlavano in famiglia,insomma un libro fantastico secondo me.

    Rating: 5
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    Federico Papini dice:

    Se dovessi racchiudere la lettura di questo libro in una sola parola direi piacevole, mi sono divertito a leggere questo libro a tal punto  che  mi è davvero dispiaciuto finirlo.

    Mi ha stupito come l' autore è riuscito a raccontare il quotidiano ma con emozioni e sentienti che mi hanno colpito molto. Se dovessi cercare un difetto in ''un ragazzo nornmale'' vorrei evidenziare che nonostante le emozioni che mi ha fatto provare ho trovato la storia un po' troppo piatta da come me la sarei aspettata dopo aver seguito la presentazione in classe di questo libro.

    Una parte del libro mi ha fatto pensare molto, a viaggiare nei miei ricordi a quando anch' io come Mimì avevo un amico che consideravo un supereroe, mi ha davvero impressionato il viaggio in cui Lorenzo Marone mi ha condotto. Dopo questa riflessione sono arrivato ad una conclusione: i bambini/ragazzi cercano sempre qualcuno al di fuori della famiglia da seguire e da considerarlo come un eroe  perchè vogliono cercare di imparare anche loro come essere unici.

    Rating: 4
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    Marco Bizzarri dice:

    Mimì è un ragazzo dodicenne, vive nel quartiere del Vomero a Napoli, è molto interessato alla scienza, alla lettura e ai super eroi. Condivide la sua piccola casa con i suoi genitori, sua sorella Bea e i suoi nonni materni. La sua storia ci è raccontata dal se stesso adulto. Sono passati ormai diversi anni dal 1985, anno nel quale il modo di vedere il mondo cambiò radicalmente per Mimì.

    Una delle cose che più mi hanno colpito del romanzo è il fatto che leggerlo è come fare un tuffo nella quotidianità del ragazzo. Sin dalla prima pagina infatti mi sono sentito calato nei luoghi ben descritti che fanno da sfondo alle vicende narrate dall’autore e soprattutto mi sono sentito circondato in prima persona dai suggestivi personaggi che accompagnano Mimì durante il suo viaggio.

    Parlo di viaggio riferendomi al sorprendente cambiamento che il ragazzino ha durante lo svolgersi della storia. Egli infatti è il personaggio dinamico per eccellenza. Nella prima parte del libro ci viene presentato ancora come un bambino, un bambino molto maturo, che si interessa a tutto ciò che è cultura e scienza, e che è completamente preso dal mondo dei super-eroi, ed è proprio questa passione che lo spinge a cercare il suo di eroe, un mito da seguire. Troverà il suo ideale in Giancarlo. Ed è quest’altro fondamentale personaggio che farà maturare giorno per giorno, pagina per pagina il piccolo Mimì che, alla fine del racconto, si renderà conto di essere un ragazzo normale, e si renderà conto che anche Giancarlo era un ragazzo normale, e non un super eroe come sperava. Scoprirà quali sono i veri superpoteri di cui un essere umano si può dotare ovvero i veri amici, l’amore, la lealtà e il coraggio.

    Durante la lettura del romanzo ho ammirato la figura di Giancarlo Siani. Le righe dedicate alle sue parole, ai dialoghi che intraprendeva con Mimì sono state quelle che ho apprezzato di più perché ricche di utili insegnamenti e affascinanti riflessioni. Come più volte specificato dal protagonista e da Giancarlo stesso il giornalista non si riteneva affatto un eroe, eppure è la cosa più simile a cui mi sono sentito di paragonarlo alla fine del romanzo, soprattutto dopo aver letto le ultime pagine, quelle più cariche di emozioni, quelle in cui l’anima del libro si rivela in tutta la sua potenza, quelle dove amore e odio si fondono al momento della drammatica uccisione del giornalista.

    Tutti i personaggi hanno da regalare qualcosa a chi legge. Ognuno ha caratteristiche diverse, ognuno è inimitabile ma soprattutto ognuno durante il romanzo cambia, si trasforma, matura, cresce come e con Mimì.

