1938 storia, racconto, memoria

A 80 anni dalla promulgazione delle “leggi razziali”, scrittori e storici si incontrano in questo volume che raccoglie, con lo spirito di un esperimento, tredici racconti ispirati da documenti ed eventi reali legati alla persecuzione dei diritti da parte del regime fascista. Pensando a un futuro prossimo in cui la memoria non sarà più trasmessa dai testimoni diretti ed esplorando quella linea di confine lungo la quale storia, racconto e ricordo possono interagire, questi testi, che coinvolgono e commuovono il lettore, aspirano nel loro insieme ad essere un laboratorio che stimoli riflessioni inedite sul futuro della Memoria stessa

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37 pensieri su “1938 storia, racconto, memoria

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    Alessandro Detti dice:

    "1938 STORIA RACCONTO MEMORIA".

    13 autori hanno raccontato 13 storie sugli ebrei durante il periodo dell' arrivo delle leggi razziali. Leggendo questo libro mi sono calato nella storia e mi sono sentito uno dei protagonisti dei testi. Queste storie non vanno dimenticate perché è storia

    Rating: 5
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    lucia.dicaporiacco@gmail.com dice:

    Ho letto il libro in un soffio: nonostante la maturità, lo studio, le interrogazioni, sentivo il bisogno di andare avanti, di terminare un racconto o immergermi in uno nuovo.

    Il libro è composto da 13 storie, che vertono intorno alla promulgazione delle leggi razziali nel 1938. Ogni racconto è scritto da una persona diversa, e ciò rende davvero interessante la lettura: stili differenti si avvicendano, racconti narrati con punti di vista eterogenei, vicende remote o contemporanee. 

    Ogni scrittore ha uno stile differente, e ciò rende il libro fruibile ad una più ampia porzione di popolazione, centrando l'obiettivo che Simon Levis Sullam si pone: ci sono racconti in prima persona dove l'immesidemazione è immediata, adatti per chi ama la narrativa, ma anche resoconti quasi impersonali che incontrano i gusti degli amanti dei saggi. 

    Ho studiato da poco, a scuola, il fascismo e la promulgazione delle leggi razziali: un fatto che, letto dal manuale, è quasi sterile, una mera data seguita dall'enumerazione dei provvedimenti. Il libro di storia non trasmette il senso di smarrimento e quasi di stupore che gli ebrei provarono, non trasmette i sensi di colpa dei carnefici, né lo stordimento di un bambino quando sente chiudere la porta di classe, a chiave, con compagni che non conosce.

    Per questo la lettura di "1938 Storia, racconto, memoria" è stata per me importante, ha dato consistenza a fatti realmente accaduti, sottraendoli ad una dimensione di vaghezza per innestarli in quella, più dura, della realtà.

    Consiglio vivamente la lettura di questo libro: nonostante tratti un tema sicuramente spiacevole, la lettura è agevole e le vicende sono appassionanti.

    Rating: 5
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    Viola Farsetti dice:

    Libro che colpisce in ogni minimo racconto.

    ogni storia è diversa e ti trasmette tante emozioni contrastanti, paura, speranza,tristezza e tante altre.

    conoscere storie così riempiono il nostro bagaglio di vita. 

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    Giacomo Giunti dice:

    Questo libro mi piaciuto molto perché racconta fatti molto duri ma li racconta in maniera poco brutale perché non ti dice che è stato ucciso qualcuno ma sono solamente stati presi e portati nei campi concentramento.

    Questo libro lo consiglio vivamentte

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    viola mita dice:

    La Seconda Guerra Mondiale, tutti noi ne abbiamo sentito parlare, tutti noi siamo a conoscenza degli accaduti tragici che hanno fatto parte di quegli anni.

    La crudeltà, l’indifferenza e l’ingiustizia subita non potrà mai rimarginare il cuore e i ricordi delle persone che sono state ferite nel profondo, che si sono trovate obbligate a nascondersi nella speranza di sopravvivere e che hanno visto deportare i loro cari, senza poter fare niente a riguardo.

