24 pensieri su “Storiemigranti

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    Francesco Conti dice:

    E’ un libro bellissimo, che coinvolge il lettore in 2 diversi modi: con la fotografia e il fumetto, con l’ironia e la crudeltà. Storiemigranti fa riflettere su come può essere cruda la storia di un semplice straniero venuto in Italia. Anche se talvolta può capitare di non mostrare molto interesse nei loro confronti, leggendo questo libro, si può accendere una straordinaria attenzione per coloro che scappano dal loro paese con lo scopo rifugiarsi da una guerra o per altri motivi difficili.
    La storia che fa più riflettere, a mio avviso, è quella di uomo che era molto fiducioso nelle persone e dopo essere stato tradito dal suo collaboratore di lavoro e da un suo stretto amico, non lo è più stato… Non solo, ma anche su come una persona può perdere la fiducia nel prossimo e come non può più trovarla in altri soggetti appena conosciuti. Mettendosi nei suoi panni non saprei se io avrei fatto la stessa fine, ovvero non riporre fiducia nelle persone, ma posso dire che è un grande errore non riporne a nessuno.
    In conclusione, libro di facile e veloce lettura che proprio anche per questo, ognuno di noi dovrebbe leggere. Consigliatissimo!

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    Tommaso Torcini dice:

    Il libro storiemigranti, scritto da Sio, fumettista Italiano più conosciuto sui social, e Nicola Bernardi, è un libo comico, che però parla di una cosa reale, il razzismo. Sio e Nicola, hanno incontrato 32 ragazzi nati in Africa, in Libia, in Bangladesh, Burkina Faso che poi sono venuti in Italia o per motivi familiari, o per cercare un lavoro per mantenere se stessi e le loro famiglie. Gli autori del libro hanno chiesto a questi ragazzi di raccontare una storia della loro vita, di come sono arrivati in Italia, o cosa li ha spinti a venire in Italia raccontata in contemporanea, dagli autori, in maniera comica attraverso i fumetti. Per esempio un ragazzo racconta che voleva avere una moto blu, ma poi grazie ad una lotteria la vince gialla, o anche di un ragazzo che è passato dal Burkina Faso, dalla Libia, dall’Italia per cercare un lavoro per curare sua madre, e altre storie. Attraverso questo libro Sio e Nicola, cercano di raccontare il razzismo che c’è verso queste persone.
    Questo libro ha una lettura molto scorrevole con parole semplici e mi è piaciuto molto dal punto di vista comico, per come viene affrontato questo argomento che ancora oggi, purtroppo, è di grande attualità.

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    Emanuele Felicioli dice:

    Il libro potrebbe sembrare all’apparenza per bambini dato che è a fumetti, in realtà riesce a combinare perfettamente concetti e umorismo facilmente comprensibili sia da bambini che da adulti. I concetti che esprime sono attuali e molto forti.
    L’autore insieme al fotografo Affrontano l’argomento dell’immigrazione che in questo periodo è molto discusso e l’Italia è uno dei paesi maggiormente coinvolti in questo argomento.

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    Linda Bruno dice:

    Attraverso fumetti con immagini e testi essenziali sono raccontate brevi storie di chi ha lasciato il paese d’origine e in qualche modo è arrivato in Italia. I racconti sono preceduti da foto dei protagonisti, coloro che hanno raccontato la loro vicenda al disegnatore che con tratti semplici e simpatici li ha riprodotti. Le foto sono intense, eloquenti, parte dell’opera. Le storie sono aneddoti di esperienze o riassunti della vita. anche crudi talvolta, con la morte che chiude ogni speranza. ma anche laddove non c’è la morte come cesura, si legge fra le righe, nonostante le immagini divertenti di Sio, tanta tristezza e delusione. O comunque è quello che mi viene trasmesso, forse in via pregiudiziale. Ci sono storie di amicizia e anche d’amore, tante storie di nostalgia ma il denominatore è veramente una scarsa speranza.