    Incontriamo per esempio Sasà, il migliore amico di Mimì. Personaggio tanto importante quanto diverso dal protagonista. I due in poco tempo imparano a supportarsi e sopportarsi e condividono momenti bellissimi che andranno ad arricchire un rapporto tra i più speciali descritto dal libro, destinato però a durare poco. Poi c’è Viola, la ragazzina che farà scoprire ad Mimì cos’è l’amore. Il protagonista la insegue per tutta la durata del libro, non si arrende mai, nonostante tutte le complicazioni che si presentano, evidenziate più volte dai suoi genitori e parenti che provano a dissuaderlo da quell’emozione tanto complicata che è l’amore. Alla fine sarà ripagato, Viola diventerà sua moglie.

    Un ultimo personaggio estremamente interessante è Mathias. Ho trovato geniale inserire in una storia già tanto carica di tensione e di emozioni una figura particolare come la sua. È una persona che passa inosservata agli occhi di tutti, tranne che a quelli di Mimì, per niente intimorito dai pregiudizi che spesso, inevitabilmente, si hanno sui senzatetto. Insieme al suo cane, Beethoven, Matthias diventa il secondo vero amico di Mimì. I due insieme chiacchierano, scherzano, riflettono, condividono le loro storie. Mi ha colpito tanto questo personaggio e mi ha fatto riflettere per tanti aspetti. Il primo spunto di riflessione è la sua mancanza di vista, che però lo mette in una condizione tale da poter vedere anche più di altre persone (non a caso sarà l’unico che noterà la presenza di due loschi individui, che si riveleranno poi essere i due assassini di Giancarlo), il secondo spunto di riflessione è tutto ciò che lui dice, tutti pensieri che elabora alla luce di una vita complicata quale quella che ha vissuto, che lo ha visto costretto a perdere l’amore per conquistare la libertà (a causa del muro di Berlino). Il personaggio di Matthias è destinato a durare poco nella storia, morirà infatti non molto dopo aver fatto la sua comparsa. L’unico che prova dolore per la sua scomparsa e che si ricorderà di lui è Mimì ma la sua morte in realtà ha spiazzato e addolorito anche me e con me probabilmente anche  tutti gli altri lettori del libro.

    Questi ed altri sono i personaggi di Un ragazzo normale. Personaggi che nel loro insieme, nelle loro relazioni mi hanno fatto amare il libro, che, come specifica l’autore, non è un libro su Giancarlo Siani, bensì un libro con Giancarlo Siani. Tra le altre cose mi è piaciuto il fatto che l’autore abbia lasciato i dialoghi in dialetto, piccolo accorgimento che rende la storia ancor più coinvolgente.

    Consiglio il libro a tutti coloro che sono in cerca di un eroe, in panico per un amore o che semplicemente hanno voglia di venire a conoscenza di una storia originale, che non si legge tutti i giorni e di una realtà che ci circonda anche se non sembra. Questo libro fa riflettere molto, insegna molto, averlo letto è stata una vera opportunità.

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    Manfredi Monteduro dice:

    Il libro è scritto da Lorenzo Marone, il quale lo ha pubblicato nel 2018.

    Il libro è ambientato in un quartiere di Napoli, nel 1985 dove abita il protagonista, Mimì, e i suoi amici. Il libro è un gigantesco flashback di Mimì, al quale, rivisitando la casa dove lui e i suoi amici passarono mille avventure, gli tornano in mente centinaia di ricordi. Mimì da piccolo era ossessionato dai supereroi, e tutto ciò che li riguardava. Aveva trovato come eroe nella realtà Gianluca, un giornalista che scriveva articoli sulla mafia, considerato da lui eroe perchè combatteva contro la mafia, quindi i cattivi, e proteggeva i buoni. Il libro quindi si sviluppa su questa amicizia, il quale però si concluderà dopo poco.

    Rating: 4

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