    “Quel giorno, in chiesa, ero stata uccisa nell’anima, che è la parte dell’organismo che non dovrebbe morire mai, che anche dopo la fine del corpo dovrebbe restare accesa come un faro sul mare.”

    Il ricordo è ancora vivido nonostante siano passati ottanta anni, gli anziani, gli adulti e anche i ragazzi sono a conoscenza di queste leggi che hanno portato via la vita a moltissime persone, o che l’anno rovinata a molte altre.

    Al giorno d’oggi sappiamo che le razze non esistono, e che sono delle etichette del tutto sbagliate da dare, tuttavia questo non basta, non basta perché tutt’oggi continuiamo a fare gli stessi errori. Impareremo mai dal passato?

    Un tempo c’erano gli ebrei, ora i migranti, eppure non hanno niente di diverso rispetto a noi, siamo esattamente come loro, non dovrebbero esserci delle distinzioni, eppure ci sono state, ci sono e purtroppo continueranno ad esserci.

    Leggere le storie di persone che sono state cambiate dalla guerra che hanno dovuto subire le peggiori delle pene, fa muovere qualcosa in me, ma non solo, il cuore di tutti si rattrista al pensiero, perché quello che viene raccontato potrebbe essere successo ai nostri nonni, o bisnonni.

    “Caro signore, all’umanità importa l’uomo e non l’uomo tedesco, l’uomo e non l’animale, o una nuova varietà di animale; e se nell’uomo persiste, o di nuovo si forma l’animale, l’umanità dovrà lavorare a dissolverlo e risolverlo in sé.”

    Questo è l’errore più grande che l’uomo abbia mai commesso, nessun animale uccide un suo simile perché considerato diverso, eppure noi l’abbiamo fatto, e poiché siamo essere umani capaci di pensare e abbiamo un quoziente intellettivo superiore ad ogni essere vivente sul nostro pianeta, questo accaduto è del tutto intollerabile. Abbiamo commesso un reato così grave, che non sarà mai scordato.

    Nessuno dovrebbe nascondersi per essere stato sé stesso, non ha un senso logico, è pura ignoranza, un’ignoranza che deve terminare prima che sia troppo tardi, prima che ricapiti nuovamente.

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    Andrea Marchi dice:

    Questo libro è stato una piacevole sorpresa grazie alla sua varietà e al fatto che contenga vari racconti toccanti ed interessanti al suo interno. Le varie storie sono molto diverse fra loro: c'è quella più narrativa, un'altra più descrittiva oppure una più dialogica, ma sono tutte accomunate dal tema di base della promulgazione delle leggi razziali e le conseguenze apportate da esse alla popolazione italiana. Inoltre questi racconti non sono solamente di scrittori, ma anche di studiosi e storici e trovo che ciò sia un tratto molto originale. Il racconto che mi ha colpito di più è stato Il nome di Andrea Molesini poichè fa comprendere anche quanto tormento interiore fosse presente nelle guardie e quanti rimorsi li attanagliassero. Infatti c'erano anche le guardie che erano costrette a compiere questo lavoro, ma che non erano maligne. Per esempio mio nonno, mentre era in prigionia tedesca, fu beccato da una guardia a rubare delle patate, ma la guardia, invece di fucilarlo come avrebbe dovuto fare secondo le direttive, lo lasciò andare e lo ammonì di stare più attento. Dunque, se quella guardia non fosse stata clemente, non sarei mai nato! In conclusione è un libro che consiglio assolutamente poichè ho imparato molte cose che non sapevo.

    Rating: 4
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    Emma Alinari dice:

    Questo libro non mi è piaciuto perché di tredici racconti ne ho capiti solo due, perché secondo me non usa un linguaggio semplice e lineare e nei vari racconti non si capiscono molto bene i collegamenti tra le diverse parti. Il tema principale del libro comunque è molto significativo e importante.