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    Emiliano Soldati dice:

    È un libro molto carino e facile da leggere, mi è piaciuto molto anche perché oltre a raccontare delle belle storie ci fa vedere delle immagini di chi le ha vissute e così ci rendiamo conto che non sono solo numeri ma sono persone reali con delle storie a volte anche simpatiche e a volte un po’ più tristi. Poi l’autore fa anche delle battute per renderlo più interessante e più comico.

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    Hanna Bruno dice:

    Il libro ha più autori e più protagonisti che poi sono anche, in un certo senso, gli autori stessi. Sono persone che per vari motivi hanno lasciato il loro paese d’origine e i cui volti ci sono mostrati attraverso fotografie, primi piani, che pur essendo semplici inquadrature frontali, rivelano la drammaticità di esistenze turbate. E lo stesso vale per i fumetti, il tratto semplice di Sio, racconta storie complesse. Idem per le storie: sono brevi, facili da comprendere, ma in poche parole e pochi disegni, si rivelano drammi e delusioni che hanno segnato la vita di chi le racconta. I protagonisti sono persone di pelle scura, per lo più uomini, ma anche rare donne, che condividono un sentimento di tristezza e nostalgia, anche nei racconti apparentemente più ottimistici.

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    Daniele D'Agruma dice:

    Il libro “Storiemigranti” è molto bello, mi è piaciuto come è stato raccontato, alcune storie in maniera comica e altre in maniera triste, le varie scene erano molto toccanti e molto commoventi, ad esempio quando un ragazzo racconta del “kabaddi”, uno sport in cui per fare punti bisogna andare nella metà avversaria e l’altra squadra può fare di tutto per fermare l’attaccante, il gioco è violento e il ragazzo dice che la violenza è virilità e l’altro ragazzo (debole) si mette a piangere dicendo che questo sport è violentissimo e gli fa paura. Un esempio di una scena divertente è quando un ragazzo stava chiacchierando su whatsapp con la sua fidanzata e il suo capo nello stesso momento, il suo telefono si stava scaricando e per mostrarlo alla ragazza, che era gelosa, inviò uno screenshot ma per sbaglio lo mandò nella conversazione col capo e lei si convonse che chattava con un’altra e lo lasciò! Dopo quattro mesi si incontrarono e lui chiarì tutto, si rimisero insieme ma lui, alla fine della storia, dice che rinuncia a capire le donne, perchè lei è gelosa di “quella” che gli manda sempre l’ora, ma in realtà è l’app dell’orologio!

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    Niccolo' Carpini dice:

    Il libro ” storiemigranti”, pubblicato nel maggio 2019, scritto da Nicola Bernardi ed illustrato da Sio, è un’antologia di trentadue piccoli fumetti che raccontano trentadue diverse storie di migranti arrivati nel nostro paese. Ogni storia è preceduta dal fotoritratto del protagonista. Nell’opera vengono raccontati lunghi viaggi, giochi tipici di paesi lontani, ricordi familiari, emozioni, avventure, ma anche cose comuni quotidiane, come l’acquisto di un vestito per una festa, o la fortuna di trovare dei soldi abbandonati. Il linguaggio utilizzato è semplice, con periodi brevi ma chiari e caratterizzato da un lessico non ricercato, adatto a lettori giovani. Il linguaggio, talvolta molto ironico, aiuta a motivare maggiormente il lettore e a sdrammatizzare la tristezza di alcune storie. Essendo una raccolta di fumetti prevalgono i dialoghi, caratterizzati da molti punti esclamativi, per avvicinarsi al linguaggio parlato comune. Attraverso immagini colorate e parole semplici, il libro ha lo scopo di sensibilizzare a problemi reali, importanti, profondi, condivisi da tutti noi, come la morte di una persona cara o il cercare lavoro. Per me rimane soprattutto un’opera che fa riflettere sul tema dei tanti migranti, che quotidianamente arrivano nel nostro paese e che hanno le nostre stesse paure e difficolta’. Ognuno di noi ha bisogno di sentirsi accolto, amato per come è, utile alla propria famiglia, senza essere discriminato e desiro. Il libro mi e’ piaciuto molto, l’ho letto velocemente ed e’ stato interessante conoscere i protagonisti delle storie attraverso i ritratti fotografici, ricercandoli poi nei fumetti. Non avevo mai letto un’opera di fumetti che trattasse un’argomento cosi’ importante e delicato e ne sono rimasto felicemente colpito. Questo libro mi ha insegnato a riflettere ancora di piu’ sulla necessita’ di molti ragazzi come me, di migrare, soli, in paesi lontani. Questo libro l’ho fatto leggere a tutta la mia famiglia, perchè mi ha divertito ed affascinato e perchè in modo semplice, mi ha fatto capire come ognuno di noi ha paura dell’altro, del diverso, del confronto, non capendo che l’ascolto e l’apertura all’altro è una grande ricchezza per tutti noi e la base della vera libertà.