    Rating: 1
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    Elena Mugnaini dice:

    1938 storia, racconto, memoria è una raccolta di racconti che hanno come tema centrale le leggi razziali, la discriminazione verso gli ebrei, la Shoah. Alcuni di questi mi hanno colpito molto, poiché descrivono perfettamente la situazione critica di quel tempo, soprattutto in ambito scolastico. Ti fanno ragionare e immedesimare nelle persone che hanno vissuto questa esperienza drammatica, lasciano dentro di te un ricordo, un ricordo di questi episodi brutali che non si dovranno ripetere. Per questo è importante ricordare, per non ricommettere lo stesso errore.  Altri testi invece sono a prima lettura un po’ difficili da comprendere, pieni di date, nomi propri che ti mettono in confusione.

    In generale però, il libro non mi è molto piaciuto e penso che mi avrebbe coinvolto di più se si fosse trattato di un’unica e sola storia.

    Rating: 2
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    Alessia Francini dice:

    La lettera di questo libro non è di facile comprensione, l’unica storia più comprensibile è stata “Storia delle mie ossa”. Lo sconsiglio perché secondo me è stata una lettura troppo faticosa.

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    Anna Puccioni dice:

    Ho trovato il libro bello nella sua idea di raccogliere più storie in una sola , soprattutto essendo un libro che parla di un’avvenimento storico e che può essere visto da più lati del dado .

    La cosa che , però , ha fatto abbassare il voto della mia recensione e che alcune storie erano incomprensibili da capire , almeno per me , senza aver letto almeno un pezzo precedente della storia .

    Inoltre avrei preferito che le storie fossero 100% vere e non ispirate (anche se basate su veri avvenimenti), perché ciò avrebbe reso la lettura ancora più interessante e integrativa.

    Rating: 3
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    ruben ngoran dice:

    Gli italiani non sono razzisti, o per lo meno così si definiscono. Nel giro di pochi mesi nel 1938 si succedono manifesti razziali di scienziati, nuove norme sulla cittadinanza che escludono i bambini ebrei dalle scuole e che difendono la razza ariana, l'annullamento di matrimoni, la sottrazione di beni, le leggi di esclusione dalle professioni e dagli incarichi pubblici per gli ebrei. A nulla servono i titoli di benemerenza che gli ebrei hanno eppure ottenuto prima e durante il facismo. Le leggi razziali interrompono tutto, impediscono alle cose e alle persone di giungere al loro fine, consegnandole ad una fine nota: che gli ebrei scappino o muoiano. Solo nel 1978, dopo 40 anni, si arriva a riconoscere che le leggi razziali furono un atto discriminatorio, riconoscendo che l'Italia é stata sinceramente razzista. ll Fascismo (come ogni tipo di fascismo che si accende di fronte ai profughi di ogni tempo, che si affacciano nella vita quotidiana degli italiani a minacciare i loro privilegi sociali ed economici) porta ogni volta l'Italia ad essere un paese fuori dal mondo. Il libro 1938, attraverso i suoi 14 racconti, riporta al vissuto presente la storia passata, permettendo di ravvivare l'immaginazione morale odierna di chi lo legge.

    Rating: 3
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    Romina De Gregorio dice:

    Per una ragazza della mia età (15 anni) non é molto facile la comprensione. Sono riuscita a capire solo due racconti, ma quei due che ho capito non mi hanno entusiasmata . 

    Rating: 2
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    Nagoua dice:

    Questo libro personalmente non mi è piaciuto perché non si capisce molto e in più a me prorio l'argomento di cui parla non mi fa impazzire. 

    Mi saranno piaciuti 2 o 3 racconti che ho capito e che ho letto con piacere. 

    Comunque credo che sia un buon libro per chi è appassionato della storia . 

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    ruben ngoran dice:

    Gli italiano non sono razzisti; o lameno così si definiscono. Nel giro di pochi mesi nel 1938 manifesi di scienziati sula razza, norme sulla cittadinanza e di difesa della razza ariana, esclusione di bambini ebrei dalle scuole, annullamento dei matrimoni misti, leggi per la sottrazione di beni e per la esclusione dagli incarichi pubblici destinate agli ebrei. A nulla servono attestati di benemerenza raccolti prima e durante il fascismo. Le leggi raziali pian piano interrompono tutto, impediscono alle cose e alle persone di raggiungere il loro fine e li obblligano ad un unico destino: che gli ebreino scappino o scompaiano.

    Solo dopo 40 anni nel 1978 ffermerà che le leggi raziali sono state un vero e prorio atto discriminatorio e che l'Italia è stata sinceramente e profondamente razzista.

    Il fascismo (come ogni forma di fascismo moderno che riappare di fronte alla presenza di profughi che minacciano i privilegi sociali, economici e culturali degli italiani) porta ogni volta l'Italia fuori dal mondo.

    "1938 storia, racconto, memoria", attraverso i suoi 14 racconti, riporta al vissuto presente la storia passata, permettendo di ravvivare l'immaginazione morale di chi legge il libro.

    Rating: 3
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    beatricegigli1@gmail.com dice:

    1938 Storia, racconto, memoria

    Mi sento di ringraziare chi scrive un libro sul tema delle leggi razziali, che se pur non condivise da un Popolo che le ha subite, sono rimaste, sia pur in parte, in vigore fino al 1978.

    Considero il libro un importante contributo per tramandare la storia triste di un Paese allo scopo di conservarne la memoria e lasciare testimonianza ai giovani, affinchè non venga banalizzata la storia.

    Tredici racconti per non dimenticare …

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    Martina Matteini dice:

    Il 1938 è un anno che mai nessuno potrà dimenticare perché a causa dell'emanazione delle leggi razziali moltissimi Ebrei sono morti. Le discriminazioni sono inaccettabili per il fatto che non esistono le razze, ma solo una ed è quella umana di cui tutti ne facciamo parte. Inoltre non si può giudicare un persona inferiore per il colore della pelle o per la parte del mondo dalla quale proviene.

    I tredici racconti di questo libro sono veramente belli anche se la maggior parte di essi non li ho compresi del tutto a causa di un linguaggio complicato e di riferimenti a testi che non conosco. Anche se questi fatti sono successi ottant'anni fa, sono sempre una novità per le nuove generazioni, possono servire in un futuro a non commettere la stessa atrocità perché non è giusto "giocare" con la vita delle persone.

    Rating: 3
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    Leonardo Soldani dice:

    “1938 storia racconto memoria”,  13 piccoli racconti atti a raccontare storie sulle ingiustizie create dalla promulgazioni delle leggi razziali nel 1938 in Italia,  nonché il loro impatto sulla vita quotidiana dell'epoca passata e dei giorni nostri. Ogni storia è così coinvolgente e toccante che  il lettore non smetterebbe mai di assaporare . Ogni piccolo racconto, che sia ambientato durante gli anni della guerra o ai giorni d'oggi, riesce sempre a far riflettere e attraverso storie emozionanti e attraverso dei personaggi  che devono sempre prendere decisioni importanti e con conseguenze sempre complesse. Sono rimasto colpito dal racconto di un giovane carabiniere che, dopo aver spedito alcuni ebrei sul camion che li avrebbe deportati, ha un crollo nervoso ed inizia a domandarsi il senso di tutto ciò;   mi sono immedesimato in quest'uomo tanto da chiedermi quale sarebbe potuta essere la mia reazione perchè è impossibile non provare empatia per tali uomini e donne. E' un libro che non può lasciar indifferenti, un libro capace di farci immedesimare nei personaggi, un libro che mostra molte sfumature dell'uomo quando è posto in situazioni di pericolo, stress o quando deve seguire degli ordini, e che riesce a mio modo di vedere, a convincerci  che tutto ciò che è razzismo è il male e che ogni legge che aiuta questo male è per forza sbagliata.