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    Niccolò evi dice:

    Il primo libro che ho scelto è “storiemigranti” di Nicola Bernardi e Sio.
    Il libro è composto da foto e fumetti. Le foto sono quelle di 32 ritratti di ragazzi migranti, dei centri di accoglienza straordinaria della provincia di Imperia. Tutto serve per far capire che sono persone, non numeri, ma esseri umani, nostri fratelli.
    I loro ritratti sono bellissimi, tutti loro hanno occhi che ci vogliono raccontare molto; le loro storie sono molteplici, la loro vita ha visto tanto.
    Per questo libro hanno chiesto loro di raccontare una storia della loro vita, a scelta.
    Scopriamo così che non tutti volevano venire in Italia, che tanti avrebbero voluto rimanere nei loro paesi, con i loro cari.
    Tanti hanno scelto storie semplici, divertenti, aneddoti di vita; altri, episodi più seri o addirittura tragici. Certo è che questo è un libro che finisce subito, che si legge in fretta… una storia tira l’altra e alla fine ci ritroviamo arricchiti e con la convinzione che davvero siamo tutti fratelli e come dice il ragazzo dell’ultima storia “tutti dovrebbero imparare a mostrare amore, perchè siamo una cosa sola.
    Solo in quel momento verrà la vera pace”.
    Inutile aggiungere che il libro mi è piaciuto davvero moltissimo.
    Niccolò Evi
    1C Alberghiero Aurelio Saffi

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    Ilaria Aspi dice:

    Questo libro parla di storie di persone emigrate dai loro paesi. È raccontato a fumetti disegnati molto bene per rendere bene l’idea di cosa hanno passato queste persone. Ognuno di loro ha una storia diversa da raccontare. Ogni storia è divisa da una loro foto in primo piano, fatte da un fotografo molto bravo perché sono fatte molto bene. Queste storie aiutano a capire a chi magari non se ne rende conto cosa passano delle persone immigrate prima di arrivare dove sono. Hanno tutti delle storie da raccontare ma non tutte sono rose e fiori, alcuni hanno avuto un passato davvero brutto. Ci aiuta questo libro a capire che la diversità delle persone in base al loro paese d’origine e che non bisogna basarci sui pregiudizi, loro hanno avuto un passato più difficile e quindi hanno più possibilità di insegnare qualcosa a noi che noi a loro. Lo consiglio a tutti quelli che hanno dei pregiudizi in base a qualcuno senza conoscere il suo passato.

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    viola chiaramonti dice:

    Ho trovato molto divertente e scorrevole questo libro. La rappresentazione delle storie tramite i fumetti, alleggerisce la serietà dei temi trattati che si basano su storie vere di clandestini e rifugiati. La possibilità di vedere tra una storia e un’altra la foto della persona protagonista, mi ha aiutato a dare un volto più reale a i personaggi un po troppo stilizzati. L’unico difetto di questo libro, secondo me, sta proprio nella grafica troppo stilizzata delle vignette.