     

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    Matteo Masiero dice:

    Il libro 1938 storia, racconto, memoria è un insieme di racconti riguardanti un argomento importante avvenuto durante alcuni tra gli anni più bui della storia italiana ovvero gli anni in cui prese il potere la dittatura fascista guidata da Benito Mussolini. Durante quegli anni infatti entrarono in vigore le leggi razziali le quali limitavano le libertà delle persone con religione, etnia o pensiero diversi da quelli fascisti. Mi è piaciuto molto leggere questo libro poiché ho potuto leggere storie personali vere che possono aiutare a far luce su quegli anni; inoltre le storie raccontate fanno appassionare ed emozionare il lettore creando spunti di riflessione sul razzismo. Penso anche che questo libro aiuti la trasmissione di storie riguardanti quest'epoca, infatti più passano gli anni e meno potremo permetterci di sentirci raccontare storie del genere da persone che le hanno vissute. Se dovessi consigliare questo libro a qualcuno lo consiglierei a chi vuole approfondire questo argomento con punti di vista diversi da quelli a cui siamo abituati leggendo i libri di scuola.

    Rating: 4
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    ARIANNA DIPAOLO dice:

    O letto questo libro in pochissimo tempo e lo trovo adotto a tutte le età essendo un libro non troppo complesso.

    In particolare mi è piaciuto come in alcune pagine inbase alla poesia ci fossero delle immagini. 

    Le poesie sono principalmente concentrate sul tema amore, infatti in ognuna di esse riesci a immedesimarsi, vedendo qualcosa di tuo in esse, che ti fa commuovere facendoti tornare in mente ricordi, o fatti tuttora in corso.

     

     

    Rating: 4
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    Matteo Grassi dice:

    Bella l'idea di riunire 13 storie basate su documenti reali che parlano di vicende accadute al tempo delle leggi raziali, istituite dal regime fascista a partire dal 1938.

    La storia che più mi ha colpito è quella della classe che si unisce ai bambini ebrei esclusi durante un'esame a causa della loro "razza" ritenuta al tempo inferiore.

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    Lorenzo Wu dice:

    Questo libro non mi piace molto perché quando leggo una storia mi piace approfondita.

    Questo libro lo consiglio ai ragazzi che potrebbe piacere la storia perché è molto interessante. 

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    Greta Giuliani dice:

    Recensione: 1938 storia, racconto, memoria.

    Questo libro è un raggruppamento di testi scritti da vari scrittori e storici.Il libro ci parla di eventi realmente accaduti, persecuzioni dei diritti da parte dei fascisti,viene posta una domanda alla popolazione:Sarà possibile un terreno d’incontro fra storici e scrittori quando la voce dei testimoni sarà solo un ricordo?

    Onestamente mi hanno attirata molto vari racconti,anche se ho trovato difficile l'interpretazione dei vari,ma hanno tutti un qualcosa di particolare.

    La sofferenza delle persone torturate fino a non sentire più le ossa e l'illusione di essere ancora vivo è stato qualcosa che mi ha fatto rabbrividire,i vari racconti parlano di storie accadute o storie di vecchi parenti,alcune sono state anche tramandate o sono dati di fatto.

    Il libro mi ha colpita,anche se in certi punti non era molto sciolto ma statico.

    Rating: 2
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    Matilde Giuliani dice:

    Questo libro è molto coinvolgente, le varie storie narrate parlano della vita di persone che nel periodo dell'ascesa del partito Nazista furono catturate e deportate.

    È un libro i cui racconti evidenziano bene la storia e la condizione dei protagonisti e trasmette bene i vari sentimenti che le persone provarono.

    Rating: 3
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    Eros Anichini dice:

    Il libro  1938 storia,racconto,memoria parla 80 dopo la nascita delle leggi razziali, scrittori e storici si riuniscono per trasmettere alle persone lo schifo di quest'ultime.

    Pensando che tra un po di anni le persone smetteranno di trasmettere che le persone sono tutti uguali e che non esistono razze

    Già ora ci sono molte più persone razziste che 10 anni fa 

    È questo libro punta a far tornare l'idea più giusta e far ripensare a cosa hanno portato le leggi razziali

    Rating: 3
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    Elisa Garofalo dice:

    Questo libro è una raccolta di storie, di emozioni e di fughe che descrivono con la loro forza, durezza e terrore, tutto l'accaduto sanguinario avvenuto con la promulgazione delle "leggi razziali". Un insieme di avvenimenti davvero impressionanti che hanno sottolineato ed evidenziato il terrore e le perdite dei vari protagonisti di ogni vicenda.

    Mi hanno colpito in particolare due testi "storia delle mie ossa" e "la chat". 

    "Storia delle mie ossa" mi ha impresso un dolore e una sofferenza che la protagonista prova sul suo fisico, ma questo tormento è legato alla sua morte che lei associa al giorno dell'arresto di quello che doveva essere di lì a poco suo marito. La donna comprende subito che quello non era un normale arresto ma che il suo amore più grande stava andando a morire in un campo di concentramento. Infatti durante l'arresto lei pensa solamente ad una cosa: DEPORTAZIONE, come infatti scrive "Deportazione era l'unica parola rimasta nella mia testa".

    Il brano "La chat" esprime l'attualità, forse il vero confronto tra oggi ieri è visibile con questo testo. Il brano racconta di un semplicissimo rapporto tra madre e figlio e di una situazione apparentemente normale nella classe del ragazzo; però un giorno, il figlio tornando arrabbiato da una cena di classe, racconta alla madre che due bambini della sua classe che sono venuti con i barconi non erano stati invitati alla cena. Così la madre, nipote di un' ebrea salvata dalla deportazione grazie ad una coppia che la nascondeva sotto un'asse di legno durante il fascismo, decise di difendere i bambini ed esporre il problema nel gruppo di classe delle mamme contrarie ad essi, e una delle sue ultime frasi fu "Ma mia nonna non ci era finita ad Auschwitz. Qualcuno l'aveva nascosta sotto l'asse del soggiorno, in una botola apposta per lei. Lei si era fatta piccola piccola, e qualcuno per lei si era fatto grande grande per proteggerla. … Anch' io voglio farmi grande grande per quei due bimbetti eritrei che nemmeno conosco. Nonna, vedrai, sarai orgogliosa di me."  

    Consiglio caldamente questo libro, per la varietà di storie e di descrizioni presenti al suo interno. Lo consiglio in particolare ai miei coetanei e alle persone che non si sono mai interrogate delle conseguenze delle leggi razziali.

    Elisa Garofalo

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    Edoardo Miliani dice:

    Il racconto “1938 Storia, Racconto, Memoria” è uno dei libri che mi ha più colpito in assoluto. Guardando la piccola descrizione posta sul retro del libro, mi aspettavo che fosse composto solamente da una raccolta di riflessioni di storici e scrittori importanti riguardo le leggi raziali promulgate nel 1938, ma in realtà c’è molto di più. La maggior parte delle riflessioni che il narratore ha con il lettore sono accompagnate da vicende o testimonianze di individui ambientate in tale periodo storico, da cui poi lo scrittore trae i concetti su cui si vuole soffermare e sulla base di cui inizia a creare un discorso.

    Trovo una scelta ottima quella di mettere insieme una narrazione storica con una successiva sequenza riflessiva, perché aiuta molto il lettore a far rimanere saldo il patto narrativo nonostante ci si possa perdere nei periodi troppo lunghi e non capire più il senso iniziale della frase (come a me purtroppo accade spesso).

    Il narratore ci insegna, inoltre, che discriminazione e razzismo non sono ancora scomparsi negli animi della gente; e che questo molto spesso provoca atteggiamenti molto negativi nei confronti di persone che hanno soltanto la sfortuna si essere diverse dal modello di “normalità” la società stessa ci induce a pensare. 

    In conclusione, penso che questo racconto sia una miniera di informazioni e spunti di riflessioni, e credo che ognuno, dopo averlo letto, debba chiedersi se il mondo ha ancora superato questa lacuna culturale oppure no. 