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    Grace Shimaj dice:

    Del libro “storiemigranti” trovo geniale e innovativo l’uso di un fumetto per raccontare le vite di persone che hanno dovuto affrontare molte ingiustizie.
    E’ perfetto anche per bambini, e non solo adolescenti che già conoscono le tremende storie di migranti che arrivano in Italia. E’ un modo carino, attraverso disegni e dialoghi, per raccontare le tragedie di questi uomini e donne, anche ai bambini.
    Il libro in se però non mi ha fatto impazzire, non mi ha fatto ridere, trovo che due pagine siano poche per raccontare un “viaggio” e ha lasciato suspense che in questo contesto non mi è piaciuta.
    Nonostante all’inizio questo fumetto/libro abbia suscitato in me un grande interesse, non si è dimostrato così avvincente come pensavo.

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    Matteo Bandinelli dice:

    Il creatore di Scottecs Magazine ha sempre realizzato gag nonsense e surreali, ma negli ultimi mesi non ha nascosto le sue idee di carattere sociale, con messaggi di solidarietà agli immigrati e alle realtà che si occupano di accoglierli nel nostro Paese, nonostante le politiche governative contrarie. Storiemigranti prosegue questo discorso, e lo fa portando in libreria l’anima più profonda di Sio, quella che vuole approfondire un concetto tanto semplice quanto importante in questo preciso momento storico: i migranti – termine talmente abusato da spersonalizzare i singoli individui che compongono questa collettività – sono esseri umani, ognuno con una propria storia unica e straordinaria.
    Il fumettista ha ascoltato i racconti di vita di trentadue persone, riassumendoli poi in una dozzina di vignette che a volte propongono un breve aneddoto, altre riescono a riassumere un’intera esistenza, conservando lo stile con il quale Sio si è fatto conoscere dal grande pubblico e per il quale è tanto apprezzato. Ogni racconto è preceduto da un ritratto realizzato da Nicola Bernardi, fotografo con cui Sio aveva già collaborato per il volume unCOMMON: Wheels; i suoi scatti sono un contributo prezioso al volume edito da Feltrinelli Comics e ci consentono di guardare negli occhi le persone di cui scopriremo la storia voltando pagina, quelle che ci hanno permesso di dare uno sguardo alle loro vite, a volte condividendo momenti molto intimi ed esperienze difficili.

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    Angela Caputo dice:

    In Storiemigranti sono presenti circa trenta storie; storie diverse l’una dall’altra.
    Le storie sono raccontate attraverso fumetti anche in modo comico.
    Prima di ogni fumetto è presente una foto della persona che racconta la storia.
    In molte storie sono presenti l’odio e la violenza.
    Ma sfogliando le pagine del libro, ce ne sono alcune che parlano invece di amore ed altri temi più sereni e fiduciosi.
    Penso che questo libro sia da leggere perché gli argomenti trattati sono attuali e per non dimenticare che siamo tutti uguali.

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    Andrea Cai dice:

    Questo libro mi è piaciuto, perché era molto scorrevole, perché era a fumetti, poi era interessante, perché in ogni pagina c’era una persona di colore, che raccontava la sua vita, che non andava molto bene. Mi è rimasto impresso quando alcune persone andavano in Libia a lavorare e i titolari li trattavano male ad esempio gli facevano dei tagli sulle braccia con il coltello e c’erano anche alcuni capi che li rinchiudevano in una stanza per un riscatto di denaro e senza dargli da mangiare, ma non aveva senso, perché non avevano soldi e quindi li cacciavano fuori. Consiglierei questo libro ai ragazzi della mia età, 16 anni perché ci fa conoscere una realtà diversa che noi fortunatamente non vediamo mai

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    alexei bittini dice:

    il libro è molto simpatico visto che è fatto a fumetti e alcuni di quei fumetti hanno un finale inaspettato e insensato.
    mi è piaciuto che ci fossero tante storie che raccontano cose molto normali , perché bisogna sempre ricordarci che sono esseri umani come noi .
    mi sono piaciuti i i disegni del fumetto non troppo complessi anzi anche fin troppo semplici ma nella loro semplicità sanno esprimere meglio le cose che vogliono dire senza far distrarre il lettore su dettagli inutili del disegno .
    anche questo è un libro che consiglierei a molti perché parla di storie vere di persone vere niente di fantascientifico o roba di questo genere , solo la pura e semplice vita .