     

     

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    Davide Rodighiero dice:

    Ho trovato "1938" interessante dal punto di vista storico, Le testimonianze sono toccanti ed è importante che qualcuno dia una voce a coloro che hanno subito probabilmente la più grande ingiustizia della storia. E' sicuramente un libro che fa pensare, perchè non presenta solo i freddi dati che rappresentano il numero di persone che in italia hanno subito le leggi raziali, ma da un volto attraverso le  loro storie a tutti coloro che nel migliore dei casi hanno avuto un periodo d'inferno. Mi ha colpito soprattutto la crudeltà dei militari sia tedeschi che italiani, che con freddezza strappavano dalla loro vita quotidiana chi era etichettato come "il male". L'unica pecca di "1938" è che leggendolo a lungo diventa ridondante, quindi la lettura non è scorrevole.

     

     

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    Luca Zucchelli dice:

    Il libro si snoda in 13 racconti di testimonianze legate alle persecuzioni dei diritti delle leggi razziali che invasero l'Italia nel 1938 con il Governo Mussolini. Questi racconti coinvolgono il lettore e arrivano persino a commuoverlo. La cosa che differenzia questo libro dagli altri riguardanti questi argomenti sono le riflessioni che si trovano via via durante il libro. Il racconto che mi ha fatto più pensare è quello probabilmente "meno racconto" in cui si leggono testate e articoli di giornali di allora, in cui viene mostrata l'euforia legata a queste nuove leggi volte alla "difesa della razza ariana".

    Ho trovato molto interesante questo libro che mi ha regalato uno sguardo più ampio sulla tragica faccenda dell'olocausto. 

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    Giancarlo Romiti dice:

    In questo libro non solo scrittori, ma anche  storici e studiosi si cimentano nella narrazione della Shoah, ottenendo un risultato secondo me ricco di contenuti e stili diversi che ho apprezzato molto. Le molteplici storie di bambini, di amore ma anche di cattiveria propongono un quadro ricco di sfaccettature ma ben comprensibile di quelle che erano le leggi razziali. Se dovessi racchiudere in poche parole tutti i racconti del libro direi che le leggi razziali nonostante siano state abolite da tempo (anche se il libro riporta che quest’ultime sono state completamente abolite nel 1978, ben quarant’anni dopo la loro promulgazione) vivono ancora oggi, nel momento in cui qualcuno perseguita una persona di un altra etnia. Questa raccolta di racconti ci serve da monito contro il risorgere dell’intolleranza della nostra società e contro ogni futura forma di discriminazione delle minoranze e dei più deboli. Consiglio vivamente il libro a tutti gli appassionati di storia e non solo, poiché l’enorme lavoro di mantenere viva la memoria di quello che purtroppo è accaduto è fondamentale per vivere al meglio il futuro. Il tempo è il nostro più grande maestro, e dobbiamo cercare costantemente di non rendere vani i suoi insegnamenti.

    Rating: 4

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    Luca Facchini dice:

    La memoria è importante, il ricordo è fondamentale….il ricordo di qualcosa purtroppo avvenuto realmente.

    1938 è un libro davvero forte ed emozionante che trasporta letteralmente il lettore nel tempo della guerra e delle persecuzioni grazie alle accurate descrizioni e alla triste realtà di quei fatti. La storia si propaga attraverso una raccolta di testimonianze e racconti di persone comuni come tutte e con gli stessi diritti di tutte ma che sono tristemente passate alla storia solamente perchè all'anagrafe sulla loro scheda c'era scritto:"Ebreo".

    Un libro che ci aiuta a non dimenticare e ci fa molto riflettere….

    ….questi fatti vanno conosciuti e tramandati per non ricommettere lo stesso errore.

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    niccolo.chimenti@icloud.com dice:

     

     

    Questo non è il classico libro che ci aspetteremmo di leggere: prima di tutto perché tratta un tema importantissimo ormai caduto nell’oblìo della memoria, ma anche perché è composto da una raccolta di tredici racconti in cui si possono ritrovare sia gesti d’affetto e d’amore sia atti di violenza e di infamia. A differenza di molti altri libri che sono stati scritti sugli orrori della Shoah, questo è un libro pieno di riflessioni personali che non ha solo un semplice obiettivo cronachistico perchè infatti vuole indurre il lettore a rievocare la drammaticità di quegli anni terribili in cui il valore dell’uomo era andato perduto; la persecuzione iniziale e poi lo sterminio da parte del regime nazista e fascista non era dovuta a un carattere di tipo religioso ma era di natura puramente razzista. Dal libro possiamo facilmente capire che le “Leggi Razziali” non sono altro che leggi in grado di discriminare un’ intera razza, delle quali Hitler in Germania, tramite la figura di Himmler capo delle SS tedesche, e Mussolini in Italia, si servono, per creare il più grande genocidio della storia umana. Questo testo inoltre contiene un importante monito contro il risorgere dell’intolleranza nella società di oggi e si fa portatore di riflessioni sul futuro della memoria stessa che, con il passare degli anni, non potrà più essere trasmessa da testimoni oculari.

     

     

     

     

     

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    Marco Borrelli dice:

     

     

     

    Sono passati ormai ottant’anni dalla promulgazione “forzata” di quelle terribili leggi, che osavano distinguere l’uomo in razze diverse e posti su piani diversi. A parer mio uno dei più grandi sbagli che il Governo Italiano abbia mai compiuto, nel tentativo di emulare la follia della stessa Germania del ‘35. Infatti, a quasi un secolo da quell’anno, il ricordo, anche se un po’ sbiadito, è rimasto; la vergogna, invece, per aver approvato un simile emendamento, è rimasta nella stessa quantità, come un segno indelebile nelle pagine della storia oscena di ogni stato. Questo libro, dal significato e dal messaggio profondo, vuol trasmettere proprio questo e, tramite tredici testimonianze dirette, ispirate da documenti ed eventi reali legati alla persecuzione dei diritti degli ebrei da parte del regime fascista, ci riesce alla perfezione. Non è un libro facile da leggere, ma insegna molto su ciò che è stato e mai più dovrà essere. Questo perche dimenticare è vigliacco e ricordare dei propri peccati in eterno, invece, riesce in qualche modo, a livello individuale, a colmare quel vuoto generato dalla vergogna che io (e ogni italiano, o almeno così dovrebbe) provo alla sola idea delle leggi Razziali.

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    leonardo bianchini dice:

    Il libro parla di un argomento piuttosto interessante, le leggi razziali emanate nel 1938. è una raccolta di racconti e testimonianze di ciò che accadde in quei tempi, che può tramandare una storia che nel giro di pochi anni non potrà più essere trasmessa oralmente ma solamente unicamente scritta. Le storie di questo libro fanno riflettere su quanto in là si possa spingere l’uomo nel compiere atti di intolleranza. A me è piaciuto molto e lo consiglio a chiunque sia interessato in fatti storici.

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    Martina Nannucci dice:

    Neri.Bianchi.Tedeschi.Ebrei.Saremo pur diversi culturalmente, ma siamo tutti esseri umani.Eppure nel corso della storia, molte persone sono state perseguitate per una appartenenza di 'razza'.1938.Fu in questo anno che vennero emanate le leggi razziali in Italia.Questo libro è la testimonianza di ciò che molte persone hanno dovuto subire in quel periodo:è una raccolta toccante di varie storie appartententi a diari o memorie lontane…brevi pagine nelle quali vengono narrate sofferenze di famiglie divise per sempre,amori perduti nei campi di concentramento ed una costante paura di morire e speranza di sopravvivere.

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    Viola Palli dice:

    La struttura del libro è particolare. Una serie di racconti ispirati a eventi reali legati alle persecuzioni dei diritti da parte del regime fascista. Il tema è molto forte e doloroso e racconta il momento più triste e grave della storia del nostro paese: Le leggi razziali.

    Non è certo un libro che diverte. Le pagine sono impregnate di sofferenza, di dolore e di cattiveria. Sono contenta però della lettura fatta. Racconti per riflettere e per non dimenticare. Parole che commuovono ma che devono essere un urlo forte e deciso contro tutte le discriminazioni che ancora oggi, dopo 80 anni, colpiscono i diversi e i più deboli. Un libro che dovrebbero leggere tutti.    

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