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    Malik Djibril dice:

    Ho trovato questo libro molto interessante dal punto di vista della composizione della scrittura e da la drammaticità che è riuscita a trasmettere l’autrice, essendo un ragazzo nero mi sono ritrovato molto in questa storia e mi ha fatto capire e concepire la fortuna che ho avuto a nascere in questo decennio, non riesco a immaginarmi lo stress che hanno ricevuto e le violenze continue, è davvero riuscito a farmi pensare , molto bello lo consiglio a tutti

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    Martina Frosali dice:

    Storiemigranti è un libro a fumetti a mio parere fantastico poiché racconta le storie di normali persone che però spesso non sono considerate tali e vengono chiamate con il nome di “rifugiati” o “immigrati”. Questo testo ha un significato davvero profondo dato che nonostante lo stile comico di Sio emerga nel racconto difronte a storie del genere non possiamo di certo rimanere indifferenti. Sono raccontate vicende di qualsiasi tipo, a partire da problemi familiari per arrivare anche a episodi abbastanza violenti. Una degli aspetti che mi ha colpita maggiormente è il fatto che queste storie riguardano delle persone esattamente come noi, che però, per una piccola diversità, sono vittime di odio e violenza. In mezzo a queste tristi vicende ce ne sono però alcune che parlano di amore, di coraggio e che si concludono con un lieto fine. Trovo assai interessante la scelta di collocare la foto della persona presa in considerazione perché questo ci permette ancora meglio di immedesimarci all’interno della vicenda. Sostengo inoltre che questo racconto, trattando temi più che attuali, possa portarci a riflettere e a farci rendere conto che purtroppo nel mondo accadono sempre più spesso episodi particolarmente efferati. Penso quindi che questo libro meriti di essere letto poiché permette alla mente di aprirsi e di meditare su temi di attualità.

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    Tommaso Landimi dice:

    Il tema dei migranti, che è di grande attualità ed entra sempre con prepotenza nelle nostre case, mi interessa particolarmente e da molto tempo: infatti è stato l’argomento che ho scelto per la tesina del mio esame di terza media. Quindi, pur non essendo appassionato di fumetti, ho scelto questo libro tra le proposte di Libernauta. Mi aspettavo racconti di terribili viaggi pieni di insidie, sofferenze, ingiustizie e soprusi; mi aspettavo che si parlasse di campi profughi sterminati dove la vita non vale niente….e invece, ho trovato anche racconti di vita quotidiana, episodi, a volte divertenti, della vita precedente a quella di profughi o migranti come noi li conosciamo. Ho pensato che in effetti la vita di queste persone sia spezzata in due parti nettamente distinte: la vita precedente, con quello che li spinge a fuggire, e la vita seguente al viaggio, per quelli che riescono ad arrivare da qualche parte, perchè per altri meno “fortunati” il futuro migliore che cercano non arriva mai. Invece noi tendiamo sempre a vederli solo come migranti; di loro vediamo solo quello che sono diventati, non quello che erano prima. Ci dimentichiamo troppo spesso che sono (o erano) persone normalissime ma soprattutto non pensiamo mai che potrebbe succedere anche a noi di dover fuggire per cercare un futuro altrove.

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    Giovanni Belcari dice:

    Storiemigranti non è solo una banale raccolta di storie, è un insieme di ritratti e viaggi. È un libro che tratta di un argomento molto importante con un velo di comicità data dalle illustrazioni e dalle battute che strappano anche qualche risata. Unica pecca? Alcune storie risultano più vuote rispetto ad altre.

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    Giada Baldini dice:

    Questo libro contiene tante storie, storie straordinarie che hanno segnato la vita dei ragazzi di cui si racconta. Storie raccontate in quattro semplici vignette ironiche che però nascondo un profondo significato. È un libro che apre la mente in modo divertente e semplice. Consiglio questo libro a chiunque voglia farsi qualche risata ma allo stesso tempo ragionare sulle morali della vita tra le quali la tolleranza, la comprensione e la gentilezza.

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